Re: Notizie fresche di agenzia.
Inviato: 5 lug 2011, 9:55
Adnkronos 04-LUG-11 18:13
SPAZIO: CHIUSURA PROGRAMMA SHUTTLE SOLLEVA PROBLEMI SICUREZZA
IL PERSONALE E' DEMOTIVATO MA ALCUNI DENUNCIANO ANCHE RISCHI PER
LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Washington, 4 lug. (Adnkronos) - Venerdi', l' ultimo lancio di
uno shuttle dalla base spaziale della Nasa di Cape Canaveral. E poi,
il nulla. Il 16, terminata la missione dell' Atlantis, la 135esima di
uno shuttle, gli ingegneri e i tecnici che per anni hanno lavorato al
programma delle navette spaziali americane non avranno piu' alcuna
scadenza certa da rispettare, a parte quello di impacchettare per bene
il Columbia e l' Endeavour che, peraltro in date ancora da definire,
saranno trasferiti in due diversi musei (il primo allo Steven F.
Udvar-Hazy Center dello Smithsonian National Air and Space Museum
dell' Dulles International Airport di Washington, il secondo al
California Science Center a Los Angeles, mentre l'Atlantis sarà
esposto al ' visitor complex' del Kennedy Space center).
I migliori fra i dipendenti della Nasa se ne sono gia' andati:
negli ultimi anni il personale in forza alla gestione delle navette e'
sceso da 17mila a settemila unita'. E questo genera l' effetto
'' squadra B '', come sottolinea il New York Times citando i rischi che
questa fuga, sommata al morale basso di chi rimane, pone per la
sicurezza e, come esempi, le missioni andate in fumo intorno alla
meta' degli anni ottanta e poi di nuovo degli anni novanta, con oltre
dodici razzi distrutti e miliardi di dollari sprecati. '' Quelli bravi
vedono arrivare la fine e se ne vanno. Ti rimangono gli studenti da
sei meno meno '', commenta Albert Wheelon, ex dirigente nel settore
dell' aerospazio e ora funzionario alla Cia.
L' ex direttore del Johnson Space Center della Nasa, Christopher
Kraft, insieme a numerosi ex dirigenti e astronauti dell' agenzia, fra
cui il comandante dell' Apollo 11 Neil Armstrong, il primo uomo a
mettere il suo piede sulla Luna, hanno sottoscritto una lettera in cui
sollevano altri problemi posti dalla chiusura del programma, problemi
che investono la stazione spaziale internazionale.
''Penso che abbiano tutti messo la testa sotto la
sabbia '', afferma Kraft e' stato il primo direttore dei voli della
Nasa, in una intervista al Washington Post.
La navetta russa Soyuz che verrà usata da sola al posto dello
shuttle per portare gli astronauti a bordo della struttura permanente
non ha uno strumento equivalente al braccio robotico dello shuttle e
non consente che due astronauti insieme conducano passeggiate
spaziali, attività necessaria se vi e' un black out o in caso di
decompressione della struttura.
'' Nello scenario peggiore, il deterioramento e la perdita di
sistemi o di una stazione abbandonata, questa situazione potrebbe
provocare un rientro non controllato, catastrofico, con rischi per
zone popolate del mondo '', ha aggiunto nella lettera. In caso di
problemi significativi a bordo della stazione, senza la capacita' di
carico dello shuttle, che e' stato in grado di portare in orbita
componenti di dimensioni significative, si potrebbe arrivare alla
dismissione della stazione, sottolinea Robert Crippen, pilota della
prima missione di uno shuttle nel 1981. Ipotesi che la Nasa liquida in
blocco: '' stiamo pianificando da sei anni l' uscita di scena della
flotta degli shuttle '', sostiene William Gerstenmaier, amministratore
associato per le operazioni spaziali.
FIATO SOSPESO FINO ALLA FINE DELLA MISSIONE DELL' ATLANTIS
Formalmente, l'agenzia spaziale americana si
occupera' di sostenere l' industria privata nello sviluppo delle nuove
navette spaziali e di sviluppare il nuovo razzo che porterà gli
astronauti verso orizzonti ancora da definire (un asteroide, ha
promesso il Presidente Barack Obama).
'' L' assenza di una missione definita può influire negativamente
il morale della forza lavoro '' della Nasa, si legge nel rapporto
stilato lo scorso gennaio della commissione consulente per la
sicurezza dell' aerospazio dell' agenzia. Nello stesso rapporto si
sottolinea come le stesse valutazioni interne all' agenzia abbiano gia'
registrato '' un aumento del potenziale di rischio '' in seguito alla
perdita di missioni importanti su cui concentrare l' attenzione del
personale. L' assenza di una visione per il futuro rischia di
danneggiare '' l'abilità di attrarre e mantenere le capacita'
necessarie di cui vi e' bisogno per questa impresa di alta
tecnologia '', si sostiene anche.
'' La fine del programma dello shuttle e' difficile da digerire,
e siamo tutti vittima di una scarsa politica a Washington. Sono
imbarazzato dalla mancanza di una guida migliore '', ha affermato fuori
dai denti il direttore dei voli del Kennedy Space Center, Michael
Leinbach, parlando ai dipendenti della sua direzione lo scorso maggio
(a riferirlo, il sito nasaspaceflight.com). Per mezzo secolo, fra un
programma e l' altro per l' esplorazione dello spazio, la transizione
era sempre caratterizzata da obiettivi futuri. '' Ora non abbiamo
nulla '', ha affermato, accolto dagli applausi di tutti.
Joseph Dyer, il presidente della consulente per la sicurezza
della Nasa, assicura di non aver riscontrato inefficienze fra i
tecnici che stanno seguendo la missione dell' Atlantis. Ma ammette,
parlando con il New York Times, che '' tirera' un respiro di sollievo
dopo quest' ultimo volo ''.
