torio e vecchi obiettivi
Inviato: 4 dic 2007, 12:23
ossia la versione fotografica di "arsenico e vecchi merletti"!!!
allora... ve la faccio breve: tutti voi sapete, o avete per
lo meno sentito dire, che a cavallo della seconda guerra mondiale
sono stati impiegati alcuni vetri contenenti elementi radioattivi
o nell'impasto o nel trattamento superficiale
erano gli anni in cui non si sapeva ancora bene cosa si stesse
facendo e, per avere vetri migliori, con caratteristiche dispersive
ottimali, si provava di tutto
oggi sappiamo che non e' proprio salutare avere una lente con del
torio dentro, ne' vicino all'occhio, ne' vicino alla ccd (la seconda
non si ammala, ma si vela il fondo!!)
non mi era mai capitato di vederne un esemplare dal vivo e quindi, con
una certa sorpresa, ieri, avendo comprato 4 obiettivi vecchi in fiera,
durante una misura di controllo, mi sono ritrovato con un asahi takumar
55/1.8 che faceva godere in modo spropositato il mio misuratore di
radioattivita'
ora l'obiettivo giace in una bara di piombo appositamente per lui
costruita (non scherzo... e' autocostruzione anche questa!!) e
magari prima o poi ne posto una foto... per ora e' al sicuro
vi riporto alcuni dati delle misure:
obiettivo asahi pentax SMC takumar 55/1.8 s.n. 7335447
misura del fondo radioattivo gamma (del mio osservatorio):
65 cps (conteggi per secondo) equivalenti ad una dose di 10 nSv/h
(per riferimento: la dose dei cosmici al livello del mare e'
32 nSv/h, quindi e' un fondo molto basso...)
misura dell'obiettivo, con la lente posteriore (quella incriminata)
vicino al rivelatore gamma:
2700 cps equivalenti ad una dose di 1000 nSv/h
ossia 100 volte il fondo naturale terrestre a casa mia
(il fondo naturale varia da posto a posto, a seconda della
composizione dei materiali da costruzione e/o del terreno
sottostante)
per riassumere: se tenuto a contatto con il corpo quell'obiettivo
puo' localmente aumentare di un fattore 30-100 il fondo naturale,
il che non e' una cosa immediatamente pericolosa, soprattutto se
applicata per periodi brevi, pero' e' certamente da evitare, se
possibile
ora l'astronomia e' un hobby, ed esporsi ad un rischio, anche minimo,
per un hobby e' una cosa assurda, per me...
quindi il povero takumar (bellissimo obiettivo, mannaggia!!!!) e'
stato condannato ad una fine non ancora chiara, ma sicura!
(mi sto informando per lo smaltimento...)
vi ho raccontato questa storia anche per dirvi che sono disposto
(ma non vi accalcate, per favore...) ad effettuare controlli di
ottiche, se avete dubbi o volete semplicemente togliervi ogni
scrupolo
intanto lascio qualche link informativo
http://www.luciolepri.it/lc2/marcocavin ... attivi.pdf
www.hps.org/publicinformation/ate/q1356.html
altre info (ed articoli interesanti) in:
http://www.luciolepri.it/lc2/marcocavin ... rafici.htm
un riferimento generico su oggetti di uso comune (potenzialmente) radiattivi:
http://www.orau.org/ptp/collection/cons ... nsumer.htm
ciao a tutti e non vi fate prendere dalla paranoia...
allora... ve la faccio breve: tutti voi sapete, o avete per
lo meno sentito dire, che a cavallo della seconda guerra mondiale
sono stati impiegati alcuni vetri contenenti elementi radioattivi
o nell'impasto o nel trattamento superficiale
erano gli anni in cui non si sapeva ancora bene cosa si stesse
facendo e, per avere vetri migliori, con caratteristiche dispersive
ottimali, si provava di tutto
oggi sappiamo che non e' proprio salutare avere una lente con del
torio dentro, ne' vicino all'occhio, ne' vicino alla ccd (la seconda
non si ammala, ma si vela il fondo!!)
non mi era mai capitato di vederne un esemplare dal vivo e quindi, con
una certa sorpresa, ieri, avendo comprato 4 obiettivi vecchi in fiera,
durante una misura di controllo, mi sono ritrovato con un asahi takumar
55/1.8 che faceva godere in modo spropositato il mio misuratore di
radioattivita'
ora l'obiettivo giace in una bara di piombo appositamente per lui
costruita (non scherzo... e' autocostruzione anche questa!!) e
magari prima o poi ne posto una foto... per ora e' al sicuro
vi riporto alcuni dati delle misure:
obiettivo asahi pentax SMC takumar 55/1.8 s.n. 7335447
misura del fondo radioattivo gamma (del mio osservatorio):
65 cps (conteggi per secondo) equivalenti ad una dose di 10 nSv/h
(per riferimento: la dose dei cosmici al livello del mare e'
32 nSv/h, quindi e' un fondo molto basso...)
misura dell'obiettivo, con la lente posteriore (quella incriminata)
vicino al rivelatore gamma:
2700 cps equivalenti ad una dose di 1000 nSv/h
ossia 100 volte il fondo naturale terrestre a casa mia
(il fondo naturale varia da posto a posto, a seconda della
composizione dei materiali da costruzione e/o del terreno
sottostante)
per riassumere: se tenuto a contatto con il corpo quell'obiettivo
puo' localmente aumentare di un fattore 30-100 il fondo naturale,
il che non e' una cosa immediatamente pericolosa, soprattutto se
applicata per periodi brevi, pero' e' certamente da evitare, se
possibile
ora l'astronomia e' un hobby, ed esporsi ad un rischio, anche minimo,
per un hobby e' una cosa assurda, per me...
quindi il povero takumar (bellissimo obiettivo, mannaggia!!!!) e'
stato condannato ad una fine non ancora chiara, ma sicura!
(mi sto informando per lo smaltimento...)
vi ho raccontato questa storia anche per dirvi che sono disposto
(ma non vi accalcate, per favore...) ad effettuare controlli di
ottiche, se avete dubbi o volete semplicemente togliervi ogni
scrupolo
intanto lascio qualche link informativo
http://www.luciolepri.it/lc2/marcocavin ... attivi.pdf
www.hps.org/publicinformation/ate/q1356.html
altre info (ed articoli interesanti) in:
http://www.luciolepri.it/lc2/marcocavin ... rafici.htm
un riferimento generico su oggetti di uso comune (potenzialmente) radiattivi:
http://www.orau.org/ptp/collection/cons ... nsumer.htm
ciao a tutti e non vi fate prendere dalla paranoia...