ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

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Paolo
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ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da Paolo »

L'annuncio del nuovo transiente stavolta non proviene ne' dal CBAT (TOCP), ne' dai telegrammi ATEL ma direttamente dalla efficientissima survey ASAS-SN's (Assassin's!). Date un'occhiata al sito (sempre piu' difficile la vita degli astrofili cacciatori di supernovae!):

http://www.astronomy.ohio-state.edu/~as ... ndex.shtml

Sebbene appena scoperto (21.42 giugno 2014) il transiente brillava di mag V 13.04, ieri e' stato osservato da alcuni fotometristi che lo hanno stimato di mag V 11.3. La notizia e' stata subito diffusa da François Teyssier sulle liste di spettroscopia.

Sulla base delle coordinate (non erano disponibili immagini) sia io che Umberto siamo riusciti ieri sera a puntarlo e a prenderne lo spettro. Io ho utilizzato il Lhires III con il reticolo a bassa risoluzione (150 l/mm), integrando 10 esposizioni da 480s.

Il campo di vista del cercatore elettronico con il target evidenziato dalla croce:
image.jpg
La stringa di Astroart 5 con astrometria e fotometria (sono valori approssimati perche' ho usato una brevissima esposizione attraverso il cercatore elettronico e senza alcun filtro:
reference.jpg
Lo spettro di ASASSN-14cv:
_asassn-14cv_20140622_903.jpg
E' evidente il fortissimo continuo blu, una modesta emissione della riga h-alfa e la parziale emissione della h-beta (un picco al centro di un assorbimento piu' largo, profilo simile ad una "W"). Le caratterisitiche sono tipiche di una nova nana.

Il mio profilo e' tagliato a 4000A verso il blu per motivi strumentali, aspettiamo lo spettro di Umberto che si spinge oltre per visionare altre caratteristiche nel blu/UV (probabili assorbimenti delle righe di Balmer).


Ciao
Paolo
umberto
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da umberto »

Salve, posto, come preannunciato da Paolo, il profilo spettrale della nova nana.Saluti Umberto.


Profilo nova ASASSN-14CV
profilo nova ASASSN-14CV.jpg
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Paolo
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da Paolo »

Ottimo Umberto, la parte blu del tuo spettro e' ricca di informazioni!

L'osservazione del 22.9 riportata sul forum e quella di un amatore americano hanno permesso di ufficializzare la classificazione di nova nana del transiente con il telegramma ATel #6258:

http://www.astronomerstelegram.org/?read=6258

Un ringraziamento particolare va a François Teyssier per aver tempestivamente inviato lo spettro al prof. Krzysztof Stanek del dipartimento di astronomia presso "The Ohio State University" (che ci ha chiesto di scrivere l'ATel).

Il prof. Stanek e' un membro del team ASAS-SN, survey che ha scoperto il transiente. Tim Lester e' un collega spettroscopista che vive nell'Ontario ed osserva con un telescopio Cassegrain Dall Kirkham da 12.5 pollici ed un meraviglioso e performante spettroscopio autocostruito.

Tanta fortuna stavolta per il transiente luminoso ed il meteo favorevole! :ymhug:

Ciao ciao,
Paolo
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Paolo
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da Paolo »

Il soggetto e' sceso di luminosita' ma e' ancora alla portata strumentale. Questa e' una nuova osservazione del 27 giugno, sempre con il Lhires III 150:
_asassn-14cv_20140627_857.jpg
Entrambe le righe, emissione h-alfa e assorbimento (allargato) h-beta, sono ora piu' marcate.

Ciao
Paolo
umberto
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da umberto »

Salve, anch'io mi sono cimentato nella ripresa della nova il giorno 28-06-2014 ben consapevole di essere a limite con la mia strumentazione.Il profilo che posto, tuttavia, evidenzia un leggero picco dell'Halfa in emissione e l'H-beta in largo assorbimento, inoltre è visibile una nuova emissione non identificata a 5.860 A. Saluti Umberto
Allegati
profilo-asassn-14cv-Drag.jpg
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Paolo
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da Paolo »

Umberto, la tua e' sempre una osservazione notevole perche' la nova e' scesa di luminosita'...

