Passiamo dunque alla calibrazione del profilo in lunghezza d'onda. Spostando il cursore nell'area del profilo, nella casella "Wavelength" in basso a sinistra viene visualizzata la coordinata X del frame (non e' quindi un valore di lunghezza d'onda).
La calibrazione consiste nel mettere in relazione la coordinata x del frame con la lunghezza d'onda in modo coerente con lo spettro. Ci serviremo quindi di una funzione lambda = f(x) che puo' essere lineare o meno.
Se ci divertiamo a mettere in un grafico la coordinata x nelle ascisse e nelle ordinate la corrispondente lunghezza d'onda delle caratteristiche spettrali note (servendoci di stelle, lampade di calibrazione o altro), vedremo molto probabilmente una serie di punti che giacciono su una retta. E' il motivo per cui una relazione lineare tra x e lambda puo' essere accettabile. Il grafico tuttavia non permette di apprezzare ad occhio le discrepanze piu' piccole. Procendendo in modo analitico si scopre che queste differenze non sono casuali ma seguono un andamento tale da essere fortemente ridotte considerando una funzione di tipo polinomiale. Non stiamo qui ad entrare in dettaglio, e' importante sapere che ISIS permette entrambe le soluzioni. La relazione polinomiale e' piu' precisa ma quella lineare ha dei vantaggi e permette una calibrazione sufficientemente precisa per molti scopi.
Se volete approfondire un po' l'argomento date un'occhiata a questo topic:
viewtopic.php?f=22&t=2623
Vedremo entrambe le funzioni ma iniziamo con quella di tipo lineare.
Siccome dobbiamo selezionare delle righe spettrali, per ragioni pratiche allarghiamo leggermente la visualizzazione del profilo selezionando x 1.00 con il comando in alto a destra:
Useremo come riferimento per la calibrazione lineare due righe: quella di assorbimento dell'idrogeno beta e l'ordine zero (nel profilo la vistosa emissione sulla sinistra). Sono entrambe contrassegnate nella videata sopra.
Dove trovare la lunghezza d'onda dell'h-beta? Con ISIS e' semplice. Vega e' una stella di tipo spettrale A0V il cui spettro e' dominato dalle righe della serie di Balmer (idrogeno). Nella fila di pulsanti sulla destra premete "Database" e poi "Balmer":
Visualizzerete un profilo relativo ad una stella dello stesso tipo dove sono riportati i valori di lambda di ogni riga spettrale: L'andamento di questo profilo e' diverso dal nostro a causa della differente risposta ai colori della camera CCD, ma non e' difficile trovare la corrispondenza delle righe e capire che per il nostro assorbimento lambda vale 4861 Angstrom.
Chiudete lo spettro "demo" della serie di Balmer ed entriamo nella fase di calibrazione.
Premete il pulsante "Dispersion", sempre sulla destra della finestra "5. Profile":
In questa videata andremo a riportare le coordinate x delle nostre due caratteristiche spettrali, indicando quali sono le relative lunghezze d'onda. Per prima cosa premere "reset" per pulire l'area dati (ISIS mantiene sempre gli ultimi valori usati).
Ho evidenziato i punti chiave. Bisogna selezionare l'opzione "1st Order", ovvero scegliere la relazione x<->lambda di tipo lineare. Questo tipo di calibrazione ha bisogno di soli due punti di riferimento che saranno l'ordine zero (lambda 0 Angstrom) e la riga H-beta a 4861 A. Fate attenzione al fatto che nel profilo la prima e' equivalente ad una riga di emissione, l'altra e' una riga di assorbimento. Siccome ISIS scegliera' per noi con precisione sub-pixel la posizione x delle due righe,
e' fondamentale usare in modo appropriato i due pulsanti di opzione.
Iniziamo con la riga h-beta. Scrivere nella casella di testo Line #1 il valore 4861. Selezionate l'opzione "Absorption lines" e fate attenzione che sia attivata anche l'opzione immediatamente a destra del valore #1 (vedi screenshot). Con il mouse posizionarsi sul profilo appena a sinistra della riga di assorbimento h-beta e fare un doppio click (la riga verticale diventa nera). Spostarsi appena a destra e ripetere il doppio click. Fate attenzione ad includere tutta la parte in assorbimento altrimenti la misura avra' un grande errore.
ISIS calcola il baricentro della riga e inserisce il valore nella casella a destra del lambda.
Dovreste leggere qualcosa di simile a 677.256 (il baricentro si trova tra i pixel 677 e 678). L'opzione sulla destra del numero scende di un livello e si posiziona su Line #2. Qui dobbiamo mettere la lunghezza d'onda dell'ordine zero, ovvero uno zero. Essendo di fatto una riga di emissione,
spostare l'opzione su "Emission lines".

Selezionando l'opzione con il tipo sbagliato (ad esempio "Emission" per calcolare la posizione di righe di assorbimento o viceversa), l'errore che si commette e' enorme, fate quindi molta attenzione!
