I pianeti

 

I pianeti hanno uno spettro molto simile a quello del Sole visto che ne riflettono la luce. Le uniche differenze riguardano alcuni assorbimenti operati dalla loro atmosfera. Nel caso dei pianeti gassosi, ad esempio, il metano presente nella loro atmosfera opera vistosi assorbimenti nelle regioni dell’infrarosso. Se si riesce a prendere uno spettro di Saturno in queste regioni, comprendente sia il globo che gli anelli (entrambi in fenditura), saltano subito all’occhio le fluttuazioni di intensita’ solo sullo spettro del globo. Gli anelli, che riflettono semplicemente la luce solare, non mostrano invece alterazioni.

Uno spettroscopio ad alta risoluzione puo’ essere usato sui pianeti anche per un diverso tipo di studio che riguarda la rotazione e il conseguente spostamento per effetto Doppler. Ponendo un’immagine del pianeta sufficientemente ingrandita sulla fenditura e orientandola perpendicolarmente all’asse polare, le righe dello spettro divengono inclinate a causa della velocita’ radiale che risulta positiva su un lembo del pianeta  e negativa sull’altro (nulla al centro).

Di seguito un esempio che mostra come varia lo spettro a seconda del posizionamento del pianeta Giove sulla fenditura:

Nello spettro in alto alcune righe sono perfettamente verticali, si tratta di righe operate dalla nostra atmosfera (non riflesse dal pianeta) e che quindi non presentano alcuno spostamento per effetto Doppler. Misurando la differenza di lunghezza d’onda evidenziata da questa inclinazione  e’ possibile calcolare la velocita’ radiale e di conseguenza molti altri parametri caratteristici del pianeta (vedi approfondimenti).

Strumento ottimale: spettroscopio ad alta risoluzione per analisi delle velocita’ radiali. Per le bande di assorbimento del metano e’ sufficiente anche uno strumento a bassa risoluzione.

Approfondimenti:
http://www.astrogeo.va.it/astronom/spettri/pianeti.htm
http://spettroscopia.uai.it/Spettroscopia%20di%20Luna%20e%20pianeti.htm

 

 

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