Non si finisce mai di imparare... stavolta una "chicca" fotometrica...

Riporto una curva di luce della nova nana, probabilmente ancora osservabile in queste sere. La fonte dati e' AAVSO (American Association of Variable Star Observers) che raccoglie misure fotometriche visuali e CCD da osservatori dislocati in tutto il mondo:
LC_full.JPG
Ho notato che si riesce ad apprezzare un fenomeno molto interessante che riguarda la sottoclasse delle novae nane a cui appartiene la ASASSN-14cv.

La dispersione delle misure (es. mag V, cerchi verdi) e' solo apparente ed e' dovuta alla scala temporale che comprime il grafico. Se si espande un piccolo intervallo attorno ad una delle sessioni fotometriche, si notano delle rapide oscillazioni periodiche di luce (in questo caso con periodo di circa 1.4 ore ed ampiezza di 0.07 magnitudini):
LC_zoom.JPG
Una breve premessa. Il sistema binario di una nova nana e' composto da una nana bianca e una subgigante rossa/arancione (tipo spettrale M o K) che trasferisce materia verso la nana. Questa le si accumula intorno formando il cosiddetto "disco di accrescimento". Gli outburst come qullo che stiamo osservando sono dovuti al rilascio di energia gravitazionale a seguito del trasferimento di una grande massa di materia per l'instabilita' termica del disco.

Il tipi di nova nana come quella che stiamo osservando presentano con una certa frequenza sia outburst "normali" (2-6 magnitudini) che durano da 1 a 3 giorni, sia "super-outburst" (ulteriori 2 magnitudini) con durata di 10-18 giorni. Essendo gia' passati piu' di 5 giorni e' evidente che stiamo osservando un super-outburst. Un altro elemento utile per discriminare e' il salto di luminosita' misurabile rispetto al progenitore (se visibile). Ma l'elemento piu' indicativo e' proprio la piccola e rapida oscillazione di luce che si vede nel grafico sopra.

E' noto che le oscillazioni si osservano solo nei "super-outburst" e non nei normali outburst. Vengono chiamate dagli astronomi "super-humps" e di fatto rappresentano una modulazione a corto periodo del flusso luminoso durante l'incremento di luminosita'. Si e' visto che il periodo di oscillazione dei super-hump e' circa il 2-3% piu' lungo del periodo orbitale del sistema binario. Di conseguenza, molto importante, dalle oscillazioni e' possibile risalire al periodo orbitale.

L'ipotesi piu' accreditata per spiegare questo fenomeno prevede la deformazione del disco di accrescimento per effetti mareali (che diventa ellittico) e la sua precessione (o meglio del suo asse di rotazione) che ne provoca una lenta rotazione. L'interazione del periodo di precessione con quello di rotazione del sistema crea la nuova periodicita' che si osserva nei super-hump.

Torniamo adesso al pratico. Se un transiente esibisce i super-humps, la sua classificazione e' presto fatta: si tratta del sottotipo di nova nana "SU Ursae Majoris" (SU UMa). Se in passato si sono osservati altri outburst (ma in tal caso il soggetto non potrebbe essere un nuovo transiente!) ravvicinati (20-50 gg) la classificazione finale e' quella di una nova nana tipo "ER Ursae Majoris" (ER UMa), se invece non e' mai stato osservato in passato oppure l'intervallo di tempo tra due super-outburst successivi e' molto lungo (anni), viene classificato come nova nana di tipo "WZ Sagittae" (WZ Sge). La differenza tra i due ultimi tipi e' infatti solo nell'intervallo di tempo che passa tra due super-outburst.

