spettri!!!!!!!!!!!!!
Inviato: 22 ago 2007, 14:14
l'avevo promesso da tempo, ed ora, alla fine, ci sono...
avevo, da anni oramai, un reticolo di diffrazione da 250 linee/mm,
piuttosto rovinato, ma qualcosa ci si poteva cacciare fuori...
quindi dopo un pomeriggio di bricolage astroautocostruttivo
ho accroccato uno spettrografo slitless (senza fenditura)
e ieri notte l'ho provato sul c11
in breve qualche dettaglio: un reticolo diffrattivo, in
trasmissione, produce, oltre all'immagine originaria
trasmessa senza deviazioni e con poche perdite di luce
(ma tipicamente abbastanza distorta del fatto di aver
attraversato un pezzo di vetro con superfici tutt'altro
che ottiacmente perfette...) che si chiama spettro di ordine 0,
una serie di spettri (veri stavolta) di ordine 1,2,3 ...
oltre che i corrispettivi -1,-2,-3 dall'altra parte.
tipicamente in uno spettroscopio senza fenditura a visione dritta,
a meno di non usare reticoli blazed, ossia ottimizzati per produrre
essenzialmente spettri di ordine 1, si vede l'immagine originaria e,
spostato, lo spettro di questa immagine.
la mia configurazione prevede di mettere il reticolo davanti al
sensore della ccd mx916, essenzialmente dentro la slitta portafiltri
astronomik, come se fosse un normale filtro; l'unica accortezza e' di
tenere sotto controllo la distanza tra il reticolo e il sensore, in modo
da avere nella stessa immagine sia l'ordine 0 che l'ordine 1.
non avendo un sensore a colori per fare una prova rapida mi sono
rivolto a dei soggetti che presentassero uno spettro essenzialmente di
emissione (singole linee luminose) e non di assorbimento (spettro
continuo con singole linee oscure)
ad esempio le stelle sono tipicamente oggetti con spettro di assorbimento
mentre le nebulose planetarie sono oggetti con spettro di emissione.
la caratteristica tipica di uno spettrografo senza fenditura e' la
possibilita' di continuare a fare imaging attraverso di esso,
il che lo rende perfetto per lo studio delle nebulose planetarie
visto che il cielo stanotte faceva schifo a tratti, mentre ad altri
tratti era completamente nuvoloso!!) mi sono rivolto a soggetti molto
luminosi e ben noti, in modo da minimizzare i tempi di ripresa, tra
una nuvola e l'altra, e le incertezze di riconoscimento del soggetto,
che contornato di stelle e di spettri di stelle a volte ti sfugge...
cosa meglio, dunque, di m57??
nella prima immagine allegata vedete m57 (in alto, completamente
saturata in immagine di ordine 0) con il suo spettro (in basso,
composto essenzialmente di due righe, a occhio direi ossigenoIII
e h-alfa, quella piu' debole); si puo' notare come la parte della
nebulosa che emette in h-alfa e' la parte piu' esterna, mentre il
corpo della nebulosa emette soprattutto in OIII
lo spettro che vedete e' il risultato di 10 esposizioni da 1 minuto
al fuoco diretto (f10) del C11
secondo soggetto: la blinking planetary; scelta perche', avendo una
stella centrale luminosa tanto quanto la nebulosa stessa, permette di
vedere sovrapposti due spettri, quello lineare e continuo della stella
centrale, e quello a righe della nebulosa
nella seconda immagine allegata c'e' la blinking senza spettroscopio,
mentre nella terza c'e' lo spettro
anche qui si tratta di circa 10 minuti in pose da 1 minuto
in questo caso la compomente rossa (quella piu' lontana dall'immagine
di ordine 0) e' parecchio piu' debole, cosa che ognuno puo' facilmente
immaginare dopo aver visto una foto a colori della nebulosa, che appare
completamente verdina da ossigeno. notare anche che la stellina centrale
e' moooolto blu (spettro intenso all'inizio, la riga OIII e' a circa
500 nm mentre lo spettro della stella inizia moltro prima, e con forte
intensita' sulla parte a piccola lunghezza d'onda)
spero di poter migliorare un po' la qualita' di ripresa, magari usando
un sensore a colori per rendere piu' facilmente leggibili le immagini
degli spettri
ciao ciao g.
