Riflessione di un vecchio astrofilo!
Inviato: 21 feb 2007, 13:33
Ho alcuni minuti di pausa e come sempre li dedico all'astronomia: faccio un giro rapido tra forum, mailing list e siti vari.
Sono iscritto, tra le altre cose, alla mailing list dedicata alla montatura EQ6, di cui sono possessore. Proprio da un'occhiata data a questa ML è nata la mia riflessione, riflessione che vi propongo tanto per parlare di qualcosa e per capire un po' da che parte stanno andando gli astrofili.
Ma partiamo dall'inizio. Non sono in discussione, in alcun modo, i benefici che l'elettronica e l'informatica ha apportato al nostro grande amore, però da un'attenta analisi del fenomeno mi sorgono alcuni dubbi. Mi sono iscritto alla mailing list in questione con la speranza di condividere esperienze, tecniche, osservazione e tutto ciò che riguarda il mondo dell'astronomia. Invece mi trovo a leggere continuamente messaggi di chi non riesce a collegare la porta seriale della tastiera al PC, di chi non ha i driver all'ultima moda, di chi non riesce a far fare un buon caffé al proprio telescopio... insomma di tutto si parla, ma non di astronomia. Certo avendo una montatura goto è importante poterla sfruttare bene, ma scausatemi, trovo assolutamente impensabile (e sono stato buono!) il messaggio di chi è in preda alla frustrazione più profonda perché la propria montatura non punta correttamente la Luna.............
Caspita!!! Mi dico, che cosa significa essere astrofili oggi? Significa avere la sensibilità e la capacità di godere delle bellezze offerte dal nostro Universo, o significa essere alla ricerca della più sfrenata tecnologia? E perché questa affannosa rincorsa, se tanto poi non siamo capaci di puntare la Luna se il nostro telescopio non ne vuole sapere di farlo automaticamente?
Io non lo so se un giorno mio figlio amerà il cielo come lo amo io, ma se così dovesse essere spero che lui sia capace di ammirarlo anche solamente con gli occhi (inquinamento luminoso volendo).
Qualcuno potrà farmi notare che anche gli iscritti a questo forum utilizzano abbondantemente la tecnologia, ma pensiamo, per citare alcuni astrofili che conosco meglio e con i quali ho condiviso alcune esperienze da astrofilo nel lontano passato, a Paolo B., Alberto P., Marco di B., Saverio T. e tanti altri, credo che il loro cammino sia stato ben diverso e sicuramente ricco di stupore e di ammirazione per la visione di un Saturno attraverso l'oculare di un telescopio. Sono convinto che ognuno di loro è in grado di puntare un telescopio verso la Luna utilizzando le semplici mani ed un cercatore (anche senza!). Mi sbaglio? Non credo proprio!!!!!!
Mi è capitato una volta di vedere un astrofilo perdere una nottata da favola (cielo nerissimo e seeing perfetto, mi trovavo in Sardegna) per cercare di sistemare il setup della propria autoguida che non ne voleva sapere di andare. Quella notte mentre il cielo ci proponeva una visione spettacolare e mentre con altri astrofili ci godevamo lo spettacolo attraverso un Dobson, lui era intento a muovere freneticamente il mouse, battere sulla tastiera ed imprecare. Poi è arrivata l'alba, abbiamo riposto gli strumenti e siamo andati a dormire felici, almeno noi. Il giorno dopo iniziò a piovere!
E allora sapete cosa ho fatto? Ho acquistato un nuovo telescopio (il tubo Newton Celestron l'ho venduto), uno Newton 200/1200, con ottiche finemente lavorate, pronto da essere montato sulla mia EQ6, ma non solo! Infatti il telescopio nasce come Dobson, così mi auguro di poter tornare anche ad osservare con i miei occhi e a girare tra le Stelle muovendo il "tubo magico" semplicemente con le mani.
Paolo R.
Sono iscritto, tra le altre cose, alla mailing list dedicata alla montatura EQ6, di cui sono possessore. Proprio da un'occhiata data a questa ML è nata la mia riflessione, riflessione che vi propongo tanto per parlare di qualcosa e per capire un po' da che parte stanno andando gli astrofili.
Ma partiamo dall'inizio. Non sono in discussione, in alcun modo, i benefici che l'elettronica e l'informatica ha apportato al nostro grande amore, però da un'attenta analisi del fenomeno mi sorgono alcuni dubbi. Mi sono iscritto alla mailing list in questione con la speranza di condividere esperienze, tecniche, osservazione e tutto ciò che riguarda il mondo dell'astronomia. Invece mi trovo a leggere continuamente messaggi di chi non riesce a collegare la porta seriale della tastiera al PC, di chi non ha i driver all'ultima moda, di chi non riesce a far fare un buon caffé al proprio telescopio... insomma di tutto si parla, ma non di astronomia. Certo avendo una montatura goto è importante poterla sfruttare bene, ma scausatemi, trovo assolutamente impensabile (e sono stato buono!) il messaggio di chi è in preda alla frustrazione più profonda perché la propria montatura non punta correttamente la Luna.............
Caspita!!! Mi dico, che cosa significa essere astrofili oggi? Significa avere la sensibilità e la capacità di godere delle bellezze offerte dal nostro Universo, o significa essere alla ricerca della più sfrenata tecnologia? E perché questa affannosa rincorsa, se tanto poi non siamo capaci di puntare la Luna se il nostro telescopio non ne vuole sapere di farlo automaticamente?
Io non lo so se un giorno mio figlio amerà il cielo come lo amo io, ma se così dovesse essere spero che lui sia capace di ammirarlo anche solamente con gli occhi (inquinamento luminoso volendo).
Qualcuno potrà farmi notare che anche gli iscritti a questo forum utilizzano abbondantemente la tecnologia, ma pensiamo, per citare alcuni astrofili che conosco meglio e con i quali ho condiviso alcune esperienze da astrofilo nel lontano passato, a Paolo B., Alberto P., Marco di B., Saverio T. e tanti altri, credo che il loro cammino sia stato ben diverso e sicuramente ricco di stupore e di ammirazione per la visione di un Saturno attraverso l'oculare di un telescopio. Sono convinto che ognuno di loro è in grado di puntare un telescopio verso la Luna utilizzando le semplici mani ed un cercatore (anche senza!). Mi sbaglio? Non credo proprio!!!!!!
Mi è capitato una volta di vedere un astrofilo perdere una nottata da favola (cielo nerissimo e seeing perfetto, mi trovavo in Sardegna) per cercare di sistemare il setup della propria autoguida che non ne voleva sapere di andare. Quella notte mentre il cielo ci proponeva una visione spettacolare e mentre con altri astrofili ci godevamo lo spettacolo attraverso un Dobson, lui era intento a muovere freneticamente il mouse, battere sulla tastiera ed imprecare. Poi è arrivata l'alba, abbiamo riposto gli strumenti e siamo andati a dormire felici, almeno noi. Il giorno dopo iniziò a piovere!
E allora sapete cosa ho fatto? Ho acquistato un nuovo telescopio (il tubo Newton Celestron l'ho venduto), uno Newton 200/1200, con ottiche finemente lavorate, pronto da essere montato sulla mia EQ6, ma non solo! Infatti il telescopio nasce come Dobson, così mi auguro di poter tornare anche ad osservare con i miei occhi e a girare tra le Stelle muovendo il "tubo magico" semplicemente con le mani.
Paolo R.