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Re: ccd e pose corte
Inviato: 8 mag 2008, 12:04
da gdicarlo
altra puntata...
che succede con i filtri a banda stretta???
esempio con l'h-alfa da 13 nm
i singoli frame da 10 sec sono moooolto leggeri, a causa
dell'abbattimento del segnale complessivo da parte del filtro
(fondo compreso) e il rumore di lettura ricomincia a farsi sentire
allegato c'e' il risultato di un'ora di posa in 360 frame da 10 sec
sul centro di m16
nonostante il grande numero di frame indipendenti sommati il pattern
del rumore di lettura e' ancora visibile, il che significa che i
fatidici 10 secondi sono un po' pochini in queste condizioni
(vedi anche l'immagine di m57 in h-alfa in galleria)
resta il fatto che una foto cosi' non l'avrei potuta fare, con
il setup attuale, se non, forse, esponendo per tre ore e scartando
i frame (da un minuto o da 30 sec) cattivi (il 60/70 per cento...)
ciao a tutti
Re: ccd e pose corte
Inviato: 8 mag 2008, 12:27
da Marco Bensi
Fantastiche :o :o :o :o :o !!!
Non pensavo che si potessero ottenere con soli 3 sec immagini come qulla che hai postato ..Giuse'.
Certo ..maggiore morbidezza dell'alone delle braccia della Galassia sono un compromesso migliore ma ...direi che 10-15 sec sono il miglior compromesso.
Certo..tu hai usato una signora CCD!!
Io suggerirei solo un'altr aopportunita'...il misto.
Cioe ...centinaia di frames da 3sec e 3-4 da 30 sec da sommare insieme.
Ciao
Re: ccd e pose corte
Inviato: 8 mag 2008, 16:15
da gdicarlo
diciamo che il problema e' la pigrizia...
i frame da 10 sec posso acquisirli in automatico e sommarli
senza neanche guardarli; quelli da trenta no! devo sceglierli
a mano
ammetto che tutto cio' sia poco serio e molto legato ai
miei problemi di mantatura... e quindi poco generalizzabile
ciao ciao g
Re: ccd e pose corte
Inviato: 8 mag 2008, 18:22
da Paolo
Ho la stessa impressione di Marco, e' incredibile come subpose di 3 secondi possano produrre immagini cosi' belle!
ammetto che tutto cio' sia poco serio e molto legato ai
miei problemi di mantatura... e quindi poco generalizzabile
Guarda, in giro si vedono molti tentativi andati male per mosso (dovuto a cause varie come flessioni differenziali, cattivo inseguimento per settaggi impropri dell'autoguida o per uso di montature scadenti, ventate sporadiche, rotazione di campo per errore nel centramento al polo, ecc ecc) che si presentano di gran lunga piu' scadenti di una foto come quella che vedo fatta con pose da 3 secondi... Forse, soprattutto all'inizio, si avrebbero molte piu' soddisfazioni (e poche frustrazioni) lavorando in questo modo (disponendo di una camera CCD sufficientemente buona).
Sarebbe da quantificare qualcosa come livelli (ed ampiezza del rumore) del fondo del light e del bias frames, giusto per capire in quali condizioni si puo' trarre vantaggio con pose cosi' corte. Magari quando ci vediamo porta i fits originali.
Ottimo test.
Ciao ciao
Paolo
Re: ccd e pose corte
Inviato: 8 mag 2008, 20:46
da marco
Giuse' hai fatto un buon lavoro; io sarei interessato anche all'aspetto "problemi meccanici". Hai individuato dove la tua forcella da problemi e se sono superabili?
Re: ccd e pose corte
Inviato: 10 mag 2008, 14:40
da gdicarlo
ciao a tutti
ultima osservazione: ho fatto una prova di rgb e chiaramente le
cose sono un po' piu' delicate, come con i filtri a banda stretta.
ossia i singoli canali rgb contengono al piu' un terzo circa dei
fotoni del totale, quindi 10 secondi cominciano ad essere pochini...
infatti si cominciano a vedere i difetti lasciati dal pattern del
rumore di lettura
con un po' di attenzione pero' si possono ottenere dei risultati
guardabili, se non proprio decenti
in galleria ho messo la prova con ngc4631 fatta stanotte
per marco:
allora... i problemi sono vari... in ordine sparso:
- errore periodico non proprio contenuto (una trentina di secondi)
e, quello che e' peggio, abbastanza ripido in un paio di punti,
il che mette in difficolta' la guida
- se non e' tutto perfettamente equilibrato il moto in declinazione
diventa un po' "a scatti", per cui le correzioni in declinazione
sono piuttosto grezze e difficili da ottenere. ad es. puo' essere
necessaria una decina di impulsi in declinazione per far muovere
l'ingranaggio, e questo non per il backslash (tipicamente guido con
i movimenti in declinazione abilitati solo in direzione contraria al
drift principale). se poi nel frattempo serve anche una correzione
rapida in AR perche' e' arrivato uno dei punti "brutti" dell'errore
periodico allora il sistema non sa piu' a chi dare retta!!
