QUASAR • Foto ricordo dal mio razzo a pedali - Pagina 3
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Re: Foto ricordo dal mio razzo a pedali

Inviato: 3 mag 2008, 21:59
da Pennuto
Grazie per i complimenti, ma soprattutto considerando da dove arrivano, rischio di gasarmi troppo.  8)
Grazie anche per i suggerimenti (centrati): in effetti per avere più frame da sommare ho messo il limite di qualità al 70%. L'anno prossimo con gli anelli di taglio e la prevista desolazione foto-planetaria incombente, magari mi verrà voglia di rielaborare spulciando a mano uno per uno i 6.000 frame!  :o
Comunque molto del merito dei miei miglioramenti sta nel libro "Imaging Planetario" che ho preso a metà prezzo per via dei bollini di Nuovo Orione: uno dei miei migliori acquisti in assoluto.
Tornando al razzo, saranno stati i 350 km in bici dal 25 aprile a oggi, ma rischio davvero di finire nell'iperspazio. Anche domani vado a una medio-fondo qui in Romagna, quindi adesso mi fiondo a letto e ci aggiorniamo.
Ciao
Maurizio

Re: Foto ricordo dal mio razzo a pedali

Inviato: 3 mag 2008, 23:00
da Marco Bensi
Be! Caro Maurizio...penso che sarai soddisfatto di questo Saturnone!!

Ciao
Marco Bensi

Re: Foto ricordo dal mio razzo a pedali

Inviato: 5 mag 2008, 12:23
da Pennuto
Marco Bensi ha scritto: Be! Caro Maurizio...penso che sarai soddisfatto di questo Saturnone!!

Ciao
Marco Bensi
Nonostante il mio innato senso critico, questa volta sono sufficientemente soddisfatto, anche se stanco di pedalare :P .
Ma non mi fermo, contando di farmi trovare preparato fra qualche anno quando i pianeti saranno in condizioni decisamente migliori di adesso (Marte escluso, per il quale rimpiango l'opposizione del 2003 quando non avevo ancora il tele e già con un 200 mm sulla D100 ero riuscito a tirar fuori dei dettagli -vedi foto- senza nessuna competenza e indicazione pratica).
Alcune considerazioni finali.
Imaging Planetario di Martin Mobberley è davvero un bel libro ed è stato quello che maggiormente mi ha aiutato nel lavoro, insieme ai consigli dei più esperti.
Il seeing del mare è davvero impagabile (non credevo) rispetto a quello di casa. Non così la trasparenza dell'aria, ma per i pianeti è ininfluente.
La collimazione dello strumento è basilare e va sistemata al momento.
Un'altra cosa da tenere in considerazione è l'acclimatamento del tubo: la prima ripresa (fatta dopo circa 1 ora) è la peggiore, potrebbe essere quello.
La condensa disturba, ma non è un dramma: la terza ripresa è stata fatta con la lastra corretrice bagnata internamente da un lato.
Ciao
Maurizio

PS: da venerdì a domenica vado a prendermi le mie "mazzate" a Ostellato. Cercherò di non abbattermi troppo, ma piuttosto di riuscire a imparare qualcosa.