Ciao Lorenzo, ieri ho osservato anche io la BF Cyg con il Lhires III e reticolo da 1200 l/mm (media risoluzione). Questo e' il profilo integrale (una marea di righe di emissione e di assorbimento):
Qui puoi vedere un dettaglio attorno alla riga H-gamma (a questa risoluzione si apprezza anche la sua asimmetria):
Non so quanto possa variare in quattro giorni lo spettro di questa stella, comunque qui sono visibili, subito a destra della H-gamma, solo le righe del ferro che ti ho menzionato nel messaggio precedente:
H-beta 4340 (EW -5.37A)
Fe II 4352 (EW -0.77A)
[Fe II] 4359 (EW -0.75A)
Sui 4355A non c'e' nulla, questa lambda si trova in un punto fra le due righe del ferro.
Come puoi vedere dal profilo e dalle rispettive intensita' (EW) che ho misurato, le due emissioni del ferro, anche cumulate, sono molto meno intense della riga dell'idrogeno e non possono formare, blended, una vistosa riga come quella presente nel tuo spettro (importante quasi quanto la H-gamma).
Con il filtraggio gaussiano ho abbassato la risoluzione del mio spettro a circa R=800, un valore non molto diverso da quanto ottenibile con il tuo strumento. Qui (profilo in rosso) e' possibile valutare il modo in cui le varie righe (discernibili solo nello spettro a maggiore risoluzione) concorrono nel formare uno spettro come quello dell'Alpy 600. L'emissione H-gamma appare in pratica isolata, come nello spettro di Umberto.
Da tenere conto anche che lo spettro filtrato ha un SNR notevolmente piu' alto del tuo, dove le emissioni piu' tenui tendono a perdersi nel rumore.
Ti allego in fondo al post il profilo in formato FITS per fare eventuali controlli (file zip contenente il profilo originale e quello filtrato).
A prescindere dal risultato della mia osservazione di BF Cyg, resto dell'idea che la riga del mercurio abbia lasciato un artefatto nel tuo spettro, principalmente perche' vedo strutture verticali (chiare e scure) in corrispondenza della riga, al di fuori dello spettro 2d (sotto e sopra). Per la mia modesta esperienza una riga del cielo correttamente rimossa non lascia alcuna traccia nello spazio di fondo cielo adiacente lo spettro, in caso contrario il risultato puo' essere non molto diverso da quanto si vede nel tuo spettro.
Considera che la riga del cielo e' piu' intensa del continuo stellare, condizione che rende piu' probabile la formazione di piccoli artefatti anche facendo per bene la procedura di riduzione.
Questa chiaramente e' solo la mia analisi. Hai una buona occasione per fare una chiacchierata con gli amici piu' esperti del gruppo ARAS ai quali potresti sottoporre la questione. Magari impariamo cose nuove. In caso facci sapere...
Paolo