Il primo test "su strada" e' stato fatto dal nostro Andrea Belli al campo estivo di Fonte Vetica. Io non riuscivo a credere ai miei occhi vedendo quella "calcolatrice" pilotare perfettamente montatura e due camere CCD con Astroart 4 in ambiente Windows XP (le sue foto sono in galleria).
Prima di questa esperienza credevo davvero fossero dei giocattoli, PC magari utili solo per qualche applicativo leggero come editor di testi, agenda ecc. Mi sono tenuto lontano anche perche' i primi modelli (compreso quello usato da Andrea) non avevano un hard disk ma una soluzione con memoria statica, ottima per la robustezza (resistenza ai colpi) ma di piccolissima capienza e accesso piuttosto lento.
La recente visita in uno di questi negozi e' stata pero' "fatale"... ho puntato l'occhio su un Acer Aspire One, modello blu, catturato dalla scritta "Hard disk 160 GB". Mi sono detto, il processore e' sicuramente meno veloce dei PC standard ma lavora pur sempre a 1.6 GHz, con un FSB a 533 MHz e una memoria tipo DDR2... perche no?
Ebbene funziona, e anche molto bene. Ho stimato una velocita' di calcolo matematico pari a circa il 50% rispetto ad un notebook tradizionale con processore Centrino da 1.7 GHz (ASUS S5200A). Di contro, pero', un maggiore transfer rate delle periferiche connesse alle porte USB. Cosi' mi ritrovo che TheSky6 (che molti disinstallano per l'eccessiva pesantezza) e' comunque utilizzabile anche se gira un po' piu' lento mentre con la Lumenera riesco a prendere filmati con frame da 1392x1040 pixel a 15 fps quando con l'ASUS tradizionale andavo a 9 fps. Astroart 4 funziona perfettamente con montatura, camera di ripresa e autoguida, ma si sa, e' un software molto ben progettato e compilato.
Insomma le cose tendono a compensarsi, in generale i tempi di attesa sono leggermente piu' alti ma secondo me non rappresenta un problema grave, tuttavia credo che gli aspetti piu' importanti quando l'utilizzatore e' un astrofilo (soprattutto itinerante) siano senz'altro il consumo e la portatilita'. In questo ambito mi sembra davvero insuperabile. Ho ripetuto le solite misure di assorbimento di corrente anche per il nuovo arrivato, riscontrando valori davvero bassi. Ad esempio con schermo LCD (a proposito, qualita' superlativa) impostato alla minima luminosita' l'Aspire One assorbe circa 0,87A che diventano 0.80A chiudendo il display e 1,34A durante l'uso dell'HD. Per il precedente ASUS S5200A gli stessi valori sono rispettivamente 2,1A, 2,0A e 3,0A, mentre per un altro notebook, il Travelmate 4000, valgono 2,53A, 2,42A e ben 3,60A durante il funzionamento dell'HD. Non parliamo di quei notebook che si vedono in giro con enormi LCD panoramici, l'assorbimento dovrebbe ancora maggiore... Rispetto all'ASUS S5200A che uso normalmente con la strumentazione astronomica, l'Aspire One ha un consumo inferiore del 60% circa, vuol dire almeno raddoppiare l'autonomia. Nelle notti autunnali o primaverili ho verificato che la batteria da 45 Ah e' pressoche' scarica giunti all'alba, con il nuovo notebook conto di poter stare piu' tranquillo...
I prezzi di questi portatili ACER partono da circa 250 euro (modelli con memoria flash al posto dell'HD) e salgono fino ai 400 euro circa quando includono l'HD da 160 GB. I modelli con memoria flash piu' bassa (8 GB) utilizzano in genere Linux Lite come sistema operativo mentre gli altri il fatidico Win XP. Un collega di lavoro ha acquistato il modello base a 200 euro presso Euronics durante l'offerta di lancio. Ha sostituito Linux con XP (lo so, si puo' anche inorridire, ma per far girare degli importanti programmi astronomici non si puo' fare a meno al momento di WIN) e soprattutto ha verificato, aprendo lo chassis, che la memoria flash puo' essere sostituita da un HD sottile (tipo iPod) semplicemente sfilandola (ha uno slot con sistema ZIF). Cosi' il collega si ritrovera' un sistema completo di HD con 200 euro (PC) + 60 euro (HD da 80 GB). Appena realizzate le modifiche vi confermero' se tutto funziona.
Chi ha gia' un notebook al seguito della strumentazione astronomica potrebbe avere la necessita' di fare il cambio con questi nuovi prodotti principalmente per eventuali problemi di alti consumi energetici. Chi invece deve acquistarne uno, credo si trovera' a risparmiare dei soldini e ad usare un'ottimo controllore per il suo telescopio. Fossi al posto dei costruttori io addirittura prevederei un'opzione con questi PC nella commercializzazione dei vari Gemini, FS2 ecc., mancherebbe solo il touch screen per raggiungere la massima praticita'. A dirla tutta mi pare anche una ottima soluzione alternativa per chi cerca la visione live per la messa a fuoco con alcune reflex digitali. Ad sempio DSLR focus gira perfettamente su questi piccoli PC e di sicuro consente di raggiungere facilmente un fuoco migliore rispetto alla visione live grazie al suo ottimo assist con immagine, grafici e valori numerici. Lo stesso vale, sempre a mio avviso, per le necessita' di autoguida, sensore a parte (c'e' chi usa comunque una webcam), con poca spesa si prende un valido sistema che non ruba troppe risorse.
Insomma il PC e' stato sempre uno "scoglio" come parte integrante la strumentazione astronomica quando si vuole fare fotografia, in termini di costo, praticita' e consumi di energia elettrica. Novita' come queste, se non altro, ci danno una mano.
Questi sono alcuni links al prodotto Acer, ma ci sono anche altre marche (tra cui Asus) che commercializzano sub-notebook con caratteristiche similari:

caratteristiche e listino:
http://www.acer.it/public/wr-resource/2 ... _Nov08.pdf
Sarebbe interessante conoscere altre esperienze con questi apparecchi... fate sapere se avete modo di farne.
Ciao ciao
Paolo