Re: Terra "sotto tiro"
Inviato: 3 apr 2014, 7:30
Una bella notizia:
L'asteroide 2007 VK184, l'unico classificato "1" nella "scala di rischio Torino", è stato recentemente ri-scoperto e la migliore determinazione dell'orbita ha permesso di escludere un impatto:
http://neo.jpl.nasa.gov/news/news183.html
In precedenza l'oggetto, che ha un diametro stimato di 130m, aveva una probabilità di 1:1800 di venirci addosso nel 2048 e in quel caso avrebbe liberato una enegia di 150Mton, oltre il doppio del più potente ordigno mai costruito... di esso però si erano perse le tracce dopo soli 2 mesi di osservazioni, all'inizio del 2008. Una settimana fa, usando il telescopio franco-canadese da 3.6m nelle Hawaii, David Tholen lo ha ri-avvistato dopo 6 anni e le nuove osservazioni hanno permesso di ridurre enormemente l'incertezza sull'orbita. Tanto per rendere l'idea, l'errore sul semiasse maggiore si è ridotto di un fattore 400 mentre il momento del perielio è adesso noto con un errore di poco inferiore a 1 minuto contro quasi 7 ore di prima!). Questo ha permesso di scartare sia l'impatto del 2048 (che sarà solo un passaggio neanche troppo ravvicinato a 1.9 milioni di km) che altri possibili impatti almeno nei prossimi 150 anni!
http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=2 ... ;cad=1#cad
L'asteroide 2007 VK184, l'unico classificato "1" nella "scala di rischio Torino", è stato recentemente ri-scoperto e la migliore determinazione dell'orbita ha permesso di escludere un impatto:
http://neo.jpl.nasa.gov/news/news183.html
In precedenza l'oggetto, che ha un diametro stimato di 130m, aveva una probabilità di 1:1800 di venirci addosso nel 2048 e in quel caso avrebbe liberato una enegia di 150Mton, oltre il doppio del più potente ordigno mai costruito... di esso però si erano perse le tracce dopo soli 2 mesi di osservazioni, all'inizio del 2008. Una settimana fa, usando il telescopio franco-canadese da 3.6m nelle Hawaii, David Tholen lo ha ri-avvistato dopo 6 anni e le nuove osservazioni hanno permesso di ridurre enormemente l'incertezza sull'orbita. Tanto per rendere l'idea, l'errore sul semiasse maggiore si è ridotto di un fattore 400 mentre il momento del perielio è adesso noto con un errore di poco inferiore a 1 minuto contro quasi 7 ore di prima!). Questo ha permesso di scartare sia l'impatto del 2048 (che sarà solo un passaggio neanche troppo ravvicinato a 1.9 milioni di km) che altri possibili impatti almeno nei prossimi 150 anni!
http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr=2 ... ;cad=1#cad