Brune', ti dico la mia cercando di esser un po' piu' preciso. Sergio, va bene quello che dici solo che il sensore CCD b/n come il tipo che stiamo considerando e' molto diverso dal CMOS della tua Canon EOS-D.
Mi pare di capire che la Atik non necessita obbligatoriamente dei Dark Frame
Te l'ho suggerito io e comunque sottolineo nuovamente che si tratta di una approssimazione che, visti i risultati, mi sento di accettare considerando finalita' esclusivamente estetiche e l'uso di un sensore CCD come il Sony ICX285.
Sono stati fatti svariati test (sulla cui bonta' mi fido pienamente) che dimostrano come non prendendo alcun dark frame ma utilizzando questo extra tempo per prendere ulteriori frame sul soggetto (light frames) si produce un immagine finale con maggiore rapporto segnale/rumore. I problemi cosmetici (leggi pixel piu' o meno eccitati dalla corrente di buio) si eliminano con un semplice filtraggio software. Personalmente ho fatto una serie di test (un centinaio di dark frames a varie temperature e diversi tempi di esposizione) verificando che, dopo aver eliminato i pixel caldi, il rumore prodotto e' solo quello del bias frame. Con sensori differenti i pixel anomali possono essere molto piu' variegati e presenti in quantita' notevolmente superiori, di conseguenza concorrono all'aumento del rumore in ogni zona del frame. In questi casi il dark e' l'unico modo per porre rimedio. Scusami se sono stato poco chiaro, al limite possiamo affrontare il discorso in un topic dedicato dove e' conveniente far parlare i numeri.
Per i F.F. mi trovo in difficoltà perché mi capita di togliere la CCD o girarla, di fare svariate regolazioni di messa a fuoco e soprattutto non ho ancora (e forse non l’avrò mai, sic! ) una postazione fissa
La postazione fissa direi che non c'entra con il discorso FF. Fissa o non fissa i FF devono essere presi ad ogni configurazione di ripresa. Tipicamente in una L-RGB ti troverai a prendere una serie di FF all'inizio della luminanza, nonche' all'inizio di ogni ripresa colore, quindi 4 serie di FF. Perche' all'inzio e non alla fine? Semplice, se c'e' un pelo a tripla S di dubbia provenienza

sul sensore, puoi pulirlo prima di iniziare le riprese. Mi sembra sciocco effettuare le riprese con il sensore sporco (anche se in molti casi dividendo per il master flat le ombre si eliminano). Se ci pensi, prendere i FF e' abbastanza semplice e comodo perche' l'esposizione dura pochissimo, la vera palla al piede sono i dark frames che richiedono ore (se vuoi fare le cose fatte bene). Quindi sii sempre generoso di flat e bias frames, ci vuole poco...
Che tipo di luce e di che potenza mi serve per illuminarlo di notte?
Guarda il link che ho postato prima. Bastano anche dei led
Per quanto riguarda i Bias: sono veramente necessari?
Come li fate e quanti ?
Se vuoi spianare il campo dividendo per il flat e' necessario che tutti i frames abbiano livelli che partono da zero. Ogni frame grezzo normalmente ha un cosiddetto "offset", un gradino che si aggiunge al segnale registrato da ogni pixel. Se prendi un frame con esposizione zero e camera tappata (bias frame), puoi notare che il valore medio di fondo non e' zero ma e' piu' alto. Dipende dall'elettronica della camera, nel mio caso vale circa 1500 (adu), nella 314L di Max mi sembra sia circa 300, ecc. Prima di dividere le immagini del soggetto per il master flat e' necessario togliere questo gradino a entrambi i frames, altrimenti ottieni una controvignettatura, ovvero ti ritrovi il fondo cielo piu' luminoso ai bordi rispetto al centro. Nel mio caso e' molto evidente perche' ho un offest di 1500 adu, nel caso di Max dovrebbe andare meglio perche' e' piu' basso. Immagino che anche la tua 16HR abbia un certo offset (magari vedi quanto vale osservando la media di un bias), quindi se vuoi che il campo sia ben spianato ti consiglio di prendere una trentina di bias frames (il bias incorpora anche rumore statistico quindi e' bene combinare piu' frames altrimenti aggiungi molto rumore all'immagine finale), mediarli e poi sottrarre la media sia ai light che al flat. Solo a questo punto la divisione per il flat fa il suo (sporco) lavoro! Sporco perche' al solito abbiamo fatto un'approssimazione che pero' va ancora bene per finalita' estetiche (altrimenti c'e' bisogno anche dei dark relativi ai flat e la minestra si allunga...).
