Spettro Eta Orionis

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nico
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Spettro Eta Orionis

Messaggio da nico »

Ciao a tutti.
Finalmente, dopo mesi di inattività siamo riusciti a riprendere un nuovo spettro con la nostra strumentazione.
Lo spettro che allego è relativo alla stella Be Eta Orionis, di magnitudine 3.38 e classe spettrale B0.5Ve.

Dal nostro spettro, centrato sulla zona dell'H alfa, si notano alcune righe di assirbimento olte all'H alfa.

Per confronto ho guardato gli spettri presenti nel database Bess e, almeno limitatamente alle zone rappresentate e tenendo conto della nostra strumentazione, il nostro risultato mi sembra coerente con quelli presentati dal Bess:
http://arasbeam.free.fr/spip.php?page=b ... e=&lang=en

Ovviamente ogni vostro commento, critica, suggerimento o considerazione è benvenuta.
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umberto
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da umberto »

Ottimo profilo, complimenti Nico. Saluti Umberto
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Paolo
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da Paolo »

Ottimo spettro Nico, complimenti ad entrambi! Si notano molto bene sia l'assorbimento dell'elio, sia la riga atmosferica (O2) a 6278A. La testa della banda a 6869 e' ben incisa, segno che la risoluzione e' senz'altro buona. La Eta Orionis e' una binaria ad eclisse molto interessante, seguita sia fotometricamente che con gli spettroscopi. In realta' pare sia un sistema multiplo con una stella a circa 1.5 arcosecondi risolvibile anche con i nostri telescopi. Vista la distanza, nella fenditura sicuramente cade la luce di tutte le componenti. Se seguita sistematicamente, dovrebbe mostrare delle caratteristiche spettrali che si ripetono periodicamente (credo pero' servano spettri ad alta risoluzione). Se il soggetto e' stato annoverato fra le stelle Be significa che potrebbe originarsi un disco di materia sul piano equatoriale rivelabile dal cambio di stato (da assorbimento ad emissione) della riga h-alfa. Da quanto vedo sul BESS e' quiescente almeno dal 2007, data dello spettro piu' vecchio.

Continuate ad osservare le Be, non e' difficile trovarne in attivita'. In caso e' bene fare una segnalazione sul forum di supporto. Controllando il BeSS, o piu' facilmente ARASBeAM, si puo' compilare una lista di oggetti che sono in stato di quiescenza (osservando lo stato attuale della riga h-alfa) da tenere sotto controllo.

A presto!
Paolo
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nico
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da nico »

Grazie mille Umberto e Paolo per i vostri commenti.
L'intenzione di questa ripresa era soprattutto quella di ri-testare tutto il sistema di ripresa a distanza di mesi dall'ultimo utilizzo e per farlo abbiamo deciso di puntare su un target che comunque potesse essere anche interessante.
La nostra idea sarebbe appunto di osservare (purtroppo in modo piuttosto sporadico visto il poco tempo che abbiamo a disposizione), qualche target interessante tipo le stelle Be o altro.
Seguendo quanto dici Paolo, ti chiedo quale può essere un semplice criterio di scelta del target da tentare di volta in volta (a parte ovviamente la finestra di visibilità e la magnitudine limite)?
Scegliere dalla lista del Bess quelle per le quali è richiesta una osservazione a breve è già un buon criterio?
Oppure può essere utile magari andare a scegliere quelle stelle che da molto tempo non mostrano alcuna attività particolare e che quindi sono anche osservate meno frequentemente?
In pratica ci piacerebbe andare in osservatorio con in mano già una lista di target alla nostra portata le cui riprese possano anche essere utili in qualche modo e condivise.

Per sottoporre le nostre osservazioni all'ARASBeAM quali caratteristiche devono avere tali osservazioni?
Esistono dei form di invio particolari o altro?

Insomma... come sempre, ho tante domande e poco tempo...

Grazie ancora per la vostra disponibilità.
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Paolo
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da Paolo »

Il contributo allo studio delle stelle Be é valido anche se le osservazioni non sono sistematiche e frequenti. La continuitá della sorveglianza infatti é soddisfatta molto spesso grazie al buon numero di spettroscopisti. L'ideale é ottenere un account sul BeSS sul quale fare l'upload dei propri spettri, comunque é giá molto utile a mio avviso iscriversi al forum ARAS in cui c'é la sezione dedicata per eventuali segnalazioni di outburst o eventi particolari:
http://www.spectro-aras.com/forum/viewforum.php?f=14

Una bella presentazione (in francese) che tratta la survey delle Be:
http://www.astrosurf.com/vdesnoux/pitch ... lloque.pdf

Per quanto riguarda la lista di target, i parametri che hai citato a mio avviso vanno benissimo. Riassumendo:

- Osservabilitá nel cielo
- Luminositá in funzione della propria strumentazione
- Tendenza della stella ad essere attiva (se presenta frequenti outburst)
- Momento in cui si attende l'outburst (info da osservazioni storiche)

Vale la pena, come hai detto, di osservare anche stelle piuttosto statiche, cioé che sono inattive da parecchio tempo. L'evento di formazione del disco é spesso imprevedibile.

