Re: RGB da Mono vs RGB da Bayer...
Inviato: 1 ago 2012, 17:10
Intervengo a dire la mia cercando di rispettare il senso del topic iniziato da PMR, che credo sia alla fine il divertimento o la motivazione che ognuno di noi trova nel proprio modo di fare astrofotografia.
Posso riportare la mia esperienza. Dopo vari campi a FV dove l'i.l. è ridotto e soprattutto dopo aver installato a casa un piccolo osservatorio in zona con moderato i.l. sono giunto alla conclusione che, per divertirmi e fare belle foto (questi sono infatti i miei scopi) ammirando il cielo, se si ha la possibilità conviene avere entrambi i sensori e utilizzarli se e quando le condizioni lo consentono.
Qualcuno dirà sicuramente: hai scoperto l'acqua calda e simili (tipo: e per chi non può permettersi due sensori?)...A volte però l'ovvio esce fuori solo dopo che hai fatto esperienza. Avete notato che tempo fa prendevamo quasi in giro (io per primo) Marco DB perchè, una volta decisosi ad acquistare una ccd, aveva preso un modello a colori e non la 8300 in bn? Ora ihnvece sono sempre di più quelli fra di noi che riprendono a colori...anche io: sono due campi a Fv che ho usato solo la MZ8 a colori e sì che si tratta del primo modello, con il vecchio sensore Sony e senza la regolazione della temperatura...l'ho usata anche da casa con i filtri Astronomik Cls e Idas LPS con risultati per me inaspettati (M42, IC 434 e B33, galassie varie), con grande risparmio di tempo e nuove strade per l'eleborazione, non facili come il bn puro ma divertenti. Quello che vorrei è infatti riprendere in parallelo e contemporaneamente in Bn la luminanza (L o Ha) e il colore direttamente in RGB, con sensori analoghi per dimensioni, nel mio caso, il Kodak 6303 della STl o l'8300 dell'H18 (che dovrebbe arrivarmi finalmente nuova a settembre in sostituzione di quella difettosa) e l'MZ8 appunto.
Quindi, come bene ha detto Paolo B., non si tratta di fare classifiche ecc ma di valutare se un sensore a colori (ccd o dsrl modificata) può dare soddisfazioni: secondo la mia limitata esperienza la risposta è sicuramente sì nel mio caso, se sfruttato a dovere con un buon cielo e con strumentazione adeguata (cioè abbastanza veloce tipo da f5 in giù) la scelta di un buon sensore a colori di formato adeguato si rivelerà sicuramente positiva, poi si potrà ben provare la sintesi L (Ha)-RGB provando varie strade (vedi topic Paolo B.). Per non parlare della possibilità di riprendere da cieli molto bui sia in Italia (FV in testa, Alpi, Pollino, Sicilia e Sardegna, Monte Amiata ecc) che all'estero (Canarie, Namibia ecc: è un'esperienza che ogni astrofilo dovrebbe fare almeno una volta nella vita): qui un sensore a colori darà il massimo senza far rimpiangere l'Ha anche su oggetti nebulari: il cielo laggiù è così buio che le vedi a occhio nudo!
Il sensore in bn dà sempre grandi soddisfazioni, soprattutto se accoppiato a filtri a banda stretta e dalla città il colore può anche essere provato nella combinazione con l'OIII e l'SII. L'alternanza dei filtri, anche per chi dispone di ruote motorizzate e comandabili dal pc, è comunque una scomodità, forse l'unico dato negativo del bn (vedi pure: necessità di dark e flat separati visto che si lavora in 2x2 e con filtri diversi ecc).
Insomma, le strade per divertirsi e scoprire cose nuove sono tante, basta provare! Io un sensore a colori lo consiglierei di certo (non l'avrei fatto anni fa...) tanto che mi sta per arrivare la QHY10 in sostituzione della MZ8...ora capite bene il perchè!
Posso riportare la mia esperienza. Dopo vari campi a FV dove l'i.l. è ridotto e soprattutto dopo aver installato a casa un piccolo osservatorio in zona con moderato i.l. sono giunto alla conclusione che, per divertirmi e fare belle foto (questi sono infatti i miei scopi) ammirando il cielo, se si ha la possibilità conviene avere entrambi i sensori e utilizzarli se e quando le condizioni lo consentono.
Qualcuno dirà sicuramente: hai scoperto l'acqua calda e simili (tipo: e per chi non può permettersi due sensori?)...A volte però l'ovvio esce fuori solo dopo che hai fatto esperienza. Avete notato che tempo fa prendevamo quasi in giro (io per primo) Marco DB perchè, una volta decisosi ad acquistare una ccd, aveva preso un modello a colori e non la 8300 in bn? Ora ihnvece sono sempre di più quelli fra di noi che riprendono a colori...anche io: sono due campi a Fv che ho usato solo la MZ8 a colori e sì che si tratta del primo modello, con il vecchio sensore Sony e senza la regolazione della temperatura...l'ho usata anche da casa con i filtri Astronomik Cls e Idas LPS con risultati per me inaspettati (M42, IC 434 e B33, galassie varie), con grande risparmio di tempo e nuove strade per l'eleborazione, non facili come il bn puro ma divertenti. Quello che vorrei è infatti riprendere in parallelo e contemporaneamente in Bn la luminanza (L o Ha) e il colore direttamente in RGB, con sensori analoghi per dimensioni, nel mio caso, il Kodak 6303 della STl o l'8300 dell'H18 (che dovrebbe arrivarmi finalmente nuova a settembre in sostituzione di quella difettosa) e l'MZ8 appunto.
Quindi, come bene ha detto Paolo B., non si tratta di fare classifiche ecc ma di valutare se un sensore a colori (ccd o dsrl modificata) può dare soddisfazioni: secondo la mia limitata esperienza la risposta è sicuramente sì nel mio caso, se sfruttato a dovere con un buon cielo e con strumentazione adeguata (cioè abbastanza veloce tipo da f5 in giù) la scelta di un buon sensore a colori di formato adeguato si rivelerà sicuramente positiva, poi si potrà ben provare la sintesi L (Ha)-RGB provando varie strade (vedi topic Paolo B.). Per non parlare della possibilità di riprendere da cieli molto bui sia in Italia (FV in testa, Alpi, Pollino, Sicilia e Sardegna, Monte Amiata ecc) che all'estero (Canarie, Namibia ecc: è un'esperienza che ogni astrofilo dovrebbe fare almeno una volta nella vita): qui un sensore a colori darà il massimo senza far rimpiangere l'Ha anche su oggetti nebulari: il cielo laggiù è così buio che le vedi a occhio nudo!
Il sensore in bn dà sempre grandi soddisfazioni, soprattutto se accoppiato a filtri a banda stretta e dalla città il colore può anche essere provato nella combinazione con l'OIII e l'SII. L'alternanza dei filtri, anche per chi dispone di ruote motorizzate e comandabili dal pc, è comunque una scomodità, forse l'unico dato negativo del bn (vedi pure: necessità di dark e flat separati visto che si lavora in 2x2 e con filtri diversi ecc).
Insomma, le strade per divertirsi e scoprire cose nuove sono tante, basta provare! Io un sensore a colori lo consiglierei di certo (non l'avrei fatto anni fa...) tanto che mi sta per arrivare la QHY10 in sostituzione della MZ8...ora capite bene il perchè!