Notizie fresche di agenzia.
Re: Notizie fresche di agenzia.
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Re: Notizie fresche di agenzia.
Mi sembra così strano che degli scienziati si comportino da giornalisti, uscendosene con questi annunci, certo adatti alla vita non significa che la vita ci sia, ma poi che significa vita. La vita che conosciamo noi sulla terra o altro?Vincenzo ha scritto:Spazio, Garik Israelian: “Entro cinque anni scopriremo tanti pianeti adatti alla vita”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05 ... a/1647091/
A me sembra che più ci spingiamo lontano e più troviamo la conferma che di vita come la intendiamo noi c'è solo sulla terra.
Comunque sono d'accordo che bisogna indagare, cercare, studiare.
Io da scienziato avrei detto: "Con le nuove tecnologie messeci a disposizione entro cinque anni scopriremo tanti pianeti"
Re: Notizie fresche di agenzia.
Non c'è nessuna legge che ci obbliga a rimuovere l'amianto, nel caso di un particolare tipo di amianto molto friabile c'è l'obbligo di segnalazione alla ASL.Vincenzo ha scritto:Aerodron, droni e satelliti per mappare l’amianto...
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Fare una mappa dell'amianto?, è sempre cosa buona sapere, ma già si sa che ne siamo pieni, ma proprio pieni.
Lo smaltimento si pratica verniciando le lastre e sotterrandole....
Metodo barbaro che fa pensare che è meglio se rimangono al loro posto (eternit)
Ho sentito parlare di un processo chimico che separa l'amianto dal cemento e poi recupera il magnesio che è l'elemento principale insieme al silicio.
Non so se funziona, nel caso potrebbe essere la strada giusta per il riciclo di questo materiale tanto nocivo.
Re: Notizie fresche di agenzia.
Spazio: Agenzia Russia non conferma rientro Cristoforetti 11/ 6
Roma, 15 mag. ‐ L'11 giugno non è ancora la data confermata per il rientro sulla terra della capsula spaziale Soyuz TMA‐15M con a bordo anche la prima astronauta italiana, Samantha Cristoforetti. Lo si apprende dall' Agenzia spaziale federale russa. L'ente di Mosca non esclude nemmeno la possibilità che l'astronauta dell'Agenzia spaziale italiana e di quella europea, unitamente al russo Anton Shkaplerov e allo statunitense Terry Virts, resti in orbita per almeno un altro mese. La permanenza nello spazio di AstroSamantha (sarebbe dovuta atterrare ieri) rischia quindi di protrarsi ulteriormente. Il centro di controllo terrestre della Roscosmos inizierà a correggere l'orbita della Stazione spaziale internazionale (Iss) a partire da domani al fine di creare le condizioni ottimali di balistica per consentire il rientro dei tre astronauti l'11 giugno.
Il luogo dell'atterraggio della capsula è la steppa del Kazakistan nei pressi della località di Dzhezkazgan a sud della città di Karaganda. Nel frattempo è stata definita la nuova data di partenza della Soyuz TMA‐17M inizialmente prevista per il 26 maggio. L'astronauta russo Oleg Kononenko, lo statunitense Kjell Lindgren ed il giapponese Kimiya Yui decolleranno da Baijkonur il 24 luglio (eventuale riserva il giorno seguente). Il motivo dei cambiamenti di date si collega al mancato attracco del cargo Progress M‐27M, disintegratosi la settimana scorsa nell'atmosfera e precipitato nelle acque del Pacifico.
Re: Notizie fresche di agenzia.
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Re: Notizie fresche di agenzia.
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Re: Notizie fresche di agenzia.
E' morto Antonio Fabrizi, il papà del lanciatore Vega /Protagonista dello spazio italiano ed
europeo
ROMA, 17 MAG - E' morto Antonio Fabrizi, 'papa'' del lanciatore Vega e protagonista dello spazio italiano ed europeo. A capo del direttorato dei Lanciatori dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa), Fabrizi aveva dovuto rinunciare nei mesi scorsi a questo ruolo a causa della malattia per la quale ieri è morto a Segni (Roma) a 67 anni.
Fabrizi aveva seguito fin dalle origini lo sviluppo del lanciatore Vega, oggi fiore all'occhiello dello spazio europeo per le sue tecnologie innovative. Il suo motore, prodotto in Italia dagli stabilimenti della Avio a Colleferro (Roma), è infatti alla base della prossima famiglia dei lanciatori dell'Esa.
Laureato in Ingegneria Meccanica nell'università Sapienza di Roma, ha ricoperto dal 1975 al 1989 diverse posizioni nella Bpd, compreso il ruolo di responsabile degli studi di fattibilità per i booster Ariane. Nel 1990 è stato nominato direttore commerciale di Fiat Avio, gestendo lo sviluppo di nuovi progetti. Alla fine degli anni '90 ha diretto il settore lanciatori della Avio e dal 2013 al 2014 ha ricoperto un ruolo analogo per l'Esa. E' stato così protagonista del passaggio che ha fatto di Vega un progetto europeo a tutti gli effetti e quindi il 'modello' per i futuri lanciatori.
Per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Roberto Battiston, '' Fabrizi ha avuto il merito di sostenere il progetto in un momento in cui nessuno avrebbe scommesso su questa iniziativa nel settore dei lanciatori, fino al momento in cui l'Esa non ha inserito Vega nel suo programma, facendolo diventare il terzo pilastro della sua famiglia di lanciatori''. Nonostante sue condizioni di salute critiche, ha aggiunto Battiston, ''Fabrizi è riuscito a contribuire fino all' ultimo giorno ed è stata per lui una grandissima soddisfazione vedere Vega diventare il motore centrale dei lanciatori europei. Sono particolarmente contento di essere riuscito a portare a termine, nella ministeriale Esa del dicembre 2014, il piano al quale Fabrizi aveva lavorato tanto. E' stato un doveroso riconoscimento a chi ha dato tanto allo spazio italiano ed europeo''.
''Profondamente addolorato'' per la morte di Fabrizi l'amministratore delegato della Avi, Pier Giuliano Lasagni. ''Siamo addolorati sia per la perdita di un uomo e di un collega di grandi qualità umane, sia per il ruolo fondamentale che ha avuto nello sviluppo dei lanciatori e del Vega in particolare. Io e tutti i dipendenti di Avio - ha concluso - ci uniamo al cordoglio dei familiari''.
Re: Notizie fresche di agenzia.
Spazio
La questione del dualismo tra l’Agenzia spaziale europea e la Commissione si presenta in concomitanza con la nuova gestione dell’Esa che vedrà a luglio prossimo l’avvicendamento del proprio direttore generale, il francese Dordain, con l’attuale capo dell’ente spaziale tedesco Dlr, Woerner. Una staffetta franco-tedesca per un’Europa (spaziale) a trazione francotedesca?
Dietrologie forse, ma è certo che con la nomina del nuovo dg dell’Esa si sono sciolte d’incanto tutte le riserve tedesche sull’Ariane 6
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