In ogni caso le Be di cui e' necessaria l'osservazione sono gia' marcate (con i colori) nell'interfaccia web ARASBeAM:
http://arasbeam.free.fr/?lang=en

Il criterio e' questo:
verde: Recently observed
giallo: To be observed soon
rosso: To be observed immediately
viola: Intensive observation required

Per le Be marcate in verde non servirebbe quindi nulla, tuttavia ho visto che sono in molti a ripetere le osservazioni (che vengono comunque accettate). Ad esempio le Be luminose fanno "scuola" per cui vengono frequentemente osservate. Se lo spettro e' valido non ci sarebbero motivi per non inserirlo nel database (uno spettro in formato fits occupa 10-20 Kb soltanto).

Noterai che in rosso rimangono spesso solo le stelle deboli o scomode da osservare, segno che gli spettroscopisti attivi non sono pochi e che ovviamente ognuno cerca di ottimizzare i propri tempi...

Il profilo da inviare al BeSS deve essere in formato fits (.fit, .fits) e deve contenere nell'header alcune informazioni di base che ISIS mette automaticamente durante l'estrazione del profilo. Se usate Visual Spec, a pag 68 del manuale é descritta la conversione del profilo nel formato richiesto. Occorre inserire manualmente alcune informazioni che finiranno nell'header del file fits. Se qualcosa non e' chiaro chiedete pure (in caso sarebbe utile aprire un topic dedicato).

A presto,
Paolo
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nico
Quasar Dipendente
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da nico »

Grazie mille Paolo per le tue interessantissime informazioni..... come sempre...

Riguardo l'invio dei nostri spettri al Bess per adesso, appena ne avremo uno decente di una Be, cercheremo di capire come usare VSpec per tale scopo perché ancora ISIS non sappiamo usarlo bene e ci rimane un po' difficoltoso nell'utilizzo.

Il nostro intento sarebbe di fare un po' di monitoraggio di stelle Be ed appena risolveremo alcuni problemi tecnici al telescopio tenteremo sicuramente di fare qualcosa in tal senso.... anche se il tempo come sempre è tiranno e gli imprevisti sono sempre in agguato....

Intanto ti ringrazio di nuovo e se avrò qualche cosa da chiederti riguardo VSpec o ISIS lo chiederò in un topic apposito.

A presto..... spero
Nico
Domenico1984
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da Domenico1984 »

Forse farò la domanda più stupida del mondo, ma non ne capisco proprio un H-alpha :D :D ma in sostanza a che serve la spettrografia?
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Spettro Eta Orionis

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Domenico1984 ha scritto:Forse farò la domanda più stupida del mondo, ma non ne capisco proprio un H-alpha :D :D ma in sostanza a che serve la spettrografia?
La domanda più che stupida, richiederebbe molto tempo per una spiegazione esauriente. Per questo ti risponderò con un'analogia.
Immagina due appassionati di automobili: uno che le ama fotografare per immortalare la loro bellezza, un altro che ama scoprire anche come funziona il loro interno, il motore che le muove, la tecnologia che le anima e così via. Fotografare una stella (o un altro qualsiasi oggetto del nostro bell'Universo), ci permette di immortalare la loro superficiale bellezza (volendo con qualche informazione in più, vedi la fotometria, l'astrometria, ma in questo caso poca conto il risultato estetico, anzi le immagini vanno trattate in altro modo rispetto alla semplice pur bella fotografia astronomica). Con la spettroscopia andiamo a scoprire il "come" ed il "perché" di ciò che osserviamo. Per esempio la composizione delle stelle e il loro stadio evolutivo, il mettere in evidenza lontanissimi pianeti extrasolari, calcolare la distanza e la velocità con la quale si allontanano o avvicinano le galassie. Insomma con la spettroscopia compiamo un passo verso la comprensione dell'Universo, andando un po' più a fondo. Tutto ciò richiede una grandissima passione che vada oltre alla, ripeto, pur bella ma semplice fotografia astronomica.
Capire, oltre che fotografare, è un bel valore aggiunto e, secondo me, rappresenta la vera passione per il sapere. Paolo B. ne è un bell'esempio insieme ad altri.
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