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Rosetta 2015

Abbiamo portato i nostri strumenti oltre l'atmosfera terrestre. Parliamo delle affascinanti missioni scientifiche.

Messaggioda Vincenzo » 24 set 2015, 16:54

Adnkronos – 22-09-15 17.13
SPAZIO: INAF, SCOPERTO DA ROSETTA COSA TIENE 'VIVA' UNA COMETA
Roma, 23 set. Scoperto per la prima volta cosa tiene 'viva' una cometa. La scoperta, che spiega molti aspetti ancora oscuri sulla vita delle affascinanti 'stelle con la coda', è avvenuta grazie allo strumento Virtis che si trova a bordo della sonda Rosetta dell'Esa. In particolare il team di ricercatori, guidati dall'italiana Maria Cristina De Sanctis dell'Inaf, ha osservato che su alcune zone della superficie del nucleo della cometa 67P Churyumov-Gerasimenko, oggetto della missione della sonda Rosetta, c'è ghiaccio d'acqua 'trasformista', cioè "ghiaccio d'acqua che appare e scompare con regolarità, secondo un vero e proprio ciclo, legato alla rotazione del nucleo e alla sua illuminazione". Gli scienziati hanno osservato quindi che "quando la superficie del nucleo è esposta al Sole, il ghiaccio si dissolve, per poi ricomparire nel periodo in ombra".
La scoperta è stata possibile grazie alle immagini raccolte dallo spettrometro Visible InfraRed and Thermal Imaging Spectrometer, sofisticatissimo strumento realizzato da un consorzio italo-francotedesco sotto la responsabilità scientifica dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'Inaf, che guida anche le fasi operative. "Abbiamo trovato ciò che tiene 'viva' la cometa" afferma Maria Cristina De Sanctis dell'Inaf-Iaps di Roma, prima autrice dello studio pubblicato nell'ultimo numero della rivista Nature. Il team ha analizzato una serie di riprese della regione Hapi ottenute da Virtis nel settembre 2014 in differenti condizioni di illuminazione, dettate dalla rotazione del nucleo della cometa, che impiega circa dodici ore per completare un giro. "Abbiamo visto tracce di ghiaccio d'acqua nella zona della cometa che abbiamo analizzato, ma solo quando questa si trovava nell'ombra", spiega De Sanctis. "Quando il Sole splendeva sulla stessa regione, invece, il ghiaccio era scomparso. E questo -spiega la scienziata italiana- è un chiaro indizio di un andamento ciclico della presenza di ghiaccio d'acqua ad ogni rotazione della cometa. Le comete sono grandi aggregati
di ghiacci e polveri, che periodicamente proiettano nello spazio parte del loro materiale durante l'avvicinamento al Sole. E' infatti la nostra stella che, con la sua radiazione, scalda il nucleo freddo di questi corpi celesti. Così, i loro componenti ghiacciati, soprattutto acqua e altri composti volatili, sublimano, passano cioè dallo stato solido direttamente a quello gassoso. Questo flusso di gas e particelle di polveri creano la cosiddetta chioma e la coda che rendono alcune comete osservabili anche dalla Terra. Uno
degli aspetti ancora da chiarire nello studio di questi corpi celesti è legato ai processi che regolano le loro emissioni di gas. In particolare, gli scienziati si interrogano se ci sia un meccanismo che rifornisca la superficie di nuovo ghiaccio a sostituire quello che sublima e che quindi sostenga con continuità la struttura gassosa attorno alle comete. Ora, le osservazioni realizzate da Virtis di alcune zone di ghiaccio che appaiono e scompaiono con regolarità su Hapi, una regione del 'collo' del nucleo di 67P, hanno fornito le informazioni necessarie per capire cosa accade. "Sospettavamo che esistesse un comportamento di questo tipo nelle comete, grazie a modelli teorici e indizi raccolti dalle osservazioni di altre comete, ma ora, grazie alle osservazioni così prolungate e dettagliate della cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko effettuate dalla missione Rosetta, finalmente abbiamo la prova osservativa che le cose stanno proprio così" sottolinea Fabrizio Capaccioni, dell'Inaf-Iaps di Roma, responsabile scientifico dello spettrometro Virtis.
Lo strumento è stato realizzato da un consorzio internazionale italo-franco-tedesco sotto la
responsabilità dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali dell'Inaf e con il contributo italiano finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana. Per Enrico Flamini, Chief Scientist dell'Agenzia Spaziale Italiana, "questa evidenza del ciclo dell'acqua su una cometa è una scoperta scientifica rilevante ed è una ulteriore conferma dellequalità uniche degli spettrometri a immagini come Virtis impiegati nell'esplorazione planetaria". "Questi strumenti -aggiunge Flamini- rappresentano oggi una eccellenza italiana che l'Asi è orgogliosa di aver realizzato, con l'Industria nazionale, e aver messo a disposizione del Principal Investigator e del suo davvero eccellente team scientifico". La produzione di Virtisi e la fornitura ad Esa è stata gestita dall'Asi, Italia, attraverso il Prime Contractor Selex-Es, ed integrando i contributi del Laboratoire d'études spatiales et d'instrumentation en astrophysique dell'Observatoire de Paris con finanziamenti Cnes francese e dell'Institut für lanetenforschung del Dlr tedesco.
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Messaggioda Pering » 24 set 2015, 17:19

