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Re: ...senza parole....

Inviato: 19 gen 2010, 20:34
da Paolo
Caro Pluto non sai quanto vorrei sentire piu' ottimismo nelle tue parole! Tutto vero quello che dici a proposito delle luci artificiali, degli sprechi e degli incapaci... ma il desiderio di far volare la mente verso il cosmo non puo', secondo me, dipendere in maniera cosi' diretta da queste cose. A me non stupisce affatto che alla maggior parte di persone sulla faccia della terra non importi nulla se le luci rischiarano la notte anche il cielo. Puo' darsi che la loro sensibilita' sia rivolta altrove... come faccio a giudicare?

Poi, diciamocelo, non e' che l'astronomia amatoriale si possa praticare solo sotto cieli come quello della Namibia. Sai bene quanti astrofili traggono soddisfazione anche operando da grosse citta', magari attrezzandosi per ottenere il massimo consentito in quelle condizioni. Pensa anche alle osservazioni di pianeti (vecchia fiamma?), Luna e Sole. Alla spettroscopia, decisamente meno sensibile all'inquinamento luminoso rispetto alla osservazione visuale o alla fotografia se ci si concentra sullo studio di strette regioni intorno ad importanti righe spettrali. Per non parlare delle osservazioni radio delle meteore e della radioastronomia in generale, praticabili anche di giorno. E che dire dei lavori di Marco, con cui stai scambiando opinioni qui sul forum, che produce stupende immagini senza neanche avere un telescopio, elaborando cio' che rilevano gli occhi elettronici di sonde interplanetarie? L'astronomia amatoriale mi sembra troppo bella, interessante e variegata per essere "annientata" dall'inquinamento luminoso. Almeno oggi.

Sarebbe un bene invece che tutta la rabbia, oltre ovviamente alla lucida ragione, venisse "dissipata" impiegandola per combattere nel migliore dei modi il progredire dell'inquinamento luminoso, sempre pero' in simbiosi con l'attivita' osservativa e di ricerca che deve sempre restare l'obiettivo principale.
Caro amico, sarei curiuoso di conoscere, oltre al tuo vero nome, anche la tua età perchè non riesco a capire se questo pessimismo (di cui sono anch'io vittima) sia un indizio di "invecchiamento" o sia unicamente dettato dalle condizioni oggettive circostanti...
Mi faccio i fatti miei ;) ma dovresti ben sapere, Marco, che un astrofilo e' perennemente giovane! E Pluto, oltre ad essere un professionista, e' un "Astrofilo" (con la A maiuscola)!

Ciao ciao
Paolo

Re: ...senza parole....

Inviato: 19 gen 2010, 20:40
da pluto
Quella parola 'invecchiamento' che credo hai usata a caso, dovrebbe richiamare tutte le menti a quel triste soggetto. Sei daccordo con me Saverio?
Marco, la tua prola mi ha ricordato la frase 'e che la carestia sia bandita da questa tavola dove regna la splendidezza' che il grande Manzoni mette in bocca al dottore durante il pranzo con don Rodrigo.
In quanto alla mia età ho gli anni dell'Innominato.
Ma non é questo che mi distoglierà dall'Astronomia. Pensa solo al caro Prof. Tempesti (93 anni e non li dimostra affatto).
La verità é che  stato acceso un megafaro a circa 1500 m dal mio palazzo. Non so a cosa sia destinato, ma certamente dimostra, inconfutabilmente, l'estrema ignoranza dell'ingegnere che lo ha pensato. E a dire che mio figlio studia ingegneria (fortunatamente aerospaziale e non civile). CHE FARE? Te lo ricordi il libercolo di Lenin?
Non se ne può più. Ammettilo!
Questa povera città é stata devastata dal terremoto ma ancor di più stà subendo, ed é solo l'inizio, incursioni antiecologiche nel nome della ricostruzione, sul cui concetto si fanno usi e soprattutto abusi. Non sarà una ricostruzione ma i nostri ingegneri, imprenditori, politici, tecnici e semplici cittadini a lavoro fatto avranno (e lo stanno facendo!!!) compiuto una distruzione da incubo. Sì da incubo perché l'assurdità del danno ecologico in atto a L'Aquila mi richiama in maniera terrficante i brutti, contorti e incomprensibili sogni della lontana fanciullezza.
Di fronte a tutto questo falso, a questa spudorata menzogna sociale del voler 'rifare' campeggiano padrone e incontrollati l'egoismo di chi ha la pancia piena e la sua irremovibile ignoranza.
Perché sempre ignoranza? Perché, e correggimi se non é così, aveva sacrosanta ragione quel tale Papa Giovanni XXIII quando disse che nulla gli faceva più paura dell'ignoranza.