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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 12 mag 2009, 20:53
da Paolo
Paolo,
non sono d'accordo che si nascondano certe cose, ma purtroppo capisco che non fa piacere parlarne, soprattutto in forum come questi.
Se poi parlarne non è "incoraggiante"...o può "deteriorare il morale", rinuncio a discuterne, non voglio creare altri problemi (ma ripeto che nasconderli non penso sia la strada migliore).

Adesso vedo anche se riesco a cancellare il post inserito (proprio per quanto indicato), mi cancello anche dal forum...lo userei poco per i suoi scopi iniziali al momento...magari un giorno mi riscriverò.

Ciao
Per carita' Patrizio, sei matto a cancellarti per una cosa del genere?  L'ho gia' detto, abbiamo un fortissimo bisogno di ottimismo, altrimenti non ne veniamo fuori. Puoi evidenziare delle ipotesi anche estreme (come hai scritto, "i morti che ci saranno nelle tendopoli per complicazioni varie" e' un'ipotesi) ma tutti sanno che le tendopoli servono solo per far fronte all'emergenza visti i tanti disagi connessi e questo e' quanto basta per avviare qualunque iniziativa concreta. Secondo me bisogna capire quanto conviene estremizzare in questi frangenti. Ipotesi per ipotesi, pur non essendo io geologo, potrei scrivere circa la probabilita' di nuove fortissime scosse nell'aquilano e altrove, ti pare sia una cosa utile?

Comunque sappi che tenevo solo a vedere, per te, me e tutti gli altri, piu' positivita' a contorno delle tue utili segnalazioni. Non volevo e non ho chiesto di cancellare il tuo post (ho pure ripreso la tua frase in citazione), mai e poi mai che non scrivessi piu' sul forum.

Paolo

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 12 mag 2009, 23:56
da maxcaimmi
Premetto che ho un pò di timore nell'intromettermi in questa discussione "delicata", e non è mia intenzione attribuire ragioni o colpe a nessuno... spero quindi che questo post non venga letto in tal senso.

La situazione è chiaramente da "nervi scoperti" e capisco lo stato d'animo di chi si trova ad affrontare questa terribile realtà.
Capisco lo scoraggiamento di alcuni, la reazione grintosa o innervosita di altri, e addirittura la pacatezza ragionata di Paolo... di fronte a ciò che è successo, credo siano reazioni caratteriali diverse ma tutte ugualmente "umane".
Da persona non direttamente investita dalla tragedia penso però che bisognerebbe sforzarsi di restare calmi, dando modo a chi ha le redini di poter capire dapprima cosa e come fare, concedendo anche il tempo per poterlo fare... è naturale per chi ci sta dentro volersi riappropriare della vita il prima possibile, e capisco pure come il tempo necessario per riuscire a farlo possa agitare molto gli animi.
In un disastro del genere "dar tempo" non significa necessariamente abbassare la guardia, ma solo far fare quello che è umanamente possibile.
Nessuno ha la bacchetta magica, e quel tempo ci vuole... non dovranno essere tempi lunghi e non si dovranno ripetere le cose scaldalose successe in precedenza, ma come dicevate "è necessario trovare la strada migliore"... per me le incomprensioni sono solo "brutti ostacoli" che s'incontrano lungo una strada sbagliata!  ;)

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 13 mag 2009, 12:07
da Vincenzo
Bravo Massimo e bravo Paolo, quì ci vogliono iniezioni di ottimismo e di fiducia, condivido appieno il vostro punto di vista e, come dicevo in un post più su, diamo il tempo a chi ci stà lavorando di portare a compimento quanto promesso (sono nell'occhio del ciclone e, credo che non possono permettersi di sbagliare)... poi eventualmente potremmo criticare fortemente eventuali mancanze.
Coraggio, fiducia e ottimismo.  ;)

Un salutoa tutti
Vincenzo

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 14 mag 2009, 11:52
da Vincenzo
Sottoscritta ed inviata la lettera preparata da Paolo R. sul suo sito: www.ariadivetro.it

Un saluto a tutti
Vincenzo

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 14 mag 2009, 13:53
da Marco Bensi
SaverioTiberi ha scritto: Caro Marco non te la prendere a male, considerala solo come una mia modesta riflessione, ma non mi pare perfettamente calzante il riferimento alla 1^ guerra mondiale: una guerra non voluta dal popolo italiano. Sarebbe utile rileggersi "Un anno sull'altipiano" di Emilio Lussu  in proposito e se riferimento a guerra volessimo fare, ma parlerei più di lotta, perchè non mi piacciono neanche le guerre "giuste", la farei più volentieri alla lotta di Liberazione da cui scaturisce l'attuale nostro Ordinamento giuridico.
Non me la prenderei mai a male da te ...in particolare se hai ragione.

Sono d'accordissimo sulla tua riflessione sulla 1° WW e sulla resistenza.

Pero' devo chiarire che il mio riferimento era inteso non alla giustezza delle guerre ma alla capacita' al "sacrificio" da parte del popolo italiano.
Mio Nonno Giordano partecipo' come un ragazzo del 99' ed era Cav.V.Veneto.
Non mi ha certo mai parlato piacevolmente di essere stato costretto a partecipare a quella carneficina.
Quindi di Italiani di valore ce ne sono stati .....oggi mooooolto meno.   

Siccome mi ero vergognato di essere un italiano per quello che sta succedendo in questi ultimi anni...

Forse adesso mi sono spiegato meglio e grazie Saverio per aver sottolineato questo aspetto del mio messaggio così mi hai dato modo di chiarire meglio.
SaverioTiberi ha scritto: Dopo la gastronomia riprenderemo anche le osservazioni e le riprese astronomiche, sicuro. Magari andremo ancora davanti alla casetta dei pastori in quel del Valico della Chiesuola di Lucoli vicino Campofelice dove ci mettiamo spesso e, pensate un po’, avremo proprio lì, sotto i nostri piedi, una bella faglia del terremoto, ma sopra, in alto uno fra i più belli cieli d’Italia.
Spero di esserci !!!



Un salutone

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Inviato: 15 mag 2009, 8:44
da Marco Bensi
Mio Nonno e' stato uno degli ultimi Cav.V.Veneto in quanto e' morto a 95 anni ed era uno dei piu' giovani ad andare in guerra.

Tornando al terremoto.
Ho sentito pochi minuti fa la Radio , venendo in ufficio, e parlavano di due scosse oltre il 3.3.

Ho sentito qualche giorno fa l'amico Max De Deo e abbiamo parlato a lungo della situazione "reale" che si vive da quelle parti.

Non posso pero' tacere (e se Paolo mi dara' un cartellino giallo ..lo accettero'  :P :-[ ;)  ) come in Italia si vedano e sentano cose incredibili.
Parlo del costruttore Marino, che fece la maledetta ristrutturazione della scuola di S.Giuliano (condannato a 5 anni e non potrebbe piu' circolare per gli uffici statali). Il comitato delle piccole vittime sta protestando vivacemente in quanto continua a costruire e vincere appalti perfino a100 metri dalla scuola. Ma non solo ....e' stato nominato recentemente (dopo la sentenza) presidente dei costruttori edili del Molise.

Di fronte a queste notizie e ad una societa' corrotta, leccaculista, criminale e senza morale ....e' difficile rincuorare e consigliare a restare calmi.

Forse e' il momento che nasca una nuova "Resistenza" contro questi "Poteri" e "Arroganze".
ciao