Aspettando Venere L’ultima occasione del secolo per assistere al transito di Venere si avvicina, e gli astronomi si stanno già preparando per sfruttare al meglio l’opportunità anche da un punto di vista scientifico: dall’analisi dell'atmosfera del pianeta all’affinamento delle tecniche per lo studio dei pianeti extrasolari.
Editoriale – Coelum n.157 – 2012 Di Giovanni Anselmi
Dev’essere in atto una deriva psicologica che porta i nomi più in vista dell’astronomia a dichiararsi in qualche misura scettici in materia di ricerche di civiltà extraterrestri. La cosa, a pensarci, è davvero molto strana. C’è stato un tempo in cui gli astronomi facevano a gara nel professare una naturale fiducia nella diffusione della vita nell’universo e a immaginare in quanti modi strani potesse manifestarsi sugli altri pianeti alla luce delle scarse conoscenze di allora.
Nel 19° secolo la popolarità del concetto di “pluralità di mondi” raggiunse il suo culmine, divenendo materia di conversazione e di lettura anche nelle classi meno istruite, mentre nei libri gli studiosi discettavano su come riuscire a comunicare con gli abitanti di Marte tramite fuochi accesi nei deserti (von Littrow, 1819) o sulla probabile struttura socialista della società marziana (Schiaparelli, 1895). Ma anche in tempi più vicini a noi, ad esempio durante la grande opposizione del 1956, poco più di 50 anni fa, si pensava che i cambiamenti di albedo sul pianeta rosso seguissero i cicli stagionali della vegetazione.
E questa inarrestabile fiducia nella “vita ovunque” era maturata per di più in un contesto di grande povertà scientifica per ciò che riguardava le conoscenze specifiche del problema. A quel tempo infatti, poco si sapeva della smisurata dimensione dello spazio, dei miliardi di stelle e dei miliardi di miliardi di galassie, né si sapeva ancora di biochimica e di mattoni della vita veicolati da comete ed asteroidi, di panspermia, di pianeti extrasolari…
Oggi che tutto questo è conosciuto e che i segni, se non gli indizi, sono ovunque intorno a noi, succede invece che una frangia piuttosto nutrita di astronomi, perfino coinvolti in progetti di ricerca SETI (come ad esempio lo stesso Paul Davies, il notissimo fisico autore del libro che presentiamo in questo numero), si lasci andare a un manifesto scetticismo sulla possibilità che nell’universo esista qualche altra forma di intelligenza simile alla nostra.
L’effetto nel leggere certe dichiarazioni, abbastanza straniante, è quello che probabilmente si avrebbe nel sentire il Papa annunciare al mondo la perdita della fede, con l’aggravante per gli astronomi dell’abbandono selettivo del metodo scientifico.
Tanto che – come azzardato all’inizio – verrebbe da bollare certi “outing” come l’inconscio (si spera) tentativo di prendere le distanze da un’opinione ormai troppo “popolare”. Perché lo ammetterete, sentire oggi, nel XXI° secolo, uno scienziato parlare di “unicità” a fronte di un “silenzio” di cui abbiamo una parzialissima consapevolezza soltanto da mezzo secolo, provoca la sgradevole sensazione di avere a che fare con una scelta filosofica regressiva piuttosto che con una convinzione scientifica.
Giovanni Anselmi
stavolta e' quella buona... X5 e' gia' un bel botto!
inoltre e' durata anche abbastanza, non solo un flash e via...
e' stata per quasi due ore in classe X e per ben 4 ore in classe M
(> 10^-4 w/m2 e > 10^-5 W/m2 rispettivamente)
Drago for ever 30.10.2026, 17:15 by mmorri2 (no replies) Lo smart telescope Draco sulla carta uno dei più performanti sul mercato mondiale è stato da me preordinato....
Fonte Vetica 2027 o forse no...... 30.10.2026, 15:25 by mmorri2 (1 reply) Sempre in Abruzzo vicino L'Aquila tre notti in luogo ameno e molto interessante. 2,3,4 Luglio 2027....
Il Contratto è fatto. 30.10.2026, 15:20 by mmorri2 (no replies) Con l'avanzare dell'età stare nella notte in montagna al freddo diventa sempre più difficile. Mi sono...
Sole oggi 20 ottobre 2026 20.10.2026, 14:18 by mmorri2 (no replies) Dopo qualche tempo ho riprovato a fare una immagine del Sole. Eccola.