- flessioni differenziali tra il c11 e il rifrattore guida: se uso il
megrez per guidare, che essendo apo mi da' delle stelline molto secche
e molto adatte alla guida, il suo non disprezzabile peso mette un po'
in difficolta' il sistema casalingo di montaggio in parallelo. tutto
si puo' risolvere con un sistema piu' consistente, es. slitta losmandy
con gli anelli sopra, ma per montarla dovrei smontare la lastra
correttrice (il mio tubo non ha i fori predisposti) e... la pigrizia
in conclusione: e' davvero un peccato perche' il resto del sistema,
il goto in particolare, funziona benissimo; comunque l'equilibratura
caso per caso risolve molto (il che limita anche la durata totale
dell'esposizione... equilibri tutto per una posizione: due ore dopo
sei completamente in un'altra situazione per la sola rotazione AR)
(altra cosa: se rilascio la frizione in declinazione per controllare
l'equilibratura perdo l'allineamento per il goto... quindi tutto va
fatto per tentativi... una cosa a volte disperante!!)
finche' non ci saranno i soldi per la montatura nuova dovro' adattarmi
a soffrire cosi'...
ciao ciao g.
Re: ccd e pose corte
Inviato: 11 mag 2008, 15:20
da Paolo
Comunque Giuse' a me pare un ottimo risultato considerando i tempi delle subpose. I colori sono belli, sia quelli della galassia che quelli delle stelle. Un buon lavoro!
Ho fatto un esperimento anche io con il nucleo di M51, usando la Barlow 2.5x e 10 secondi per ogni subposa. Appena elaborata la mostro.
Ciao ciao
Paolo
Re: ccd e pose corte
Inviato: 11 mag 2008, 23:15
da Paolo
Ecco il risultato della prova. Attenzione a valutare i tempi di esposizione e risultati perche' siamo a f/25. E' significativa la differenza tra frame singolo e media.
Dato che il soggetto e' relativamente luminoso e dovevo lavorare con frame piu' piccoli per non allungare ulteriormente i tempi di download dalla CCD e per non ingombrare l'hard disk (usando la modalita' binning 2x2), ho compensato allungando la focale con una Barlow 2.5x (powermate).
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 1_test.jpg
La parte superiore mostra cosa si vede in un singolo frame, gli altri frames sono tutti simili. Questa immagine ha un forte stretching dei livelli come confermato dalla grana piuttosto evidente. In basso invece il risultato della media di 712 frames.
A me sembra un miracolo. Ma e' un "miracolo" della statistica, meglio sarebbe dire, della natura! Quando non ci sono altre sorgenti di rumore a rompere le ... (la SXV-H9 ha pochissime rotture di ...), prevale la legge statistica del rumore fotonico. Se facciamo una posa davvero corta (come queste da 10 secondi) dobbiamo aspettarci uno sfavorevolissimo rapporto segnale/rumore, e infatti nella singola subposa non si vede una ... Ma quando si effettua la somma (o la media) il segnale cresce in proporzione mentre il relativo rumore associato cresce con la radice quadrata, quindi il rapporto segnale/rumore aumenta fino a permettere di vedere in modo delineato i bracci della galassia.
Scusate le scurrilita' nei puntini...
Per assurdo, se non ci fossero altre sorgenti di rumore (quelle introdotte dalle nostre camere CCD) oltre quello fotonico, potremmo fare anche subpose di durata infinitesima. Perfino un forte rumore termico non impedirebbe di suddividere le pose in piccolissimi intervalli, ne servirebbero solo un numero maggiore per raggiungere lo stesso risultato. Il rumore "cattivo" e' infatti quello di lettura, ovvero quello che purtroppo cresce in modo direttamente proporzionale al numero di subpose (non al tempo di integrazione). Per questi motivi e' richiesto che la camera CCD abbia un rumore di lettura piu' basso possibile (la cosa fondamentale) e un rumore termico accettabile (per non dover fare un miliardo di subpose).
Spesso nella pratica si seguono delle "abitudini" o "buoni consigli" (il che mi sembra perfettamente giusto perche' rappresenta un percorso collaudato che porta a validi risultati), tuttavia ognuno dovrebbe indagare (come ha fatto Giuseppe) perche' si potrebbero trovare incredibili strade alternative. A maggior ragione in considerazione del fatto che abbiamo spesso strumenti anche molto diversi (leggi camere digitali) ai quali non si possono applicare sempre le stesse regole.
Ciao ciao
Paolo