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Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 16 lug 2013, 11:27
da Pering
Paolo ha scritto:E' bellissimo trovare di questi preziosi e intramontabili consigli in un mondo ormai dominato dall'elettronica (con un iphone punti e leggi...). Basta in effetti un atlante stampato per non perdersi tra le stelle.
Grazie!
Paolo
I "preziosi e intramontabili consigli" che io reputo del tutto inutili, da chi sono stati utilizzati? Io certo non ne ho mai fatto uso e non ho mai visto nessun astrofilo gesticolare con pugni chiusi o palmi aperti.
Dall'antichità l'uomo, per orientarsi nel cielo notturno, si è inventato delle figure è solo conoscendo tali figure che ci si orienta.
Andare a 20° a Ovest di Regolo per trovare saturno, mi sembra una stronzata colossale.
Prima di tutto bisogna conoscere Regolo che è più difficile riconoscere che Saturno, infatti Saturno che ha luce fissa è facilmente riconoscibile come pianeta, quante luci fisse ci possono essere? poi da qualche parte bisogna leggere che saturno è a 20° a est di regolo e dove in un giornaletto?
Insomma consiglio lasciate perdere palmi e pugni, piuttosto frequentate le associazioni astrofile e gli star party.
Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 12:48
da Paolo
Dovrebbero toglierti la tua bella strumentazione, poi procedere con un "control-alt-canc" al cervello per fare un bel po' di pulizia e farti tornare un giovincello alle prime armi... poi vedi se avrai bisogno o meno di qualche "metro" per orientarti nel cielo!
Ciao ciao
Paolo
PS: che discorsi da vecchio cominci a fare!

Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 13:26
da Pering
Il possesso della strumentazione per l'astrofotografia o anche di un LX200 di tanti anni fa con il suo bel "goto", di certo fa comodo, ma solo per un mondo nascosto ai nostri occhi.
Il cielo sopra di noi visibile ad occhio nudo è lì disponibile e dipende solo dal nostro stato d'animo, dalla nostra curiosità, conoscerlo.
Io, in qualsiasi momento, o che mi alzo la notte per un qualsiasi motivo, o che esco da una pizzeria, o che torno a casa, vi dico se ho il cielo stellato sopra la mia testa gli do un'occhiata.
Ricordo quando nelle caldi sere di fine estate non ancora astrofilo guardavo il cielo e mi incuriosì un asterismo che poi scoprii essere le pleiadi, feci un disegno e poi di giorno cominciai a confrontarlo con le costellazioni più conosciute invano, poi acquistai un libro del tipo "conoscere il cielo stellato" e sfogliandolo mi apparì la figura dell'asterismo. Non vi dico la gioia per averlo trovato. Quindi con l'aiuto del libro che riportava anche la situazione del cielo nei vari mesi dell'anno ho cominciato a conoscere il cielo, e a appassionarmi. Se ora ricordo il nome di 20 stelle principali allora ne sapevo 50.
E voi come avete imparato a conoscere il cielo stellato?
Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 14:41
da mmorri2
Prossimamente sul forum Quasar:
SCONTRO TRA GURI

Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 14:46
da mmorri2
Io comprai un libro e la notte guardando il cielo e confrontandolo con le cartine basandomi sulle indicazioni del libro riconobbi le principali costellazioni, mentre successimante guardando il cielo in montagna ho riconoscoiuto le costellazioni che dalla città non si vedevano...per l'inquinamento luminoso...che anche a quei tempi era presente...stiamo parlando della preistoria.
Astronomia osservativa jurassica.
Ovviemente usavo i classici sistemi di misurazione degli angoli....che a volte anche oggi uso anche se raramente. Per esempio guardo la un Pianeta ad occhio nudo e mi chiedo: ma a quanti gradi sta dall'orizzonte.....allungo la mano e lo stimo ad occhio....
Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 15:58
da alexconte
Io imparai a conoscere il cielo e le sue costellazioni con un Astrolabio. Ricordo che mi venne regalato un "gioco" in scatola che conteneva un Astrolabio, una Sfera Armillare, uno Gnomone, un goniometro e altro che non ricordo.
Poi, dapprima leggendo, imparai a riconoscere i pianeti. E infine, con l'ausilio di cartine più dettagliate disponibili su libercoli e riviste varie (in seguito, ma oramai ero grandicello comperai alla Hoepli di Milano il Tyrion Sky Atlas a 55.000 lire, che possiedo ancora) con un binocolo "rubato" a mio nonno e con il mio primo telescopio incominciai ad orientarmi verso gli oggetti del profondo cielo (Messier).
Mi ricordo la prima volta che identificai Giove e lo osservai all'8x30 di mio nonno: il pianeta era lì, con i 4 Satelliti Galileiani in bella vista. Emozione incredibile addirittura maggiore di quando vidi, ad occhio nudo dapprima e con il telescopio poi, M42 ed M31.
Ciao ciao....
A.
Edit: dimenticavo: la passione all'astronomia mi venne quando, costretto a letto per un brutot shock anafilattico, a 5 anni mia madre mi portò due libercoli. Uno, sui dinosauri, non me lo ricordo, ma l'altro sì e lo possiedo ancora. Eccolo:
Re: Orientarsi nel cielo senza l'ausilio di strumenti
Inviato: 17 lug 2013, 16:23
da maxcaimmi
Imparai le costellazioni attraverso il primo libro di astronomia che mi feci regalare da mio padre x il 9 o 8 compleanno, 'la luna, la terra e lo spazio' che riportava in coda i due emisferi. Tutt'ora non ho problemi a riconoscere costellazioni e stelle principali, ma x trovare da cercatore gli oggetti (a parte i soliti m13, m42 e pochi altri) ho molta meno capacita' di un tempo...
