Da questa pagina e' possibile visionare le immagini riprese durante la "maratona fotografica" del 14/15 marzo 2010, svolta in una singola nottata. Le 108 immagini degli oggetti Messier sono state raggruppate in 12 quadri che si aprono mediante un click sullo specifico gruppo. Ogni singola immagine riporta l'indicazione temporale espressa in Tempo Locale (TU+1) e si riferisce all'istante centrale della ripresa.

La strumentazione
E' quella che si vede nella foto qui sopra. Telescopio C5 (operante a f/6,6 con riduttore di focale) e montatura CG5-GT, entrambi Celestron. Camera CCD Starlight Xpress SXV-H9 con autoguider su piccolo rifrattore in parallelo. Acquisizione delle immagini e controllo della CCD con PC netbook Acer One.

Le riprese
I tempi di esposizione delle singole astrofotografie sono stati, per evidenti necessita', molto contenuti. Si va dai 60 secondi per gli ammassi stellari fino ai 6 minuti per gli oggetti nebulari deboli. Unica eccezione la nebulosa M78 che ha totalizzato 32 minuti (il tempo della nostra cena!). Per tutte le riprese e' stato interposto solo il filtro IR-cut. Anche se cio' non ottimizza la resa di soggetti particolari (es. nebulose ad emissione h-alfa), i risultati sono tuttavia piu' omogenei e confrontabili con le osservazioni visuali. Tutti i frame sono stati acquisiti con la camera CCD in modalita' binning 2x2 per incrementare il rapporto segnale/rumore.

L'elaborazione
Abbiamo curato l'elaborazione in modo da avere una resa di visualizzazione (gamma, fondo, ecc.) piu' omogenea possibile tra le varie
immagini. A causa della breve integrazione, le immagini presentano una certa quantita' di rumore, ridotta solo in parte con tools specifici per non introdurre artefatti. Le immagini non hanno subito ritagli o ingrandimenti. Abbiamo lasciato a grandezza naturale anche i soggetti piu' piccoli mantenendo per tutte le foto la stessa scala. Cio' permette di apprezzare le diverse dimensioni degli oggetti del catalogo Messier.


La resa visiva dei singoli oggetti, oltre ad essere dipendente dalla loro luminosita' ed estensione, e' condizionata anche dall'altezza sull'orizzonte al momento della ripresa (perdita di risoluzione e di rapporto s/r) e dalla quantita' di inquinamento luminoso o di luce crepuscolare (perdita di rapporto s/r). Per questo le immagini presentano delle variazioni di livello qualitativo. I casi peggiori sono relativi a soggetti che al momento delle riprese si trovavano a pochi gradi di altezza, principalmente quelli fotografati la sera e al mattino. Per dare un'idea delle difficili condizioni di ripresa di alcuni oggetti basti considerare che il primo e' stato ripreso piu' di venti minuti prima che cominciasse la notte astronomica (19:44). L'ultimo e' stato ripreso alle 05:27 mentre era a 11 sull'orizzonte, ben quaranta minuti dopo la  fine della notte astronomica (04:47), praticamente immerso nel bagliore mattutino. E' stato tirato fuori solo grazie alla grande capacita' di contrasto della camera CCD.

Ma dove erano alle 5:27 i due oggetti del catalogo Messier che abbiamo perso? L'ammasso globulare M55 era a 7 di altezza, purtroppo "occultato" da una pianta. Chissa', magari si poteva tentare alcuni minuti piu' tardi... L'altro globulare, M30, era invece 3 sotto l'orizzonte matematico! Per questo sicuramente c'era ben poco da fare. Ma non ci lamentiamo... la maratona di quest'anno era particolarmente difficile. Oltre la latitudine sfavorevole (in Italia siamo al limite, e' tutto molto piu' facile se si osserva da latitudini piu' basse), il novilunio e' capitato in anticipo rispetto al periodo di migliore osservabilita'. Considerando questo e i tanti problemi che potevano capitarci, possiamo senz'altro dire che e' andata benissimo!

Buona visione!
P. Berardi, G. Di Carlo
 

 

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