Re: ISIS & Star Analyser 100, primi passi...
Inviato: 2 nov 2016, 23:58
Fabrizio, le righe incurvate non dipendono dall'angolo della dispersione sul sensore ma sono una conseguenza della particolare configurazione ottica (reticolo posto in un fascio convergente). Derivano dal fatto che lo spettro proiettato non si distende su un piano ma ha una forma cilindrica. Questo impedisce di avere correttamente a fuoco tutto lo spettro dall'UV all'IR. L'astigmatismo produce l'effetto che si nota nel tuo spettro e, per la mia esperienza con il C9.25, e' molto piu' marcato solo in una delle due posizioni (extrafocale o intrafocale, non ricordo quale delle due).
Il fuoco va affinato sulle righe spettrali e mai sulla stella in ordine zero. Neanche sullo spessore verticale (puo' sembrare che uno spettro sottile sia piu' nitido di uno piu' largo, invece le righe spesso sono molto piu' sfocate). La posizione di fuoco ideale e' quella che ti fa vedere una riga piu' contrastata e dritta (verticale) possibile. Normalmente conviene focheggiare sulla h-beta perche' si trova in una posizione centrale rispetto allo spettro registrato ma per casi particolari puo' essere piu' utile utilizzare la riga h-alfa (es. per una nova in cui rappresenta la riga meglio visibile e piu' significativa).
Per la questione del binning 2x2 non so esattamente a quali msg ti riferisci ma tutto dipende dal campionamento, in sostanza dalla larghezza strumentale delle righe ottenute con lo Star Analyser e dalla dimensione del pixel. Con il binning perdi risoluzione solo se normalmente (1x1) sei correttamente campionato (larghezza della riga FWHM pari a 3-4 pixel). Chiacchiere a parte, e' piu' semplice fare queste valutazioni con risultati sperimentali: ad esempio prendi lo spettro di P cygni e misuri la FWHM in pixel della riga di emissione h-alfa (e' intrinsecamente molto stretta). In base al valore trovato capirai se e' il caso di usare il binning o meno.
Se senza binning misuri una FWHM superiore a 6-8 pixel e' assolutamente conveniente passare al 2x2 altrimenti carichi inutilmente lo spettro di rumore. Se invece misuri 3-4 pixel devi restare in questo regime di campionamento, in caso contrario perdi risoluzione.
Con lo SA i risultati non sono purtroppo stabili perche' la turbolenza condiziona pesantemente la FWHM (la risoluzione). In una serata con forte turbolenza o con soggetti molto bassi sull'orizzonte, potrebbe essere senz'altro vantaggioso usare un binning di livello superiore al normale. Comunque, dopo un po' di pratica osservativa, capirai gia' in fase di messa a fuoco se conviene lavorare in binning o meno.
Paolo
Il fuoco va affinato sulle righe spettrali e mai sulla stella in ordine zero. Neanche sullo spessore verticale (puo' sembrare che uno spettro sottile sia piu' nitido di uno piu' largo, invece le righe spesso sono molto piu' sfocate). La posizione di fuoco ideale e' quella che ti fa vedere una riga piu' contrastata e dritta (verticale) possibile. Normalmente conviene focheggiare sulla h-beta perche' si trova in una posizione centrale rispetto allo spettro registrato ma per casi particolari puo' essere piu' utile utilizzare la riga h-alfa (es. per una nova in cui rappresenta la riga meglio visibile e piu' significativa).
Per la questione del binning 2x2 non so esattamente a quali msg ti riferisci ma tutto dipende dal campionamento, in sostanza dalla larghezza strumentale delle righe ottenute con lo Star Analyser e dalla dimensione del pixel. Con il binning perdi risoluzione solo se normalmente (1x1) sei correttamente campionato (larghezza della riga FWHM pari a 3-4 pixel). Chiacchiere a parte, e' piu' semplice fare queste valutazioni con risultati sperimentali: ad esempio prendi lo spettro di P cygni e misuri la FWHM in pixel della riga di emissione h-alfa (e' intrinsecamente molto stretta). In base al valore trovato capirai se e' il caso di usare il binning o meno.
Se senza binning misuri una FWHM superiore a 6-8 pixel e' assolutamente conveniente passare al 2x2 altrimenti carichi inutilmente lo spettro di rumore. Se invece misuri 3-4 pixel devi restare in questo regime di campionamento, in caso contrario perdi risoluzione.
Con lo SA i risultati non sono purtroppo stabili perche' la turbolenza condiziona pesantemente la FWHM (la risoluzione). In una serata con forte turbolenza o con soggetti molto bassi sull'orizzonte, potrebbe essere senz'altro vantaggioso usare un binning di livello superiore al normale. Comunque, dopo un po' di pratica osservativa, capirai gia' in fase di messa a fuoco se conviene lavorare in binning o meno.
Paolo