Re: Curva di luce dell'asteroide 390 Alma
Inviato: 30 set 2008, 15:44
Perche' Marco? Piu' o meno sei messo come me, hai mandato in lista due giorni fa la Boattini del 3 agosto. Anzi, direi meglio di me, considerando che gran parte del tuo tempo libero e' dedicato all'hobby del ferromodellismo... o no?
Battute a parte, grazie per i complimenti ma lo scopo di questo topic mi piacerebbe fosse lo stimolo per un'attivita' che sembra molto interessante, soprattutto considerando che puo' essere svolta con strumenti gia' in nostro possesso, quindi senza costi aggiuntivi. Sono certo che il trattamento dei frames (flat, dark, bias) permette risultati di precisione anche con camere economiche dotate di sensori molto piccoli. Le dimensioni dell'immagine infatti non sono fondamentali, anche con lunghe focali non e' difficile trovare stelle di riferimento nei pressi del soggetto da studiare.
Purtroppo non ritrovo il link, un astrofilo sloveno ha redatto una tesina sul funzionamento delle camere CCD studiando l'effetto della combinazione di piu' pose considerando una rigorosa calibrazione delle immagini ed e' arrivato a conclusioni che non fanno una grinza. Indovinate con cosa? Una Philips Vesta...
Credo che le tanto amate riprese ai soggetti celesti qualche volta possano lasciare spazio ad altri tipi di osservazioni per le quali la soddisfazione potra' anche essere meno "immediata" ma non per questo meno grande, anzi...
Ciao ciao
Paolo
Battute a parte, grazie per i complimenti ma lo scopo di questo topic mi piacerebbe fosse lo stimolo per un'attivita' che sembra molto interessante, soprattutto considerando che puo' essere svolta con strumenti gia' in nostro possesso, quindi senza costi aggiuntivi. Sono certo che il trattamento dei frames (flat, dark, bias) permette risultati di precisione anche con camere economiche dotate di sensori molto piccoli. Le dimensioni dell'immagine infatti non sono fondamentali, anche con lunghe focali non e' difficile trovare stelle di riferimento nei pressi del soggetto da studiare.
Purtroppo non ritrovo il link, un astrofilo sloveno ha redatto una tesina sul funzionamento delle camere CCD studiando l'effetto della combinazione di piu' pose considerando una rigorosa calibrazione delle immagini ed e' arrivato a conclusioni che non fanno una grinza. Indovinate con cosa? Una Philips Vesta...
Credo che le tanto amate riprese ai soggetti celesti qualche volta possano lasciare spazio ad altri tipi di osservazioni per le quali la soddisfazione potra' anche essere meno "immediata" ma non per questo meno grande, anzi...
Ciao ciao
Paolo