Alla fine della fiera... senza scomodare la spettroscopia (e' sufficiente una sessione fotometrica di qualche ora) si evince che un transiente come ASASSN-14cv e' una nova nana di tipo WZ Sge.

Non essendo esperto di fotometria quello che mi chiedo e' se una normale strumentazione come quella in dotazione all'astrofotografo sia idonea per rilevare i super-humps, ovvero capace di discernere almeno il centesimo di magnitudine (con la fotometria differenziale). In caso potremmo combinare osservazioni spettroscopiche e fotometriche creando un sistema per la classificazione davvero robusto.

Paolo
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nico
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da nico »

Paolo ha scritto:Non essendo esperto di fotometria quello che mi chiedo e' se una normale strumentazione come quella in dotazione all'astrofotografo sia idonea per rilevare i super-humps, ovvero capace di discernere almeno il centesimo di magnitudine (con la fotometria differenziale). In caso potremmo combinare osservazioni spettroscopiche e fotometriche creando un sistema per la classificazione davvero robusto.
Ciao a tutti.
Secondo la mia esperienza in ambito fotometrico direi che per avere una precisione di un centesimo di magnitudine bisogna fare le cose molto bene perchè non è facile raggiungere tale livello su stelle così deboli.
Noi dell'Associazione Astrofili Fiorentini siamo riusciti a fare fotometria di pianeti extrasolari, che richiedono precisioni dell'ordine del centesimo appunto, su stelle intorno alla magniudine 12 o 13 con la seguente strumentazione:
Newton diametro 400 mm f/4.5
CCD SBIG ST7XME
Filtro giallo (per migliorare la precisione di misura)
Tempi di posa di 2 minuti per ogni ripresa.
Questi sono i risultati:
http://www.astrofilifiorentini.it/attiv ... xtrasolari

Nel caso di pianeti extrasolari ci sono fattori che giocano a favore ed altri a sfavore.
Il principale fattore a favore è che per evidenziare semplicemente la curva di luce in modo da ricavarne il periodo basta lavorare in fotometria differenziale e senza filtri, massimizzando così il rapporto segnale/rumore SNR, dal quale alla fine dipende direttamente la precisione della misura.
Mentre il fattore sfavorevole è che il fenomeno di tipo veloce (durata media di circa 2 o 3 ore) perciò siamo costretti, da considerazioni sull'ottimale campionamento temporale, a fare pose singole di non più di 2 minuti con conseguente impossibilità di sommarne diverse per avere un migliore SNR.

Nel caso di variabilità più lenta, si potrebbe pensare a fare pose con integrazioni anche dell'ordine dei 5 o 10 minuti ciascuna e poi magari sommarle così da massimizzare il SNR.

Per fare le cose fatte bene però sarebbe opportuno usare dei filtri fotometrici in modo da ottenere misure assolute, ma questo comporta una drastica riduzione del segnale con tutti i problemi che ne conseguono.
Certo che se bastasse avere un misura per sera ad esempio si potrebbero sommare anche decine di pose da 10 minuti e forse si compensa questa perdita di segnale.

In pratica secondo me vale la pena di tentare con strumenti di diametro di almeno 250 mm in su.

Non resta che provare.... io sono fiducioso. ;)

Nico
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Paolo
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Re: ASASSN-14cv: una nova nana nel Dragone

Messaggio da Paolo »

Nico, grazie mille per l'esauriente spiegazione e complimenti per le eccezionali misure fotometriche dei sistemi planetari extrasolari!

Siamo quindi al limite con tale magnitudine ma la misura e' ancora fattibile con aperture medio-grandi. Ci sono cataclimiche che durante l'outburst mostrano oscillazioni anche piu' lunghe, questo consentirebbe un campionamento temporale piu' favorevole per il rapporto s/r. Naturalmente noi speriamo anche in transienti piu' luminosi!

Se dovesse capitare l'occasione ci allertiamo via e-mail oppure qui sul forum!

A presto,
Paolo
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