Infine, riguardo l'esposizione per i flat frames, prova fino a che non trovi un valore a meta' scala. Anche la tua camera se non sbaglio digitalizza il segnale a 16 bit per cui un valore di 32000 adu circa va benissimo. Se ti poni a 20K oppure a 40K comunque va bene lo stesso in quanto la camera lavora nel campo di linearita'. Quindi non e' un valore preciso, l'importante e' che prendi tanti frames (20-30) in modo da abbattere il rumore statistico. La tua camera non dovrebbe avere l'otturatore meccanico quindi non ci sono problemi sui tempi brevi.
Astroart 4: vorrei sapere se i pixel caldi vanno tolti su ogni singolo frame o se è possibile e/o meglio farlo nell’immagine finale
Direi sul singolo frame. In quella combinata potresti non riuscie piu' a toglierli, soprattutto se il campo si sposta anche di poco durante le riprese.
Gli eventuali D.F e i F.F. / B.F. li “toglie” (sottrazione e divisione) in automatico nel pretrattamento o bisogna sempre fare un Master e poi “toglierlo” dopo, sull’immagine finale e/o sui singoli frame?
Se hai fatto anche i DF vai tranquillamente in completo automatismo con il pretrattamento di AA4. Io per foto deep sky ho solo light, flat e bias frames per cui non posso usare la funzione di preprocessing (che obbliga a lavorare in modo rigoroso e non permette di utilizzare i bias senza i dark) per cui procedo in manuale.
Le immagini (light frame) secondo voi bisogna sommarle, mediarle, “sigmarle” ??
Somma o media producono lo stesso risultato visivo perche' anche se i valori di intensita' assoluti sono molto diversi nei due casi il loro rapporto nei vari punti dell'immagine e' identico. Su alcuni frames potrai trovare le tracce dei raggi cosmici (punti o brevi linee nette). Se fai la media/somma e' probabile che queste anomalie restino ancora visibili. Se fai la mediana o il sigma scompaiono del tutto in virtu' del fatto che si tratta di difetti presenti solo su un frame (in quella zona). Perche' non fare allora sempre la mediana o il sigma? Semplice, queste combinazioni producono un rumore maggiore rispetto alla media/somma se il numero di frame da combinare non e' alto. Quindi se hai ad esempio solo 10 frames conviene usare la media/somma (i residui di raggi cosmici li rimuovi manualmente). Se sono molti di piu' puoi utilmente combinarli con il sigma, il frame risultante in questo modo si presentera' gia' "pulito".
Visto che ho consigliato tante approssimazioni mi sembra doveroso accennare il metodo per calibrare le immagini in maniera rigorosa. Questo e' fondamentale in caso di lavori di fotometria/astrometria. In fase di ripresa servono:
- light frames (riprese al soggetto)
- dark frames (nel caso di camere non termostatate come le nostre vanno presi nella stessa sessione osservativa, possibilmente alternati ai light frames)
- flat frames
- dark flat frames (dark con stessa esposizione dei flat)
- bias frames (anche questi presi nella stessa sessione osservativa visto che variano con la temperatura)
La grande comodita' di Astroart e' quella di usare la funzione di preprocessing con cui, dopo aver spostato i file grezzi nelle apposite finestre, con un solo click ottieni il risultato finale perfettamente calibrato.
Ho toccato con mano la differenza tra una immagine calibrata rigorosamente e una con il solo flat/bias/filtraggio. Ti posso dire che visualmente non si nota alcuna differenza mentre i dati fotometrici cambiano in modo evidente. Con la calibrazione approssimata si evidenzia un forte aumento dell'errore residuo di tutte le stelle di confronto. Solo per fare un esempio, in questo lavoro di alcuni mesi fa:
http://quasar.teoth.it/index.php?option ... pic=1033.0
non sarebbe stato mai possibile, senza una calibrazione rigorosa, ottenere una simile curva di luce dell'asteroide.
In definitiva... se vuoi fare delle belle foto hai la camera giusta per poter semplificare le procedure sia in fase di di ripresa che di elaborazione. E se sei pratico di programmi di elaborazione grafica come Photoshop le approssimazioni possono essere anche maggiori rispetto a quanto esposto sopra (anche se non e' consigliato potresti addirittura compensare anche i flat con delle mascherature oppure usare plugin per il flatten del fondo cielo), quindi non ti fare troppi problemi ma... prova, prova prova!
Ciao ciao
Paolo