Re: La mia Luna in B/N
Inviato: 15 nov 2016, 21:30
Figurati Massimo!
Per quanto riguarda il rumore, credo ti sei mantenuto troppo basso con il livello del segnale. Come hai scelto il tempo di esposizione?
Si tratta di giocare con la coppia esposizione/gain, tenendo in mente che se ti affidi al gain per recuperare la luce persa, introduci un forte rumore. Il gain in questo caso fa una moltiplicazione dei valori di tutti i pixel, cioe' alza sia il segnale che le sue variazioni (il rumore). Se ci fai caso infatti, con il gain l'immagine diventa piu' luminosa ma anche piu' rumorosa.
Il tempo di esposizione invece non deve essere troppo lungo, altrimenti non si "congela" l'immagine in movimento e la turbolenza atmosferica spalma i dettagli provocando un abbassamento generale della nitidezza.
Se anche con un tempo di esposizione relativamente lungo la luce e' ancora poca, hai un altra modalita' per rimediare: il binning. Il tuo sw credo permetta di riprendere in binning 2x2, 3x3,... L'immagine si riduce come dimensioni ma il rapporto s/r subisce un netto miglioramento. Nel tuo caso l'immagine e' enorme e puoi tranquillamente permetterti di usare la modalita' binning 2x2 (che tra l'altro credo ti permetta di usare Registax essendo piu' piccola).
Infine, se hai margini, puoi agire sul treno ottico cambiando il rapporto focale per mezzo di Barlow o sistemi riduttori. Sai benisimo infatti che l'immagine della Luna e' molto piu' luminosa al fuoco diretto che interponendo ad esempio una Barlow 3x.
Fai molte prove con gli elementi di cui stiamo discutendo, con l'esperienza capirai quale e' il settaggio migliore.
Per le riprese hi-res io mi regolo in questo modo: fisso inizialmente il gain in posizione media o bassa (immagine piu' scura), alzo poi l'esposizione fino a rilevare la presenza di saturazione e infine mi posiziono non molto al di sotto di questo livello. Se l'esposizione risulta troppo lunga (vedo i frame, spesso impastati per la turbolenza, scorrere troppo lentamente), alzo leggermente il gain e riduco il tempo di esposizione per tornare al livello prescelto.
Alcuni software hanno anche un indicatore grafico che ti mostrano il livello del segnale in tempo reale. Il fondo scala di questo indicatore e' in genere il livello di saturazione. E' uno strumento molto utile in fase di ripresa senza il quale devi essere bravo a percepire la saturazione ad occhio.
Con la Luna non dovresti avere problemi a riprendere in condizioni ottimali mentre nel caso di alcuni pianeti che hanno una bassa luminosita' superficiale (es. Saturno), e' possibile che sarai costretto a lavorare con bassi livelli di segnale (pena esposizioni lunghissime), quindi con frame singoli relativamente rumorosi. Lo stacking comunque aiuta moltissimo motivo per cui, se il singolo frame ha molto rumore, e' conveniente fare filmati piu' lunghi (con i pianeti ci sono limiti di tempo a causa della loro rotazione attorno all'asse polare).
Per la spettroscopia stai usando questa camera? Credo che tra i modelli di camere non raffreddate sia una delle migliori. Mi piacerebbe vedere come lavora con lo Star Analyser. Ho letto che puo' fare anche tempi molto lunghi. Con gli spettri ti consiglio vivamente di ridurre il formato usando il binning. Non e' efficiente spalmare lo spettro in un'immagine cosi' grande (3056 px) e inoltre credo che non sarebbe campionato correttamente (per non parlare della scomodita' di "maneggiamento" con i vari sw).
Facci sapere!
Paolo
Per quanto riguarda il rumore, credo ti sei mantenuto troppo basso con il livello del segnale. Come hai scelto il tempo di esposizione?
Si tratta di giocare con la coppia esposizione/gain, tenendo in mente che se ti affidi al gain per recuperare la luce persa, introduci un forte rumore. Il gain in questo caso fa una moltiplicazione dei valori di tutti i pixel, cioe' alza sia il segnale che le sue variazioni (il rumore). Se ci fai caso infatti, con il gain l'immagine diventa piu' luminosa ma anche piu' rumorosa.
Il tempo di esposizione invece non deve essere troppo lungo, altrimenti non si "congela" l'immagine in movimento e la turbolenza atmosferica spalma i dettagli provocando un abbassamento generale della nitidezza.
Se anche con un tempo di esposizione relativamente lungo la luce e' ancora poca, hai un altra modalita' per rimediare: il binning. Il tuo sw credo permetta di riprendere in binning 2x2, 3x3,... L'immagine si riduce come dimensioni ma il rapporto s/r subisce un netto miglioramento. Nel tuo caso l'immagine e' enorme e puoi tranquillamente permetterti di usare la modalita' binning 2x2 (che tra l'altro credo ti permetta di usare Registax essendo piu' piccola).
Infine, se hai margini, puoi agire sul treno ottico cambiando il rapporto focale per mezzo di Barlow o sistemi riduttori. Sai benisimo infatti che l'immagine della Luna e' molto piu' luminosa al fuoco diretto che interponendo ad esempio una Barlow 3x.
Fai molte prove con gli elementi di cui stiamo discutendo, con l'esperienza capirai quale e' il settaggio migliore.
Per le riprese hi-res io mi regolo in questo modo: fisso inizialmente il gain in posizione media o bassa (immagine piu' scura), alzo poi l'esposizione fino a rilevare la presenza di saturazione e infine mi posiziono non molto al di sotto di questo livello. Se l'esposizione risulta troppo lunga (vedo i frame, spesso impastati per la turbolenza, scorrere troppo lentamente), alzo leggermente il gain e riduco il tempo di esposizione per tornare al livello prescelto.
Alcuni software hanno anche un indicatore grafico che ti mostrano il livello del segnale in tempo reale. Il fondo scala di questo indicatore e' in genere il livello di saturazione. E' uno strumento molto utile in fase di ripresa senza il quale devi essere bravo a percepire la saturazione ad occhio.
Con la Luna non dovresti avere problemi a riprendere in condizioni ottimali mentre nel caso di alcuni pianeti che hanno una bassa luminosita' superficiale (es. Saturno), e' possibile che sarai costretto a lavorare con bassi livelli di segnale (pena esposizioni lunghissime), quindi con frame singoli relativamente rumorosi. Lo stacking comunque aiuta moltissimo motivo per cui, se il singolo frame ha molto rumore, e' conveniente fare filmati piu' lunghi (con i pianeti ci sono limiti di tempo a causa della loro rotazione attorno all'asse polare).
Per la spettroscopia stai usando questa camera? Credo che tra i modelli di camere non raffreddate sia una delle migliori. Mi piacerebbe vedere come lavora con lo Star Analyser. Ho letto che puo' fare anche tempi molto lunghi. Con gli spettri ti consiglio vivamente di ridurre il formato usando il binning. Non e' efficiente spalmare lo spettro in un'immagine cosi' grande (3056 px) e inoltre credo che non sarebbe campionato correttamente (per non parlare della scomodita' di "maneggiamento" con i vari sw).
Facci sapere!
Paolo