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GAIA!

Abbiamo portato i nostri strumenti oltre l'atmosfera terrestre. Parliamo delle affascinanti missioni scientifiche.

Messaggioda Marco Di Lorenzo » 8 giu 2014, 9:29

Primi spettri (a bassa risoluzione) ripresi da Gaia:
http://www.cosmos.esa.int/web/gaia/iow_20140605
So che in questo forum molti sanno fare di meglio, ma questo non è l'obiettivo principale della missione! ;)
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 22 giu 2014, 19:07

Nuovi dettagli sul commissariamento e sul problema "stray-light":
http://blogs.esa.int/gaia/2014/06/16/pr ... trategies/

A quel che si dice, la quantità di acqua residua a bordo del telescopio è risultata superiore a quella prevista e, per questo motivo, sono previsti ulteriori fasi di riscaldamento per favorirne l'outgassing nei prossimi mesi; queste "campagne di decontaminazione" verranno condotte in modo da minimizzare l'impatto sulla stabilità termica del veicolo.

Per il problema specifico delle infiltrazioni di luce, sembra ormai certo che si tratta di una combinazione di luce solare indiretta, diffratta dal bordo del parasole, e da luce diretta di sorgenti celesti; presumibilmente, la luce viene diffusa e rifratta da un accumulo di ghiaccio nella parte superiore del rivestimento termico, il "soffitto" del satellite! Purtroppo, in quella zona non ci sono dei riscaldatori che potrebbero aiutare a decontaminare la zona come si è fatto per le ottiche e, tra le possibili soluzioni, è stato proposto di cambiare l'assetto di Gaia per far entrare la luce diretta del Sole e far sublimare il ghiaccio... anche se i rischi sono stati calcolati, non si è proceduti in tal senso. Il motivo è che, da simulazioni fatte a Terra, non sembra possibile che il ghiaccio in quella posizione possa creare il problema nei termini osservati.
Si ribadisce che, anche nel caso in cui il problema non verrà rimosso, l'aumento di rumore (variabile nel tempo e attraverso il sensore) andrà comunque ad impattare solo la precisione delle misure sulle stelle più deboli; ad esempio, la precisione astrometrica su una stella di tipo solare di magnitudine 20 peggiorerà del 50%, passando da 290 a 430 microsecondi d'arco. La precisione delle misure fatte invece su stelle relativamente luminose non cambierà in modo sostanziale (25 usec per la magnitudine 15) e questo garantirà il successo di molte indagini di importanza critica... di sicuro, però, l'accuratezza della prevista "mappa tridimensionale" della Via Lattea ne risentirà, soprattutto nella porzione più lontana.
La precisione delle misure fotometriche e spettroscopiche riceverà un analogo deterioramento solo nella regione degli oggetti più deboli. Il danno maggiore sarà sulla misura di velocità radiale con una perdita stimata di 1.5 magnitudini nel limite osservativo, per ora.

Infine, l'interferometro laser destinato ad un monitoraggio costante del "basic angle" (angolo tra i due campi inquadrati contemporaneamente) ha rilevato oscillazioni più ampie del previsto; non è chiaro se questo potrà avere un impatto sulle osservazioni.

In questo momento Gaia, avendo portato a termine l'analisi iniziale delle performances, sta entrando in una fase di "science observation run"; al termine di un mese di osservazioni che anticipano il lavoro di routine, una volta svolte le analisi, si potrà dire di più sull'impatto di questi problemi.

Nel frattempo, consoliamoci con una nuova immagine di calibrazione appena resa pubblica, trattasi di M51 qui sotto elaborata opportunamente dal sottoscritto:
M51.jpg

originale: http://www.cosmos.esa.int/documents/292 ... 3167299904 La ripresa risale al 4 Aprile ed è stata realizzata con un singolo CCD; il tempo di integrazione di quasi 3sec (da non confondere con la durata della ripresa che, a causa dello scorrimento dei pixel nel CCD, è durata quasi 11 sec).
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Messaggioda Paolo » 23 giu 2014, 11:37

Marco, grazie per il dettagliato resoconto. Sarebbe un peccato non poter sfruttare a fondo le potenzialita' degli strumenti. Speriamo la luce diffusa sia dovuta realmente al ghiaccio sulla superficie delle coperte termiche interne nere e che si riesca a rimuovere. Questo caso da l'idea dell'enorme complessita' progettuale legata ad un programma cosi' ambizioso. Tutta esperienza per missioni future. Speriamo bene comunque...

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Messaggioda Pering » 25 giu 2014, 10:20

Non pensavo che anche i telescopi spaziali avessero problemi di condensa.
A quelle quote l'acqua dovrebbe essere un vero miraggio!
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 26 giu 2014, 8:06

Infatti l'acqua se l'è portata appresso da terra, e a quanto pare ne era parecchia, purtroppo...
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 30 lug 2014, 9:14

Dall'altroieri GAIA è ufficialmente fuori dalla fase di "commissariamento" (come certi comuni italiani! :D ) e ha cominciato l'attività scientifica vera e propria.
Come spiegato nel report sottostante, i test sulle effettive performances nei mesi passati hanno dato ottimi risultati, a parte i due noti problemi deglla "stray light" e delle variazioni del "basic angle", dovute a oscillazioni meccaniche maggiori del previsto ma comunque sotto controllo. Una apposita commissione continuerà ad indagare sulle cause di entrambi i problemi.
Un altro problema di cui non ero a conoscenza riguarda l'impatto dei micrometeoriti più piccoli che sono ben 2 ordini di grandezza più frequenti del previsto! Anche in questo caso, comunque, GAIA è in grado di far fronte egregiamente, rivelando e correggendo in automatico eventuali effetti sulla rotazione con il sistema di micro-propulsione.
Una bella sorpresa riguarda invece la possibilità di fare misure anche sulle stelle più luminose, quelle visibili ad occhio nudo! Questo era stato inizialmente escluso a causa di problemi di saturazione dei sensori, invece con delle modifiche al software (sia a bordo che a terra) dovrebbe essere fattibile; tanto per dare una idea, questo significa che su stelle relativamente vicine (alfa centauri, Sirio e Vega, tanto per fare qualche esempio), avremo errori relativi di parallasse dell'ordine di una parte su 10mila! 8-}
Gaia ha appena iniziato una scansione "ecliptic-poles scanning law" di 3 settimane e poi passerà alla scansione "nominale"; i primi risultati verranno pubblicati tra 2 anni ma, per prime le misure di parallasse e velocità, bisognerà aspettare l'inizio del 2017. i-)
http://www.cosmos.esa.int/web/gaia/news_20140729
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 25 ago 2014, 23:14

Aggiornamento lampo:
il giorno 21 Gaia ha completato la scansione "ecliptic-poles scanning law" durata 28 giorni (v. post precedente); il giorno dopo l'operazione mensile di "station keeping manoeuvre" è stata effettuata e, da oggi, Gaia è in modalità di scanning "nominale". Questo significa che è cominciato il lavoro di routine vero e proprio!
Buon lavoro, a noi non resta che aspettare fiduciosi... :-$
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Messaggioda Marco Di Lorenzo » 3 set 2014, 21:32

Alla fine ho deciso di pubblicare la presentazione che avevo usato nei seminari, sottoforma di articoli a puntate.
Questa è la prima: http://www.aliveuniverseimages.com/appr ... rima-parte
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