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Re: Le stelline di M57

Inviato: 3 giu 2009, 8:12
da Paolo Maria Ruscitti
Come prima cosa complimenti per la M57. Bel dettaglio!
Per quanto riguarda l'altro discorso (filtri e CCD) inizio nel dire che intanto, personalmente, l'immagine di confronto che hai linkato non mi entusiasma. Poi sul valerne la pena o meno di impegnarsi tanto, secondo me dipende solamente dal divertimento. Io torno sempre su questo punto, perché per me stare la notte col telescopio a riprendere frame, cercare oggetti, spesso cambiare idea sul soggetto da riprendere ecc. è puro divertimento! Il giorno che non lo fosse più credo che inizierei a collezionare farfalle! La seconda fase, quella davanti il PC onestamente mi diverte meno ma nello stesso tempo mi fornisce quelle soddisfazioni che mi permettono di stare al freddo la notte successiva.
Insomma non credo che dipenda dall'essere astrofili evoluti o, come di tu, con una scarpa ed una ciabatta. Forse dipende semplicemente da ciò che vogliamo. Intendo dire che sempre più spesso quando non si ottengono i risultati voluti si addossa tutta la colpa alla strumentazione e si cambia attrezzatura, io invece credo che prima di arrivare al limtie delle capacità del proprio setup ce ne voglia e per me questo è quanto vorrei raggiungere prima di dire "e adesso?". Confido nel fatto che non arriverò mai a questo punto, per fortuna!
Ciao, Paolo M.R.

Re: Le stelline di M57

Inviato: 3 giu 2009, 9:41
da Marco Bensi
Perfettamente d'accordo!.

La foto che ho allegato l'ho vista ieri e vedendo il risultato non esaltante nei dettagli ma che si scontrava con l'impegno e l'attrezzatura mi meravigliava non poco.


Forse e' solo malriuscita e basta ma questo e' un punto in piu' al fatto che non basta solo attrezzatura e tecnica ma un po' di fortuna.

Re: Le stelline di M57

Inviato: 5 giu 2009, 0:50
da Paolo
Marco, anche io sono dell'idea che ognuno sceglie a proprio piacimento il limite dei "sacrifici" (meglio dire impegno altrimenti pare brutto) necessari per conseguire un certo risultato. Il nostro e' un hobby e ci mancherebbe che qualcuno venisse ad imporre questo limite! Solo bisogna riconoscere che l'impegno e' in grado di cambiare di molto il risultato finale.

Inizialmente il thread mi sembra descriveva bene il compromesso legato al particolare tipo di riprese (con subpose corte), ma dopo il riferimento alla foto dell'astrofilo ATA mi e' sfuggito di mano... mi spiego meglio prendendo alcuni spunti:
Ovviamente , la posto non per fare confronti qualitativi ma solo "quantitativi" con la mia M57
Credo che non si possono fare valutazioni quantitative senza considerare quelle qualitative. Semmai e' proprio il peso delle due a determinare se i risultati ci soddisfano o meno. Nel tuo caso specifico hai ricevuto tanti complimenti proprio per la buona qualita' delle immagini (uno dei parametri piu' importanti e' la risoluzione che nei soggetti luminosi diventa facilmente preponderante sulla profondita').
utilizzare tutti questi filtri scuri come il carbone e poi mettere in moto , autoguide, tempi totali di posa impegnativi, cambio di fltri e elaborazioni "serie" ...e non come le mie "al volo"....
Ma ...ne vale la pena ?
...
Non sarebbe piu' giusto sfruttare le capacita' delle CCD piu' che ammazzare la loro sensibilita' con questi FILTRONI??!!!
I filtri a banda stretta hanno l'obiettivo di mostrare al meglio il soggetto (non le stelle) e in genere non intaccano minimamente la luce proveniente dalla nebulosa perche' hanno una finestra passante proprio sulla lunghezza d'onda della luce emessa, mentre sono "neri" nei confronti in pratica di tutto l'inquinamento luminoso. Come dire che ti trasformano il cielo di Latina in quello di Fonte Vetica, non ammazzano la sensibilita' della CCD. Il caso della M57 e' particolare perche' ci sono due notevoli emissioni nel rosso (h-alfa) e nel verde (OIII) e il soggetto e' molto luminoso, ma se provi con una debole nebulosa come ad esempio la nordamerica (che poi tanto debole non e', c'e' di molto peggio...), il miglioramento con il filtro interferenziale (almeno un 13 nm di banda passante) e' enorme, in molti casi determina se il soggetto sara' visibile o meno. Naturalmente questo vale per le nebulose ad emissione.

Certo e' che le subpose corte non lavorano al meglio con questi filtri a banda stretta (sembra strano ma senza filtri piu' elevato e' il fondo cielo e piu' si possono accorciare le subpose in quanto ci si allontana dalla soglia del rumore di lettura) per cui, tornando al discorso di impegnarsi un po' di piu' con autoguida e tempi lunghi, posso assicurarti che la visibilita' della stragrande maggioranza dei soggetti migliora in proporzione ai tempi di esposizione impiegati. Anche qui si possono fissare innumerevoli altri limiti, pensa che c'e' chi totalizza esposizioni di 100 ore per soggetto (personalmente non lo farei anche se comprendo quale puo' essere il movente).