Non è che ci ho capito granchè.
Se il ghiaccio sublima e poi torna ghiaccio vuol dire che c'è una atmosfera intorno a questa cometa, o che si riforma ghiaccio che esce dalle profondità a mo di shale gas.
una cosa è sicura anche se sanno qualcosa, dubito, non la sanno spiegare.
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 24 set 2015, 19:14

Direi che è il secondo meccanismo (la gravità è del tutto insufficiente per una vera atmosfera!); spero di averlo spiegato meglio in questo articolo:
http://aliveuniverse.today/speciale-mis ... sulla-67-p
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Messaggioda Pering » 25 set 2015, 18:44

ok, esce acqua dalla cometa.
Ma non è un ciclo.
il vapore esce se fa caldo si disperde (vento solare), se fa freddo ghiaccia, umm, non funziona. :-?
Allora, ma se non è così come si forma il ghiaccio?
l'acqua contenuta all'interno della cometa è liquida? noooo, è ghiacciata sicuro, poi come si scalda sublima, ok. ma poi come fa il ghiaccio più interno a uscire fuori?
in sostanza il ghiaccio interno sublima (quindi esce fuori) prende freddo e righiaccia.
Va be mia nonna è morta ma io non sarei stato capace di spiegargliela.

"Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna"

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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 25 set 2015, 20:24

In effetti, non è un ciclo perchè, anche se una parte dell'acqua ghiaccia di nuovo quando arriva sulla superficie in ombra, poi sublima ai primi raggi di sole e si disperde nello spazio... infatti la cometa si sta consumando, soprattutto nella regione del "collo", e presenta numerose depressioni dovute al collasso del materiale sottostante che si consuma.
L'articolo originale non spiega queste cose a dovere e parla di un ciclo che non è tale, inoltre ci sono magagne anche sulle immagini (come ho rilevato nel mio post)... insomma, potevano fare di meglio invece di farsi solo pubblicità!
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Messaggioda Pering » 25 set 2015, 20:49

Si, infatti, ora anche gli scienziati si comportano come i giornalisti che gonfiano le notizie e le rendono straordinarie.
Comprendere come certi fenomeni avvengano è affascinante, fenomeni in assenza o quasi di gravità,
Per esempio succederebbe la stessa cosa a un pezzetto del nostro pianeta? O lo composizione di quella cometa è completamente diversa, le comete sono tutte uguali? Provengono da una stessa fonte?
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Messaggioda Beta Persei » 30 ott 2015, 10:46

Scoperto ossigeno intorno alla cometa 67P
http://www.ilpost.it/2015/10/29/ossigen ... -rosetta/#
Wow!! :-o :-o
Ciao,
Franco
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 30 ott 2015, 20:51

La cosa impressionante non è tanto l'ossigeno in sè quanto la sua abbondanza... si sospetta sia di origine primordiale:
http://aliveuniverse.today/speciale-mis ... erasimenko
Ne hanno parlato anche a radio3 scienza ieri...
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