Oggi è 10 ago 2020, 13:04
   
Text Size
Login

Monitoraggio di alcune stelle simbiotiche-

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.

Messaggioda Paolo » 9 ott 2019, 15:32

Ciao a tutti, due simbiotiche "calde"...

AG Dra - 08/10/2019:

agdra_20191008_738_PB.png


CH Cyg - 08/10/2019:

chcyg_20191008_829_PB.png


Quest'ultima ha due caratteristiche peculiari, lo spettro mostra rapide variazioni ed e' relativamente luminosa. E' molto utile la spettroscopia risolta temporalmente, possibile anche con i nostri piccoli telescopi.

L'evoluzione della riga h-alfa in circa 80 minuti (singole pose di 240s):

chcyg_20191008_VRAD_PB.png


In questo grafico ho inserito solo i primi e gli ultimi due spettri:

chcyg_20191008_VRAD_ext_PB.png


E' evidente che se avessi prodotto un profilo unico, sarebbe venuto "impastato", un po' come avviene con il mosso nella fotografia tradizionale.

Paolo
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
 
Messaggi: 7473
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila

Messaggioda LFranco » 1 mar 2020, 18:19

Ciao a tutti,

aggiungo gli spettri di UV Aur ed R Mon (anche se quest'ultima non è una simbiotica) acquisiti il 15 febbraio da Roma con l'Alpy600 montato su un telescopio da 20cm.

Saluti
Lorenzo Franco

uvaur_20200215_826_LFranco_label.png

rmon_20200215_930_LFranco_label.png
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 547
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51
Località: Roma

Messaggioda tonyven » 1 mar 2020, 21:36

Grazie della condivisione. Mi chiedevo se adottate qualche metodo particolare nella scelta delle stelle da elaborare.
Saluti
Tonino
tonyven
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 375
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

Messaggioda umberto » 2 mar 2020, 20:13

Tony, personalmente preferisco quelle più carine e un po' arrotondate!
Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1377
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda tonyven » 5 mar 2020, 20:32

=)) =)) =)) Bella questa! Seguirò sicuramente il tuo consiglio.
Tonino
tonyven
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 375
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

Messaggioda LFranco » 21 mar 2020, 13:23

Ciao a tutti,

condivido gli spettri delle stelle simbiotiche: V694 Mon, BX Mon e ZZ CMi acquisiti da Roma il 16 marzo con uno spettroscopio Alpy600 montato su un telescopio da 20cm.
La serata mi è sembrata più buia del solito, forse a causa delle restrizioni causate dall'attuale emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Saluti
Lorenzo Franco
Allegati
zzcmi_20200316_902_LFranco.png
bxmon_20200316_851_LFranco.png
v694mon_20200316_789_LFranco.png
Avatar utente
LFranco
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 547
Iscritto il: 8 ago 2015, 0:51
Località: Roma

Messaggioda tonyven » 5 apr 2020, 14:30

Anche io ieri sera ho osservato una simbiotica.Si tratta della Rw Hya.Posto il profilo.
Saluti Tonino

rwhya_20200404_938_TV.png
tonyven
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 375
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

Messaggioda umberto » 8 apr 2020, 21:28

Complimenti Tonino! Ho notato questo tuo ottimo profilo sul database Aras ed anche su quello dell'osservatorio di Monte Baldo.
Saluti.
Umberto
umberto
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 1377
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07

Messaggioda tonyven » 8 apr 2020, 22:07

Grazie Umberto. Devo dire che la spettroscopia mi stà dando parecchie soddisfazioni.
Tonino
tonyven
Quasar Dipendente
 
Messaggi: 375
Iscritto il: 10 gen 2019, 17:54

Messaggioda miror » 30 apr 2020, 23:01

Salve a tutti,
vi propongo due delle ultime simbiotiche, V443 Her e YY Her, riprese nei giorni passati e richieste da Teyssier per la bassa risoluzione.
Da quanto ho capito da una lettura piuttosto datata (Spectroscopy observations of v443 Herculis: a symbiotic binary with a low mass white dwarf, vol 13, number 1, july 1993), il sistema sembra essere costituito da una gigante normale di classe M5. La variabilità del sistema è periodicizzata in 598 +/-29 giorni e mostra una variazione di luminosità nella banda U in ampiezza di 0.8 mag (poco apprezzabile nelle altre). Il gruppo di studio dell'articolo ha notato che alcune righe come Hα, Hβ, He 5876 e FeII 5169 sono sincronizzate con la variazione fotometrica; infatti le prime tre mostrano un massimo di intensità, e l’ultima in larghezza, coincidenti con il massimo di luminosità. Altre righe come il FeIV 5176, HeII 4686, OIII 5007 e 4363, NeIII 3869 non mostrano significative variazioni o sono quasi costanti. Le bande di assorbimento del TiO (6180 e 7150) invece, hanno una profondità maggiore che varia con uno sfasamento di 0,5.
Messe in relazione la variabilità fotometrica, la velocità radiale e le masse coinvolte poi, hanno ricavato che (e scritto così sembra facile) l’inclinazione dell’orbita del sistema è di circa 30°. Tutto ciò ha consentito allo staff di concludere che il sistema presenta tre regioni nebulari che spiegherebbero questa differente variabilità delle linee di emissione: un volume che circonda la componente calda che è altamente ionizzato, un guscio modestamente ionizzato vicino alla fotosfera della gigante rossa e una regione meno densa di ionizzazione intermedia che avvolge entrambe le componenti. Sarebbe interessante capire quanto la componente calda o quella fredda sono responsabili di questo balletto che regola le intensità delle righe e la larghezza di altre. Probabilmente viene descritto nell’articolo completo ma la trattazione è molto tecnica e mi sfugge completamente.
Per riprendere la periodicità, dalle effemeridi mi risulta che il massimo fosse il 30 gennaio 2020 il che indicherebbe che ce lo siamo perso (anche considerando il massimo dell’errore).
Riporto il confronto di V443 Her con una M5III dove non ho riscontrato un buon fit.

V443 Her.jpg
V442 Her. Il continuo non segue bene il profilo della M5III di riferimento. segue


La seconda simbiotica, per la quale rimando la lettura ad un articolo un po' piu recente del primo (The secondary minimum in YY Herculis: evidence for a tidally distorted giant, Astronomy &Astrophysics, 392, 197-201 del 2002), risulta essere composta da una gigante di classe M3-M4. Il sistema studiato con ben 13 fasi di minimo ha una periodicità simile al sistema V443 Her con 589.5 giorni. Dalle effemeridi mi risulta che ci siamo persi anche questo minimo il 30 marzo 2020.
Il confronto con quest'ultima è più apprezzabile sebbene l'acquisizione sia stata piu ardua essendo composta da 7 frames da 600 secondi contro la più luminosa V443 Her acquisita con 9 frames da 240 secondi

YY Her.jpg
YY Her. Il continuo segue meglio il profilo di riferimento con una M3III
miror
Utente Junior
 
Messaggi: 94
Iscritto il: 12 apr 2015, 21:22

PrecedenteProssimo

Torna a Spettroscopia, Radioastronomia

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti


Chi c’è in linea

In totale ci sono 0 utenti connessi :: 0 iscritti, 0 nascosti e 0 ospiti (basato sugli utenti attivi negli ultimi 5 minuti)
Record di utenti connessi: 135 registrato il 7 mag 2020, 7:06

Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

Login Form