Questo nulla toglie alla validita' di prendere immagini di tanti soggetti luminosi nella stessa sera, come dici tu, a mo' di osservazione visuale. Pero' dal topic secondo me non dovrebbe emergere l'idea che in generale non si abbiano grandi benefici utilizzando tecniche di ripresa un po' piu' complesse. Questo a prescindere dalla "bravura" di chi opera, perche' la tecnica si apprende anche con l'esperienza.

Ciao ciao
Paolo

PS: occhio che "pantofolaio" e' riferito a chi ha realizzato una postazione operativa fissa nei pressi della propria abitazione. Lo diventerai anche tu dopo aver creato nel giardino di casa il "Goerz observatory"...

Re: Le stelline di M57

Inviato: 5 giu 2009, 9:11
da Marco Bensi
:-[ :-[ :-[ ::) ::) ::) ;D ;D ;D

Descrivo le faccine di cui sopra...
La prima...
I'm sorry !!! Hai ragione da vendere e come al solito mi butto in certi argomenti ..ma sono un umpulsivo.

La seconda...
Sono ovviamente d'accordo con Te anche sul discorso Quantita'-Qualita' ma non volevo dare un giudizio qualitativo su quella immagine perche' avendone viste altre dello stesso astrofilo , che erano ottime, non lo volevo giudicare su quel punto di vista ma solo sull'impegno-fatica.

La terza ...
Il Capo GURU ..ha sempre ragione e ci mancherebbe altro!!!

Un abbraccio
e salutone.   

Re: Le stelline di M57

Inviato: 14 giu 2009, 0:02
da Marco Bensi
Ad avvalorare quello che diceva Paolo, voglio sottolineare che facendo delle prove con dei filtri UHC su M57 , mi sono accorto che nella stessa serata, stesso setup ma a filtri alternati IR e UHC , le stelline dentro la nebulosa sparivano e ricomparivano.

Quindi , deduco che i filtri avevano tagliato le stelle della foto dell'astroimgaer che mi sembrava  un  po' scarsa per l'impegno profuso.

Adesso ...non  ci sono dubbi  ::) ??? :P :-[ :-X :o ;D

Ciao               

Re: Le stelline di M57

Inviato: 19 giu 2009, 21:12
da Paolo
In questo grafico ho sovrapposto il contenuto spettrale di una stella simile al nostro sole alla curva di trasmissione del filtro H-alfa Astronomik da 13 nm di ampiezza. E' facile vedere come con il filtro quasi tutta l'energia emessa da una stella nel visibile (o meglio nel campo di sensibilita' della CCD) viene tagliata via (passa solo un po' di rosso in quella stretta finestra) mentre gran parte della luce dei gas di M57 arrivano al sensore essendo "concentrata" all'interno della sua banda passante. Anche se si perde una emissione nel verde dovuta all'ossigeno OIII, nelle foto risulta un forte aumento del contrasto della nebulosa rispetto al fondo cielo (inquinato).

Immagine

Con questa tecnica che ti consente di produrre molte immagini in tempo breve finirai per scoprire qualche supernova prima o poi! Fai sempre qualche controllo se ti capita di riprendere lo stesso soggetto piu' volte...

Ciao ciao
Paolo

Re: Le stelline di M57

Inviato: 20 giu 2009, 0:38
da Marco Bensi
Grazie Paolo per le spiegazioni avvallate dai grafici chiarisssimi.

Per le supernove....magari !!! Per ora nei frames restano impresse tante volte , meteoriti e satelliti di passaggio!! :-\ :P ;D

Ciao

Re: Le stelline di M57

Inviato: 20 giu 2009, 10:49
da maxcaimmi
Sono stato assente per un pò (causa vacanza) ma volevo intervenire sull'argomento visto che mi tocca da vicino, anche se ormai si è come dire "risolto".
Infatti, essendo io un "MIRACOLATO" dell'astrofilia, vorrei dissentire su quanto detto circa la ridotta valenza delle tecniche di ripresa con filtri a banda stretta.
L'uso dell'Ha (ed ho intenzione di farmi anche gli altri due, proprio per utilizzarli come arma efficacissima contro il nemico di sempre di noi astrofili) mi permette di avere il cielo di Fonte Vetica in casa (...proprio come dice Paolo B.).
Questo, insieme all'osservatorio fisso, è sempre stato il mio sogno, ovvero poter godere di questo sano divertimento (e qui concordo anche con Paolo M.R.) tutte le sere che voglio.
A tal proposito vorrei anche sottolineare come l'avere un osservatorio in casa, già stazionato e pronto all'uso, ti consenta di fare in modo che  l'impegno da profondere sia limitato allo stretto necessario.
Non mi sembra poi un grande impegno dover cambiare filtro ogni tanto o ricontrollare la messa a fuoco dopo un'ora, visto che con l'autoguida nel frattempo potresti anche guardarti un film in tv!  ;D
Voglio dire che tutta questa tecnica è proprio a vantaggio della produttività e del risultato, e di conseguenza, del divertimento.
Tu che stai a Latina con un cielo che t'assicuro non vorrei, uno di questi filtri "MIRACOLEREBBE" anche te, e lo dico senza nulla togliere alla tecnica delle subpose che, come già detto nello specifico topic, considero valida per lo scopo che ha, ovvero poter utilizzare la CCD anche come sostituto dell'astronomia visuale.
Ciao  ;)  ;)