Umberto, che dire... hai realizzato un'altro spettroscopio stellare. Funzionava gia' alla "prima versione", adesso e' ulteriormente migliorato e hai ancora margine secondo me per incrementare l'efficienza lavorando sul modulo di guida.
Il nuovo reticolo Milton Roy e' fantastico. Non e' solo una questione di superfice "immacolata" ma anche di qualita', con l'angolo di blaze ottimale che "butta" la stragrande maggioranza di luce nell'ordine 1 (regione del rosso). Con il laser e' impressionante vedere l'ordine zero, gli ordini negativi e quelli positivi superiori al secondo praticamente a zero intensita'. Una situazione ben diversa da tutti gli altri reticoli provati in cui l'ordine zero e i primi ordini negativi e positivi erano molto intensi.
Dato il particolare angolo di blaze, considera che potresti lavorare in modo efficiente anche nell'infrarosso vicino (mettendo un opportuno filtro di blocking per evitare la contaminazione con il secondo ordine).
E' migliorata anche la qualita' delle righe spettrali che adesso sono perfettamente simmetriche. Posto lo spettro 2d con il profilo Astroart della lampada a fluorescenza che abbiamo preso insieme.
Lungo l'asse della dispersione non ci sono "righe fantasma". In uno dei reticoli che abbiamo provato se ricordi ce ne erano parecchie (sono dovute al passo del reticolo non costante) e si vedeva anche uno "pseudo continuo" che con la luce monocromatica del laser non dovrebbe presentarsi.
Insomma, una bella esperienza di cui ti sono grato per avermi reso partecipe. Non sono infatti un autocostruttore e senza questa grande idea tua e di Giuseppe non avrei mai conosciuto tanti aspetti interessanti. Tra le altre cose ho potuto approfondire anche l'utilizzo del foglio elettronico Simspec, utile strumento di progettazione, comprendendo quali sono i suoi limiti (viste le differenze tra i risultati effettivi e quelli previsti).
Questa esperienza mi fa apprezzare ancora di piu' la qualita' di strumenti commerciali (come il mio Lhires III), in cui sono stati messi in atto capacita' e grandi sforzi intellettuali per ottimizzare le prestazioni e la versatilita'.
Tornando al tuo strumento, possiamo dire che i margini di miglioramento adesso riguardano solo il sistema di guida. Un modello commerciale per fibra ottica che utilizza una superficie specchiata costa veramente molto (il modello Skelyak Instruments pronto all'uso viene 2490 euro). Volendo intraprendere la strada dell'autocostruzione le cose non sono banali, soprattutto perche' la fibra termina con un cilindro di grandi dimensioni. Occorre pensarci su...
Spunti:
http://www.eso.org/~cguirao/caos/
Intanto lo split-mirror da te realizzato e' sufficientemente stabile e garantisce un buon utilizzo dello spettrografo. Le stelle che puoi osservare con questa risoluzione sono relativamente luminose, quindi grossi problemi non ci sono, soprattutto considerando la tua abilita' e l'esperienza finora maturata. Certo, poter osservare un campo fitto di stelle in cui vedi un piccolo cerchietto scuro corrispondente all'entrata della fibra e' un'altra cosa...
Paolo