In attesa di news spettroscopiche da parte dei prof, andiamo avanti con il "toto-transiente"!
Considerando la sola magnitudine assoluta (siamo in balia della statistica, intendo dire che i valori "medi" mostrati di seguito possono non rappresentare affatto il caso specifico del transiente in oggetto) possiamo azzardare qualche ipotesi..
Nell'interessante documento "A Comparative Study of the Absolute Magnitude Distributions of Supernovae":
http://iopscience.iop.org/1538-3881/123/2/745
sono riportate alcune statistiche che riguardano la magnitudine assoluta per tipologia di supernova.
Ad esempio, per un certo numero di supernovae di tipo Ia osservate durante il massimo, abbiamo questa distribuzione:
(le due gaussiane sono relative alle magnitudini corrette e non corrette per l'assorbimento insterstellare). I rispettivi valori medi sono -19.46 e -19.16.
Per le SN di tipo II-L, la distribuzione e' di questo tipo:
In questo caso e' stata fatta una ulteriore differenziazione tra eventi normali e luminosi.
Non riporto i grafici per gli altri tipi (che potete visionare sul documento originale) ma solo la tabella che riassume i dati salienti per tutti i tipi:
Considerando la distanza della galassia ospite della presunta supernova (PGC 68110, 61.55 Mpc), alle magnitudini assolute corrispondono i valori di magnitudine V apparente riportati in rosso (nell'ipotesi che non ci sia estinzione interstellare):
Dicevo che sono valori medi. E' importante mettere in conto l'errore sulla magnitudine assoluta al quale va aggiunto quello associato al modulo di distanza della PGC 68110 pari a 0.32 (NED). In questo modo si vede che, ipotizzando la SN al massimo, il valore di magnitudine potrebbe cadere in piu' di una tipologia (es. Ib/Ic, II).
A fine lista ho aggiunto per curiosita' due categorie alla quale pero' la presunta SN e' difficile che appartenga. Le LBV (luminous blu variable) sono stelle molto massicce (massa iniziale > 25-40 masse solari) caratterizzate da una grande instabilita' che puo' dare origine a fenomeni eruttivi ed outburst di diverse magnitudini. Le stelle la cui massa e' maggiore di 60 masse solari si e' visto che passano ugualmente per una fase in relazione ad una massa notevolmente inferiore (<20 Ms, es. Wolf-rayet). Si deduce che tali stelle debbano necessariamente perdere notevoli quantita' di massa in un certo stadio evolutivo. I loro outburst sono notevoli e la luminosita' assoluta puo' rivaleggiare con quella di una SN. Per questo motivo a tali fenomeni e' stato dato il nome "SN impostor". La differenza con le SN e' invece abissale: un fenomeno completamente distruttivo, quello delle SN, contro uno eruttivo che lascia in vita il progenitore. Il valore di mag assoluta cosiderato nella tabella (-14) e' comunque indicativo. E' uno dei piu' elevati osservati (Eta carinae, 150 Ms iniziale) e, verso il basso, le SN impostor hanno una luminosita' che tende a quella delle LBV in elevato stato di outburst.
Tanta, troppa statistica... ci vuole lo spettro! Anche con questo a volte non e' banale distinguere le SN impostor dalle SN di tipo IIn (entrambe mostrano righe spettrali di emissione strette) ed e' capitato anche che una LBV sia diventata poi SN di tipo IIn (vedi SN 2009ip), figuriamoci senza!
Paolo