avevo, da anni oramai, un reticolo di diffrazione da 250 linee/mm,
piuttosto rovinato, ma qualcosa ci si poteva cacciare fuori...
quindi dopo un pomeriggio di bricolage astroautocostruttivo
ho accroccato uno spettrografo slitless (senza fenditura)
e ieri notte l'ho provato sul c11
in breve qualche dettaglio: un reticolo diffrattivo, in
trasmissione, produce, oltre all'immagine originaria
trasmessa senza deviazioni e con poche perdite di luce
(ma tipicamente abbastanza distorta del fatto di aver
attraversato un pezzo di vetro con superfici tutt'altro
che ottiacmente perfette...) che si chiama spettro di ordine 0,
una serie di spettri (veri stavolta) di ordine 1,2,3 ...
oltre che i corrispettivi -1,-2,-3 dall'altra parte.
tipicamente in uno spettroscopio senza fenditura a visione dritta,
a meno di non usare reticoli blazed, ossia ottimizzati per produrre
essenzialmente spettri di ordine 1, si vede l'immagine originaria e,
spostato, lo spettro di questa immagine.
la mia configurazione prevede di mettere il reticolo davanti al
sensore della ccd mx916, essenzialmente dentro la slitta portafiltri
astronomik, come se fosse un normale filtro; l'unica accortezza e' di
tenere sotto controllo la distanza tra il reticolo e il sensore, in modo
da avere nella stessa immagine sia l'ordine 0 che l'ordine 1.
non avendo un sensore a colori per fare una prova rapida mi sono
rivolto a dei soggetti che presentassero uno spettro essenzialmente di
emissione (singole linee luminose) e non di assorbimento (spettro
continuo con singole linee oscure)
ad esempio le stelle sono tipicamente oggetti con spettro di assorbimento
mentre le nebulose planetarie sono oggetti con spettro di emissione.
la caratteristica tipica di uno spettrografo senza fenditura e' la
possibilita' di continuare a fare imaging attraverso di esso,
il che lo rende perfetto per lo studio delle nebulose planetarie
visto che il cielo stanotte faceva schifo a tratti, mentre ad altri
tratti era completamente nuvoloso!!) mi sono rivolto a soggetti molto
luminosi e ben noti, in modo da minimizzare i tempi di ripresa, tra
una nuvola e l'altra, e le incertezze di riconoscimento del soggetto,
che contornato di stelle e di spettri di stelle a volte ti sfugge...
cosa meglio, dunque, di m57??
nella prima immagine allegata vedete m57 (in alto, completamente
saturata in immagine di ordine 0) con il suo spettro (in basso,
composto essenzialmente di due righe, a occhio direi ossigenoIII
e h-alfa, quella piu' debole); si puo' notare come la parte della
nebulosa che emette in h-alfa e' la parte piu' esterna, mentre il
corpo della nebulosa emette soprattutto in OIII
lo spettro che vedete e' il risultato di 10 esposizioni da 1 minuto
al fuoco diretto (f10) del C11
secondo soggetto: la blinking planetary; scelta perche', avendo una
stella centrale luminosa tanto quanto la nebulosa stessa, permette di
vedere sovrapposti due spettri, quello lineare e continuo della stella
centrale, e quello a righe della nebulosa
nella seconda immagine allegata c'e' la blinking senza spettroscopio,
mentre nella terza c'e' lo spettro
anche qui si tratta di circa 10 minuti in pose da 1 minuto
in questo caso la compomente rossa (quella piu' lontana dall'immagine
di ordine 0) e' parecchio piu' debole, cosa che ognuno puo' facilmente
immaginare dopo aver visto una foto a colori della nebulosa, che appare
completamente verdina da ossigeno. notare anche che la stellina centrale
e' moooolto blu (spettro intenso all'inizio, la riga OIII e' a circa
500 nm mentre lo spettro della stella inizia moltro prima, e con forte
intensita' sulla parte a piccola lunghezza d'onda)
spero di poter migliorare un po' la qualita' di ripresa, magari usando
un sensore a colori per rendere piu' facilmente leggibili le immagini
degli spettri
ciao ciao g.