Un occhio a Betelgeuse...
Inviato: 22 dic 2019, 22:26
La "stellona" che ben conosciamo, supergigante rossa nella costellazione di Orione, e' scesa recentemente di luminosita' e brilla attualmente di mag V 1.2 circa. Si tratta di un valore non comune se consideriamo i dati fotometrici storici. Sotto, ad esempio, la curva di luce in banda V di AAVSO per gli ultimi dieci anni.
Betelgeuse esibisce oscillazioni semiregolari a medio e lungo termine dovute a pulsazioni stellari e alla formazioni di granuli sulla sua superficie. Uno degli effetti e' la variazione della temperatura superficiale (la classe spettrale varia da M1.5 a M2.5, luminosita' Iab).
Di variabili semiregolari ce ne sono tante ma Betelgeuse e' particolarmente interessante essendo uno dei possibili progenitori di supernova piu' vicini a noi. Sappiamo che potrebbe terminare la sua esistenza con un evento esplosivo innescato dal collasso irreversibile del nucleo sotto l'azione della gravita' (puo' capitare solo a stelle molto massive). Gli astrofisici definiscono l'evento come supernova di tipo II.
L'attuale minimo di luminosita' ha suscitato l'interesse anche da parte dei professionisti, come testimonia l'Atel #13341, The Fainting of the Nearby Red Supergiant Betelgeuse, nel quale si invita ad intensificare le osservazioni:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=13341
La stella dista da noi 600-700 anni luce, osservare una supernova cosi' vicina sarebbe veramente eccezionale! Secondo alcune ipotesi la sua luminosita' sarebbe pari a quella della Luna piena (o poco meno). Ovviamente perfettamente visibile di giorno. Fortunatamente per noi, la stella si trova ad una distanza di sicurezza. Ovvero il campo magnetico terrestre e' in grado di proteggerci dalle particelle energetiche in arrivo.
Distante 600 anni luce... e' se fosse gia' esplosa?
Paolo
PS: mostrate gli spettri se ne avete presi.
Betelgeuse esibisce oscillazioni semiregolari a medio e lungo termine dovute a pulsazioni stellari e alla formazioni di granuli sulla sua superficie. Uno degli effetti e' la variazione della temperatura superficiale (la classe spettrale varia da M1.5 a M2.5, luminosita' Iab).
Di variabili semiregolari ce ne sono tante ma Betelgeuse e' particolarmente interessante essendo uno dei possibili progenitori di supernova piu' vicini a noi. Sappiamo che potrebbe terminare la sua esistenza con un evento esplosivo innescato dal collasso irreversibile del nucleo sotto l'azione della gravita' (puo' capitare solo a stelle molto massive). Gli astrofisici definiscono l'evento come supernova di tipo II.
L'attuale minimo di luminosita' ha suscitato l'interesse anche da parte dei professionisti, come testimonia l'Atel #13341, The Fainting of the Nearby Red Supergiant Betelgeuse, nel quale si invita ad intensificare le osservazioni:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=13341
La stella dista da noi 600-700 anni luce, osservare una supernova cosi' vicina sarebbe veramente eccezionale! Secondo alcune ipotesi la sua luminosita' sarebbe pari a quella della Luna piena (o poco meno). Ovviamente perfettamente visibile di giorno. Fortunatamente per noi, la stella si trova ad una distanza di sicurezza. Ovvero il campo magnetico terrestre e' in grado di proteggerci dalle particelle energetiche in arrivo.
Distante 600 anni luce... e' se fosse gia' esplosa?
Paolo
PS: mostrate gli spettri se ne avete presi.