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Nuova Camera - NGC7000

Pianificazione delle osservazioni. Fotografie, disegni o resoconti osservativi di Nebulose, Ammassi stellari e Galassie.

Messaggioda piero » 30 apr 2018, 19:30

Domenico1984 ha scritto:Grazie , sono belle camere ancora da scoprire in effetti!!!
Piero, ho desunto il colore in base ad un flat bianco, ho desunto (si potrebbe fare aritmeticamente, ma non sò come si faccia) il colore in maniera visiva facendo una corrispondenza della capacità di sensibilità dei tre colori della camera dovuti alla matrice...
Ho rivisto la cosa più sul campo, partendo dal bianco e variando a sottrazzione la componente blue e verde. Attualmente ho trovato il miglior setup con questi valori B=240 G=240 R=255 in modo da avere una campana di ripresa centrata su tutti e tre i colori in fase di flat

:-o :-o :-o :-o :-o
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Messaggioda Domenico1984 » 1 mag 2018, 1:31

Dalla tua reazione ho riletto il mio post e dato che come mi rimprovera spesso Edoardo, “solo io vivo nella mia mente” cercherò di essere più esaustivo.
Partendo dal fatto che un sensore a colori, che sia cmos o ccd non ha importanza, ha sopra di esso una matrice.
Questo influenza la diversa sensibilità di ogni pixel in base alla sua funzione di ripresa di un determinato segmento di luce a lui dedicato.
In termini monocromatici, il sensore stesso ha una differenza di sensibilità che va dal blue al rosso con valori non costanti, determinando perciò una sua innata incapacità di vedere la luce con picchi identici per ogni tonalità.
Detto ciò una camera a colori presenta nel suo spettrogramma ben 3 picchi, anche se la ripresa è in BN, corrispondenti al blue L verde ed al rosso.
In un concetto monocromatico il flat fatto per ogni canale ha tempi significativamente diversi, appunto per ciò che ho detto prima.
Quindi mi sono chiesto come faccio a calibrare una foto a colori con un flat dove non posso riprendere i colori singolarmente variandone i tempi?
Ho semplicemente pensato questo, se prendo il mio IPad, ed illumino la sua superficie effettuando una variazione di colore,quindi intensità in determinato spettro(forse la parola spettro è improprio) riusciró sicuramente a tempo x a catturare la stessa quantità di intensità x il canale rosso per il canale verde ed rl canale blue.
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Messaggioda Pering » 1 mag 2018, 9:48

Il realtà il problema è ben più complesso.
Una matrice a colori è composta da 4 pixel 2 verdi uno rosso e uno blu che si ripetono. Tutti i pixel registrano la luminosità con cui vengono colpiti.
Se tutti i pixel vengono colpiti da una luce bianca uniforme, ogni pixel avrà un valore che dipende dalla sensibilità del pixel e da quanto il filtro davanti attenui la luminosità.
Ma come fa l’applicazione a trasformare una immagine raw a colori? Senz’altro con un artificio, cioè attribuendo ai singoli pixel un peso, questo non è altro che il bilanciamento del bianco.
Quindi io Illuminerei con luce bianca il sensore, senza preoccuparmi se l’applicazione mi restituirà un colore rosa o un colore azzurro. Perché io voglio sapere e registrare l’effetto che una luce bianca uniforme provoca al mio sensore.
Quindi sposterei il problema sull’applicazione del flat. Come sappiamo l’applicazione del flat non è altro che una divisione, Divisione che andrà fatta sui file raw, cioè sui file che non hanno ancora subito la trasformazione (arteficio) a colori.
Poi il colore va calibrato, ma questa è una altra storia.
Per farla breve se un flat non fa il suo lavoro avete sbagliato qualcosa.
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Messaggioda Domenico1984 » 1 mag 2018, 19:46

Si però poi dividi per valori errati ecco xke bisogna avere le tre curve colore centrate l’una sull’altra
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Messaggioda Pering » 2 mag 2018, 13:00

