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e continuiamo qui questo orribile topic...
Parto dalla tua ultima frase (altrimenti non si capisce nulla):
Fit a 16 bit: Jpeg a 8 bit: Nel secondo caso non si riesce neanche a selezionare il centroide per quanto e' compressa la dinamica (vera saturazione). Altrimenti si misurerebbe una FWHM dieci volte piu' larga come si vede dalla sezione dell'immagine stellare.Ho fatto la prova, il risultato è che l'FWMH non dipende dai bit e ne dal formato, ma solo dallo strect.
Per stretching dei livelli intendo (l'ho scritto piu' volte) il cambio delle soglie di visualizzazione, un'operazione che non tocca assolutamente i dati originali (quelli con cui viene calcolata la FWHM). Ovvero si aggiustano questi parametri (se necessario anche il tipo di curva di trasferimento esponenziale, lineare, ecc) fino a che l'immagine ci aggrada, per poi salvarla in altri formati per i ritocchi finali. Se usi "Stira istogramma" tu stai parlando di uno stretching completamente diverso che altera in modo permanente i numeri. La guida di AA a questo proposito scrive:In effetti quando guardiamo una immagine da AA5 la vediamo strecciata ma la misura dell'FWHM è relativa all'immagine non strecciata, infatti se usiamo il comando stira istogramma, visivamente l'immagine non cambia ma l'FWHM si.
La variazione è tanto più forte quanto più la stella è forte.
Con il pulsante destro del mouse potete accedere al menu di scelta rapida che contiene vari comandi, tra cui stira istogramma che era prassi comune nelle prime elaborazioni di immagini CCD. Questo comando tuttavia non è raccomandabile poichè si modificano permanentemente i valori originali dei pixel.
Ovvero, io parlo tedesco, tu inglese...
In tutto questo marasma vorrei solo raccomandare, nelle misure di FWHM, di utilizzare sempre il fit originale, stretchato come ti pare in visualizzazione, ma mai modificato nei valori.
Ciao ciao
Paolo