Ripetere la coppia di doppio click ai lati dell'ordine zero. Il valore sara' simile a 68.414.
Premete il pulsante "Compute polynom". Vedrete un breve report in basso nella finestra che al momento non ci interessa. La funzione lineare e' definita. Premete Close.
Tornate su ulla TAB "2. General" e selezionate la spunta Spectral calibration. Verificate che sia selezionata l'opzione "Predefinited dispersion equation".
Fate un rapido controllo nella TAB "3. Calibration" che nel campo relativo alla coordinata X ci sia uno zero (e' fondamentale per la riuscita di questo tipo di calibrazione):
Tornate su Go e lanciate nuovamente il processo. In questa seconda girata ISIS, dopo l'estrazione del profilo, effettua anche la calibrazione. Visualizzate il profilo (ricordate di premere "Display"!).
Il profilo e' molto simile a quanto visto in precedenza, in realta' sulle ascisse ora abbiamo valori di lunghezze d'onda, non piu' la coordinata orizzontale. Se scorrete con il cursore, nella casella "Wavelength" trovate la corrispondente lunghezza d'onda. Verificate subito che nei pressi dell'ordine zero ci siano valori prossimi allo zero e al centro della h-beta un valore prossimo a 4861 A. Se trovate valori che si discostano molto rivedete il processo, puo' darsi che negli step precedenti si sia commesso qualche errore.
La grappa e' quasi pronta. Via la testa e via la coda. Premete il tasto "Crop" che si trova sulla fila di pulsanti sul lato destro della finestra. Digitate nel piccolo form che si apre i valori 3700 in "Wavelength 1" e 7800 in "Wavelength 2". Premete "Applied".
I numeri considerati sono valori limite. Per la parte sinistra (range UV) possiamo dire che oltre non c'e' segnale per cui e' inutile visualizzarne il profilo. A destra invece il segnale e' sempre presente (lo spettro arriva fino al bordo del frame) ma purtroppo c'e' una sovrapposizione del secondo ordine spettrale. Di fatto cio' che vediamo oltre i 7600-7800 A e' in realta' la luce ultravioletta, ovvero l'inizio dello spettro di ordine 2 generato dal reticolo a diffrazione.
Per concludere salviamo il nostro profilo con l'apposito pulsante.
Compare una finestra di testo vuota. Potete mettere qualunque nome ma io vi consiglio di far creare il nome premendo "Construct". ISIS combina il Root name (TAB "2. General") con la data della ripresa estratta dall'header fit. Nel nostro caso il file del profilo si chiamera' "_vega_20110730_994.fit". La ripresa e' stata iniziata il 30 luglio del 2011 alle 23:51 TU (l'ora e' la parte decimale del giorno - 0.994 - moltiplicate per 24).
Passiamo alla visualizzazione di un profilo "esportabile" con Gnuplot. Selezionate la TAB "6 Gnuplot" e riempite i campi nella sezione "Free plot" di ISIS:
Il nome del profilo (senza estensione fit!) e' _vega_20110730_994, potete fare copia/incolla dalla finestra del profilo (casella "Profile name"). Digitate un titolo. Scrivete i limiti di lunghezza d'onda (3700-7800 per comprendere l'intero profilo appena creato) e i valori di intensita' (0.2-4). Nella casella verde il nome del file grafico .png che verra' creato nella cartella di lavoro e che avra' le dimensioni in pixel scritte in Size X e Size Y.
Premete il pulsante "Plot"
Se tutto e' stato installato correttamente, ISIS lancia l'applicativo esterno Gnuplot e gli passa i parametri necessari per il grafico. Questa finestra e' solo temporanea, consideratela un preview. Chiudetela e prelevate, all'interno della cartella di lavoro, il file Vega.png:

- vega.png (3.75 KiB) Visto 4454 volte
Questo e' uno spettro normalizzato (o meglio riscalato) per il range 6650-6750 A, valori che avete immesso in fase di set-up nella TAB "Setting", "Spectral domain for profile scaling". Significa che ISIS ha scalato proporzionalmente tutti i valori in ADU derivanti dai conteggi in fase di binning, in modo che l'intensita' media nel range considerato (6650-6750 ) valga 1. Questa e' un'operazione fondamentale se si vogliono confrontare i profili, sia con i propri che con quelli di altri osservatori (si decide preventivamente quale range usare per la normalizzazione).
Prima di passare alla correzione del profilo per la risposta strumentale (calibrazione delle intensita'), proveremo la calibrazione in lunghezza d'onda mediante polinomio, utilizzando non due ma un numero maggiore di righe spettrali. Molti passaggi elaborativi per giungere al profilo finale sono gli stessi di quanto visto in questo topic, per cui descriveremo solo la fase di generazione del polinomio.
E' tutto per adesso. Al solito sono graditi i vostri commenti e consigli!
Ciao ciao
Paolo