SPAZIO: CHIUSURA PROGRAMMA SHUTTLE SOLLEVA PROBLEMI SICUREZZA
IL PERSONALE E' DEMOTIVATO MA ALCUNI DENUNCIANO ANCHE RISCHI PER
LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Washington, 4 lug. (Adnkronos) - Venerdi', l' ultimo lancio di
uno shuttle dalla base spaziale della Nasa di Cape Canaveral. E poi,
il nulla. Il 16, terminata la missione dell' Atlantis, la 135esima di
uno shuttle, gli ingegneri e i tecnici che per anni hanno lavorato al
programma delle navette spaziali americane non avranno piu' alcuna
scadenza certa da rispettare, a parte quello di impacchettare per bene
il Columbia e l' Endeavour che, peraltro in date ancora da definire,
saranno trasferiti in due diversi musei (il primo allo Steven F.
Udvar-Hazy Center dello Smithsonian National Air and Space Museum
dell' Dulles International Airport di Washington, il secondo al
California Science Center a Los Angeles, mentre l'Atlantis sarà
esposto al ' visitor complex' del Kennedy Space center).
I migliori fra i dipendenti della Nasa se ne sono gia' andati:
negli ultimi anni il personale in forza alla gestione delle navette e'
sceso da 17mila a settemila unita'. E questo genera l' effetto
'' squadra B '', come sottolinea il New York Times citando i rischi che
questa fuga, sommata al morale basso di chi rimane, pone per la
sicurezza e, come esempi, le missioni andate in fumo intorno alla
meta' degli anni ottanta e poi di nuovo degli anni novanta, con oltre
dodici razzi distrutti e miliardi di dollari sprecati. '' Quelli bravi
vedono arrivare la fine e se ne vanno. Ti rimangono gli studenti da
sei meno meno '', commenta Albert Wheelon, ex dirigente nel settore
dell' aerospazio e ora funzionario alla Cia.
L' ex direttore del Johnson Space Center della Nasa, Christopher
Kraft, insieme a numerosi ex dirigenti e astronauti dell' agenzia, fra
cui il comandante dell' Apollo 11 Neil Armstrong, il primo uomo a
mettere il suo piede sulla Luna, hanno sottoscritto una lettera in cui
sollevano altri problemi posti dalla chiusura del programma, problemi
che investono la stazione spaziale internazionale.
''Penso che abbiano tutti messo la testa sotto la
sabbia '', afferma Kraft e' stato il primo direttore dei voli della
Nasa, in una intervista al Washington Post.
La navetta russa Soyuz che verrà usata da sola al posto dello
shuttle per portare gli astronauti a bordo della struttura permanente
non ha uno strumento equivalente al braccio robotico dello shuttle e
non consente che due astronauti insieme conducano passeggiate
spaziali, attività necessaria se vi e' un black out o in caso di
decompressione della struttura.
'' Nello scenario peggiore, il deterioramento e la perdita di
sistemi o di una stazione abbandonata, questa situazione potrebbe
provocare un rientro non controllato, catastrofico, con rischi per
zone popolate del mondo '', ha aggiunto nella lettera. In caso di
problemi significativi a bordo della stazione, senza la capacita' di
carico dello shuttle, che e' stato in grado di portare in orbita
componenti di dimensioni significative, si potrebbe arrivare alla
dismissione della stazione, sottolinea Robert Crippen, pilota della
prima missione di uno shuttle nel 1981. Ipotesi che la Nasa liquida in
blocco: '' stiamo pianificando da sei anni l' uscita di scena della
flotta degli shuttle '', sostiene William Gerstenmaier, amministratore
associato per le operazioni spaziali.
FIATO SOSPESO FINO ALLA FINE DELLA MISSIONE DELL' ATLANTIS
Formalmente, l'agenzia spaziale americana si
occupera' di sostenere l' industria privata nello sviluppo delle nuove
navette spaziali e di sviluppare il nuovo razzo che porterà gli
astronauti verso orizzonti ancora da definire (un asteroide, ha
promesso il Presidente Barack Obama).
'' L' assenza di una missione definita può influire negativamente
il morale della forza lavoro '' della Nasa, si legge nel rapporto
stilato lo scorso gennaio della commissione consulente per la
sicurezza dell' aerospazio dell' agenzia. Nello stesso rapporto si
sottolinea come le stesse valutazioni interne all' agenzia abbiano gia'
registrato '' un aumento del potenziale di rischio '' in seguito alla
perdita di missioni importanti su cui concentrare l' attenzione del
personale. L' assenza di una visione per il futuro rischia di
danneggiare '' l'abilità di attrarre e mantenere le capacita'
necessarie di cui vi e' bisogno per questa impresa di alta
tecnologia '', si sostiene anche.
'' La fine del programma dello shuttle e' difficile da digerire,
e siamo tutti vittima di una scarsa politica a Washington. Sono
imbarazzato dalla mancanza di una guida migliore '', ha affermato fuori
dai denti il direttore dei voli del Kennedy Space Center, Michael
Leinbach, parlando ai dipendenti della sua direzione lo scorso maggio
(a riferirlo, il sito nasaspaceflight.com). Per mezzo secolo, fra un
programma e l' altro per l' esplorazione dello spazio, la transizione
era sempre caratterizzata da obiettivi futuri. '' Ora non abbiamo
nulla '', ha affermato, accolto dagli applausi di tutti.
Joseph Dyer, il presidente della consulente per la sicurezza
della Nasa, assicura di non aver riscontrato inefficienze fra i
tecnici che stanno seguendo la missione dell' Atlantis. Ma ammette,
parlando con il New York Times, che '' tirera' un respiro di sollievo
dopo quest' ultimo volo ''.