QUASAR • Sole a Santo Stefano
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Sole a Santo Stefano

Inviato: 26 dic 2025, 17:02
da mmorri2
Ecco il Sole con numerose macchie a Santo Stefano!!!

Re: Sole a Santo Stefano

Inviato: 31 dic 2025, 11:01
da Paolo
Che bella! Nuovo filtro astrosolar immagino…
Il dettaglio è migliorato parecchio. Va considerato che il Sole viaggia basso sull’orizzonte in questo periodo (e il seeing ne risente).

Nel vedere le macchie solari, ogni tanto ripenso al minuzioso lavoro di catalogazione che si svolgeva negli anni 89-90, soprattutto mediante il monitoraggio del numero di Wolf. Uno dei gruppi di osservazione (non vorrei sbagliarmi ma anche in ambito della sezione Sole di UAI) era gestito da Pietro Valocchi che curava anche uno spazio sulle principali riviste mensili di astronomia. Ho scoperto solo di recente che Pietro è aquilano e, fra le altre cose, consorte di una mia collega di lavoro. Il mondo è piccolo…

Paolo

Re: Sole a Santo Stefano

Inviato: 31 dic 2025, 16:43
da mmorri2
Oggi, dopo aver letto lo scritto di Paolo, ho tirato fuori il Seestar S50 e ho realizzato alcune immagini del Sole, che in questo periodo mostra un bel gruppo di macchie centrale e diverse altre più piccole. L’evoluzione di queste macchie consente di apprezzare chiaramente la rotazione della nostra stella.
Il Sole è ovviamente un soggetto pericoloso a causa della sua fortissima luminosità, ma dotandosi di opportuni filtri è possibile fotografarlo in sicurezza con il fototelescopio. Sostituendo il filtro originale con un filtro Astrosolar, le immagini risultano decisamente più dettagliate: un consiglio davvero prezioso quello di Paolo. Ulteriori elaborazioni possono poi contribuire a migliorare ulteriormente la visibilità delle strutture.
Disponendo di strumenti specifici, è anche possibile fotografare la fotosfera e le protuberanze solari osservando il Sole in particolari lunghezze d’onda. All’interno dell’Unione Astrofili Italiani esiste da sempre una sezione dedicata al Sole.
Fin da giovanissimo mi sono avvicinato, di tanto in tanto, alla fotografia solare. Una delle mie prime attività astronomiche fu proprio quella di fotografare il Sole con un piccolo strumento che avevo a disposizione. In seguito entrai anche a far parte della sezione Sole dell’UAI.
Per molti anni la sezione Sole dell’UAI è stata gestita da Francesco De Corso di Milano, che ho avuto recentemente occasione di risentire. Di origine marchigiana, negli anni Ottanta ebbe modo, insieme a Lorenzo e a me, di effettuare osservazioni con il suo telescopio proprio nel comune in cui oggi abito. Strani casi della vita.