None, il colore non c'entra niente, qui si parla di luminosità.
Ricapitoliamo: (ovvero facciamo a capirci)
inondiamo il sensore con una luce uniforme bianca, se tutti i pixel fossero uguali ci sarebbe un unico valore per tutti i pixel, siccome i pixel hanno un filtro davanti allora ci saranno 3 valori differenti.
questo nel caso di luce uniforme sul sensore, pixel uguali, e filtri uguali.
Se prendiamo questa immagine e la trasformiamo a colori può darsi che le campane non si sovrappongano, ma che vuol dire? semplice, il programma usato per trasformare l'immagine grezza a colori non restituisce la realtà.
Ma questo non ci interessa, perchè noi cerchiamo l'immagine grezza non l'immagine trasformata.
Facciamo il flat con una luce uniforme bianca, otteniamo l'immagine raw, l'applichiamo all'immagine light.
per applicare dovremmo fare così: sottraiamo al light il relativo dark sottraiamo al flat il relativo dark, dividiamo il light così ottenuto per il flat così ottenuto.
Ma quanto intensa deve essere la luce? questa è la domanda giusta, ecco bisogna stare attenti a non eccedere troppo con la luminosità perchè si potrebbe entrare nella zona non lineare, c'è un programmino su internet che aiuta in questa scelta
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Messaggioda Domenico1984 » 2 mag 2018, 13:50

No ti sbagli xke in monocromatico hai comunque 3 picchi differenti, quindi la divisione è sbagliata.
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Messaggioda Paolo » 2 mag 2018, 16:21

Domenico, il livello del flat non cambia la sua capacita' di "spianare" in campo.

Se non per l'eventuale rumore (ad esempio per scarsita' di ADU) che si trasferisce dal flat nell'immagine finale (posso immaginare nel canale blu, colore in cui i sensori sono meno efficienti), non c'e' alcuna dipendenza tra risultato e livello del flat, a patto di restare nella zona di linearita' del sensore.

Ha ragione Edo. Se questo non accade, non si stanno ripettando le condizioni richieste nel pretrattamento. Edo, voi potete facilmente incontrarvi, verificate assieme in quale passaggio si crea il problema.

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Messaggioda Domenico1984 » 2 mag 2018, 19:24

Dai test fatti, se ho un flat bianco (parlo flat fatto con sensore a colori) ho il canale verde e blue con stesso picco ed il Rosso più arretrato.
Quando vado a flattare l'immagine la risultante calibrazione finale tende ad avere una componente rossa esagerata. In pratica viene fuori tutta rossa e devo riallineare i tre canali a mano. Mentre se flatto con il flat aventi il picco centrato in egual misura, l'immagine finale ha già i picchi dei canali colore allineati tra di loro. In tutti i casi "spiana" in egual misura.
Da studiare meglio :-? :-? :-?
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Messaggioda Pering » 2 mag 2018, 19:46

La strada è giusta solo che non ancora sei convinto di percorrerla.
Tu l'hai detto flatta bene e quindi?
Quindi vuol dire che una immagine con la matrice di Bayer per essere trasformata da monocromatica a colori deve essere bilanciata, per la verità anche le tre foto rgb sempre monocromatiche che si ottengono con un sensore monocromatico devono essere bilanciate.
La reflex ha all'interno un software che ci pensa da solo. Si chiama bilanciamento del bianco. Ma lo possiamo fare anche a mano per esempio fotografando un pannello bianco.
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Messaggioda Domenico1984 » 2 mag 2018, 23:11

Pering ha scritto:La strada è giusta solo che non ancora sei convinto di percorrerla.
.

Perchè fino ad ora la migliore soluzione è stata quella di non applicare applicare il flat.
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Messaggioda Pering » 3 mag 2018, 10:06

Si, certo! e' una soluzione. l'applicazione del flat comporta sempre una introduzione di rumore, quindi va valutato il suo utilizzo. Se il flat deve correggere solo una normale vignettatura in un campo stellare, ma si, tanto vale affidarsi ai potenti programmi di elaborazione. Se ci sono polveri sul sensore, la cosa cambia, i programmi a nostra disposizione potrebbero non essere all'altezza e/o dovremmo intervenire localmente e non sempre il lavoro esce bene.
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Messaggioda Domenico1984 » 5 mag 2018, 0:32

Ho rivisto l'elaborazione inutile dire che senza flat sembra essere migliore come immagine, anche più gestibile in fase di editing...
Allegati
NGC7000 RGB full Res.jpg
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