Paolo, una domanda: il sensore della tua H9 è il medesimo della mia Aitk. Ti ricordi a che distanza ponevi, dal sensore, lo Star Analyser ? In funzione della tua distanza mi calcolo a che distanza si deve porre il reticolo da 500 e 300 linee per millimetro e poi vediamo cosa va meglio
Con l'utilissimo foglio "Calcolo Dispersione.xls" postato da Marco puoi facilmente risalire alla dispersione in Angstrom/pixel (ricordati di cambiare la dimensione del pixel!). Considera che lo spettro e' preso interamente se arriva all'incirca sui 7800 Angstrom. Oltre questo valore comincia ad avere impatto l'inizio del secondo ordine (le lunghezze d'onda nel blu del secondo ordine si sovrappongono a quelle del rosso del primo ordine su cui lavori).
Se vogliamo mantenere l'ordine zero (la sorgente di luce) e tutto lo spettro nel frame, 7800 A devono entrare nei 9 millimetri del nostro sensore (1392 pixel):
La dispersione massima e' quindi pari a 7800/1392 = 5.6 A/pixel.
Questo e' un valore limite, con la sorgente posta sul bordo e lo spettro tagliato a 7800 A. E' meglio lasciare un certo margine, direi almeno il 30%. In definitiva, sul foglio elettronico, devi variare la distanza reticolo-sensore fino a trovare un valore di dispersione attorno a 7-8 A/pixel.
Tiraggi inferiori producono uno spettro piu' luminoso ma meno risoluto. A seconda delle necessita' potrai scendere o meno con questa distanza. Ma non credo sia questo il tuo problma, piuttosto quello di fare in modo che lo spettro entri integralmente nel frame. Potresti anche evitare di includere l'ordine zero ed avere il frame occoupato solo dallo spettro dal blu al rosso ma e' poco pratico (senza inquadrarla, si potrebbe anche sbagliare sorgente!).
Avete mai provato a analizzare la luce riflessa dal manto stradale?
Io no. Quanto prima lo faro' ma mi aspetto qualcosa di non molto diverso da una semplice riflessione, solo attenuata, nella finestra ottica (quella, per intenderci, lasciata passare da un filtro di luminanza taglia UV/IR).
Per esempio mi posiziono sotto una lampada al mercurio e riprendo lo spettro della luce riflessa dall'asfalto emessa da una lampada al mercurio.
Poi mi posiziono sotto una lampada al sodio e riprendo lo spettro della luce riflessa dall'asfalto emessa da una lampada ai vapori di sodio.
e così via
Edo, la misura di quanto e cosa riflette un materiale si fa con un solo spettro (piu' quello di riferimento) illuminando con una luce che contiene tutte le lunghezze d'onda: una lampada alogena. In pratica prendi lo spettro della lampada (luce incidente diretta) e quello della luce riflessa dal manto stradale. La differenza tra i due, dopo aver riscalato lo spettro della luce riflessa perche' di livello piu' basso, mostra eventuali variazioni (assorbimenti) dovuti al materiale.
Immagina ad esempio la riflessione su un foglio rosso che restituisce un profilo spettrale tagliato nel blu e viceversa con un foglio blu. Con un foglio grigio le cose restano piu' o meno inalterate. Come ti dicevo nell'altro post, gli assorbimenti piu' cospicui dei materiali (non colorati) avvengono nell'IR e nell'UV.
Se riesco a fare qualcosa ti faccio sapere.
Ciao ciao
Paolo