Re: Sub-notebook, una rivoluzione?
Inviato: 18 nov 2008, 17:17
Visto che il buon Paolo B. mi ha citato, forse in qualità di "apripista" nell'uso di questi piccoli PC portatili, m'inserisco dopo più di un mese di silenzio...cosa per me normale, specie nei periodi in cui sto fermo (ma in realtà non è la verità: il progetto dell'osservatorio ha finalmente superato la fase progettuale e a brevissimo inizierà la fase della sua realizzazione, mentre la febbre da strumentite è al massimo dopo l'acquisto della STL-6303E...ma ne riparleremo a tempo debito).
Tornando ai piccoli PC io ho un Asus EEE 900 con 20 GB di cd. disco fisso, di cui 4 per il sistema operativo XP Home e 12 liberi; ci ho istallato e fatto girare egregiamente Astroart4, il planetario Perseus (con cui comando anche la montatura con l'FS2 per il puntamento go to da computer) e altri programmi minori di uso astronomico; lo schermo è da 8,9".
Pur non trattandosi dell'ultimo grido, è un modello già superato dalle ultime novità e forse ho avuto troppa fretta di comprarlo, approfittando anche di uno sconto da MediaWord; però disponevo già di un hard disk esterno sottilissimo da 80GB e per i nostri scopi la velocità del processore è più che adeguata; anche lo schermo è nitido e sufficientemente grande. Il consumo mi è parso a occhio molto basso ma bisogna lasciare in carica per molto tempo il pc, almeno le prime volte, mentre la batteria a 6 celle con durata di 6-7 ore è solo un optional che, qualche mese fa, veniva non meno di 100 euro...ho invece trovato in rete l'apposito adattatore per 12v con presa accendisigari.
Secondo la mia - breve - esperienza sul campo, posso consigliare questo tipo di piccoli PC negli stessi casi già magistralmemnte indicati da Paolo, ma anche come secondo PC, da affiancare a un portatile o un fisso utilizzato come computer principale, soprattutto per chi ha una postazione fissa: a volte infatti mi è capitato che Astroart si "impallasse" durante l'autoguida e, vista l'ottima resa del software di guida PHD, penso che si possano evitare questo tipo di imprevisti operando su due sistemi separati, soprattutto se si riprende e si guida con attrezzature e/o con software non dipendenti fra loro (es. ccd o digicam con autoguida aseparata ma di altra marca o con webcam o comunque indipendente).
Quindi, un'ottima attrezzatura per gli scopi prettamente astronomici, forse non indispensabile ma a volte utile. Voto da strumentite: 8
Tornando ai piccoli PC io ho un Asus EEE 900 con 20 GB di cd. disco fisso, di cui 4 per il sistema operativo XP Home e 12 liberi; ci ho istallato e fatto girare egregiamente Astroart4, il planetario Perseus (con cui comando anche la montatura con l'FS2 per il puntamento go to da computer) e altri programmi minori di uso astronomico; lo schermo è da 8,9".
Pur non trattandosi dell'ultimo grido, è un modello già superato dalle ultime novità e forse ho avuto troppa fretta di comprarlo, approfittando anche di uno sconto da MediaWord; però disponevo già di un hard disk esterno sottilissimo da 80GB e per i nostri scopi la velocità del processore è più che adeguata; anche lo schermo è nitido e sufficientemente grande. Il consumo mi è parso a occhio molto basso ma bisogna lasciare in carica per molto tempo il pc, almeno le prime volte, mentre la batteria a 6 celle con durata di 6-7 ore è solo un optional che, qualche mese fa, veniva non meno di 100 euro...ho invece trovato in rete l'apposito adattatore per 12v con presa accendisigari.
Secondo la mia - breve - esperienza sul campo, posso consigliare questo tipo di piccoli PC negli stessi casi già magistralmemnte indicati da Paolo, ma anche come secondo PC, da affiancare a un portatile o un fisso utilizzato come computer principale, soprattutto per chi ha una postazione fissa: a volte infatti mi è capitato che Astroart si "impallasse" durante l'autoguida e, vista l'ottima resa del software di guida PHD, penso che si possano evitare questo tipo di imprevisti operando su due sistemi separati, soprattutto se si riprende e si guida con attrezzature e/o con software non dipendenti fra loro (es. ccd o digicam con autoguida aseparata ma di altra marca o con webcam o comunque indipendente).
Quindi, un'ottima attrezzatura per gli scopi prettamente astronomici, forse non indispensabile ma a volte utile. Voto da strumentite: 8