Caro Patrizio, sarebbe presuntuoso per me farti capire in che nebulosa ti trovi... C'e' una grande confusione in questa delicata fase. Quello che e' successo e' una cosa troppo grande per essere "digerita" come fosse uno dei problemi, anche gravi, che troviamo a volte lungo la nostra strada. Sono certo anche io che vedremo tante ingiustizie, enti o singoli che approfitteranno di questa disgrazia per speculare. Ci sono perfino comuni che reclamano subito soldi e assistenza causa terremoto perche' hanno avuto delle semplici frane senza alcun danno a persone o abitazioni. Ma come sara' mai possibile soddisfare tutti?
Personalmente in questo momento sto cercando di riprendere fiducia, quel minimo di sicurezza che ti garantisce di poter vivere (in tutti i sensi) nella nostra zona, senza il quale non ti resta che andare via. Anche se ti dessero una meravigliosa casa antisismica devi poter dormire tranquillo, recarti al lavoro, passeggiare tra i vicoli della nostra bella citta', sostare in una chiesa, chiacchierare e prenderti il caffe' in uno dei tanti bar del centro storico e tante altre storie di vista quotidiana. Tutto a prescindere da quando e come rifaranno le case, i posti di lavoro, i locali del centro, le chiese e tutto il resto. Questo e' principalmente un confronto con se stessi che credo vada affrontato da ognuno prima di valutare responsabilita' altrui. Per favore dammi un po' di tempo...
Concordo con Max e gli altri sull'avere un po' di ottimismo, di solidarieta' ne ho vista tantissima per poter sentirmi adesso abbandonato e con il morale a terra.
E mi raccomando... non fare violenza al C14, piuttosto dagli una ricollimata (faro' lo stesso al mio C9) e tienilo pronto per nuove osservazioni sotto il meraviglioso cielo dell'Abruzzo!
Un abbraccio
Paolo
PS: consentitemi queste osservazioni sul terremoto, in dialetto aquilano, di Fulvio Giuliani (non quello delle previsioni con il radon), pubblicata sul sito:
http://www.terranera.net/sezioni/lapiazza/
Credo pero' che solo gli aquilani riusciranno a comprenderne il testo che e' davvero eccezionale. Il succo e' nella frase conclusiva...
[Fulvio Giuliani] [18.04.2009 01:27]
Pe fermamme, ju tarramutu, me tà ccjie
Kjù fa ju strunzu , kjù ‘ndsosto
Se solo sapesse come se smorza ji farria vedè.
Tengo solo trovà addò cazzo hanno missu ju bottò
Se me la spalla la casa, la refaccio. Pure senza sordi, co lle sputazze, ma la refaccio
Anzi me ne faccio una bassa e co le tavole cuscì vojo vedè proprio come se mette
Tengo solo la paura che me frega.
Perché non è che se la pija solo co mmi
Se la pija co tutti quji che trova. Piccoli e rossi. Pure co ji vecchi che ggià non ne poteano kjù.
Quji ggià steano stracchi. E non va bbona. No je ne te kjù de tribbolà.
Ha cciso na frega de quatrani che non c’entreano na mazza. Che manco erano aquilani, ma ja ccisi uguale
A che servea tutta ssa carneficina lo sa solo jissu
Po te ta vedè tutta ssa ggente che te guarda e pare che te jice:” ma coma cazzo le sete fatte sse case? Nojiatri le tenemo antisimiche”.
Pure pe tilivisiò te llo icono.
Antisimiche ju cazzu che vve frega!
So kjù de trecento anni che non se sentea manco na scettacata e mo me vengono a ddi che lo sapeano tutti.
Ma che sapeate? Chi ve ll’era ittu? Che teneamo fa?
Ji bunker?
Po me vengono a raccontà che :”Era una scossa di media intensità, 6,3 della scala Richter. Non sarebbero dovute cadere tutte quelle abitazioni! E’ indice di poca attenzione alle regole”.
Ma dico ji:” Ma addò ju teneate ssu’ misuratore de tarramuti, appiccato co ji prusciutti! Ma se ss’è aperta la terra che appocatro se ‘gnotte tutto”
Pe piacere!
Onna l’ha spianata sana sana e Monticchiu, che sta cinquecento metri e che tè le case pure più vecchie sta loco che manco se ne so accorti!
A mi me ss’è aperto ju cascittu deju bagnu addò tengo ji ferri pe tajamme l’ogna e j sso retroati dentro aju lavandino.
E ju cascittu era quiju bassu.
Me ll’ha revodecata tutta la casa.
A cognatemo, che sta a San Demetrio, no ji se so cascate manco le fotografie sopra aju commò e a Villa Sant’Angelo che sta loco attraverso ha fatto ne frega de morti.
E’ come tutte le cose: a chi tanto e a chi gnente
Però è chiara na cosa sola: che non ci capite una beata mazza.
Ssi strumenti che tenete addopreteje pe facci quacche atra cosa,. Atru che “sabbia nelle costruzioni”. Ha fatto na sorte de botta che appocatro se cascano le stelle no de “media intensità”.
L’intensità, a certe parti, ci stea tutta quanta.
Ma se sse so cascati pure gji alberi.
Stu ggiru è toccato a nojatri ma non è che potete sta tanto pricisi manco vojatri.
Allora mò se semo mbarati. Semo diventati tutti “esperti in terremotologia applicata”.
Applicata perché so’ tre mesi che ropp’ju cazzu tutti i jorni e semo fatta pure la classificaziò deju tipu delle scosse.
Atru che Mercalli e Richter!!!!
Mo ve la jico: ju tarramutu se reconosce pe quantu trojajo fa
1. Essiju
2. Bottarella
3. Bella botta
4. Sileppa
5. Slenghera
6. Saraga
7. Petenga
8. °ngulallazia
E quando le sete passate tutte come nojatri ve potete presentà a fa ji esperti
….. media intensità! Ma jeteaffangulo