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La nostalgia continua.......
Inviato: 8 mar 2007, 0:13
da mmorri
Stasera ho comprato in libreria il volume "Un anno a guardare le stelle" Viaggio di un astronomo dilettante attraverso le stagioni del cielo.
Sin dalle prime pagine che ho letto l'ho trovato interessante perche parla dell'infansia dell'astrofilo per poi passare all'eta adulta.....
Tutti noi astrofili di lunga data abbiamo un momento scatenante che ci ha fatto rivolgere lo sguardo al cielo a differenza degli altri esseri umani che ci circondano.
Se vi va perche' non raccontarcelo tra noi?
Io dico la mia:
Avevo circa 6 o 7 anni quando una sera con un amico, senza motivo, ci mettemmo ad ammirare il cielo sopra di noi e vedemmo per la prima volta a mia memoria le stelle. A quei tempi il cielo dalla mia città doveva essere abbastanza buio. Eravamo negli anni 60. Poi la passione si consolido' con il regalo della prima comunione...un telescopio come ha gia detto in un altro topic..
A voi la parola.....
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 8 mar 2007, 12:09
da Paolo Maria Ruscitti
Non posso dire quando è nata la passione per l'astronomia, praticamente la porto "appiccicata" addosso da sempre!
Quando avevo cinque o sei anni (tanto... troppo tempo è passato da allora!) un gioco molto diffuso era quello dei timbri. Li ricordate? Animali, piante, automezzi, personaggi storici... tutti da stampigliare sulla carta e poi da colorare. Mi feci regalare i pianeti e le astronavi, quante ore passate a colorare, a sognare, a sperare!
Poi all'eta di circa 11 anni trovai tra le riviste esposte presso un'edicola "l'astronomia", era la fine del 1979!!!!!!!! Che sorpresa per me! Corsi a casa a farmi dare qualche soldino da papà per acquistarla. Credo di averla sfogliata almeno 1000 volte. Un anno dopo arrivò il primo telescopio. Lo "stravenduto" 114. Inutile descrivere l'emozione quando riusci a vedere la Luna, Giove, gli anelli di Saturno. Conosciamo tutti cosa ci passava, ma ci passa anche adesso, per la testa e per il cuore quando osserviamo le meravigliose "presenze" dell'Universo!
Questo grande amore non è più finito e a dire il vero il merito è stato di mio padre, che senza mai brontolare mi accompagnava in ogni dove affinché potessi ammirare un cielo senza luci e lontano dai centri abitati. A lui piaceva viaggiare e l'attenzione che mostrava, unita ad un sincero interesse, ogni volta che gli facevo vedere qualcosa al telescopio, mi ha sempre fatto pensare che anche per lui quello era un viaggio, uno splendido viaggio. Tanti anni or sono ha intrapreso il viaggio più ignoto per un essere umano e ci ha lasciato per sempre, ma la sua passione continua, non posso sapere in che modo, ma continua.
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 8 mar 2007, 13:05
da Paolo
Un libro! E' cominciato tutto con un bellissimo libro di astronomia regalatoci dalla vicina di casa, una maestra, in occasione di un compleanno se non ricordo male. C'erano delle immagini stupende, alcune erano fotografie, altre illustrazioni ben fatte (stile aerografo). Indimenticabile quella di una cometa sopra il cielo dell'osservatorio di Monte Palomar, era un'immagine molto grande stampata su due pagine. Il fascino di questa cupola bianca sovrastata da un cielo stellato in cui brillava una cometa dalla lunga coda era incredibile... Ricordo che il testo spiegava con parole semplici il nostro sistema solare e c'erano dei capitoli con molte illustrazioni dedicati ad ogni pianeta.
Da quel libro agli altri e al desiderio di osservare attraverso un telescopio, il passo e' stato breve... il "virus" era perfettamente impiantato! Siamo intorno al 1970 e il primo piccolo telescopio e' arrivato il giorno di Natale di qualche anno piu' tardi. Difficile descrivere l'entusiasmo che accompagnava le osservazioni della Luna, di Giove e dei campi stellari con quel piccolo rifrattore dal balcone di casa. Ero talmente preso da questa attivita' che documentavo tutto in un glorioso "quaderno di astronomia", una specie di diario pieno di appunti e di immagini astronomiche ritagliate dai giornali che oggi mi fa un certo effetto riaprire...
Anche io devo ringraziare i miei genitori che non hanno minimamente frenato l'evolversi di questa grande passione, anzi. Chi potra' mai dimenticare il regalo di Natale? Se ancora oggi il ricordo e' ben definito c'e' un motivo... una scatola blu come il cielo, l'immagine stampata sopra raffigurava infatti la Luna in pieno giorno, sulla quale c'era scritto "Telescope with tripod"...
Ciao
Paolo
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 8 mar 2007, 14:38
da altair2
Paolo
ho letto del 'virus' che ti invase un po' di anni fà.
Devo dire che è un fatterello piacevole e forse anche un po' commovente dato che, credo, a ognuno, ha richiamato alla mente un tempo quasi remoto.
Pensa che quel 'virus' lo contrassi durante una notte d'estate del 1957, quando mia madre mi spandeva la coreta a terra, fuori casa, la sera dopo cena, mi faceva stendere e lei parlava con le amiche del vicinato fino a circa le 23. In paes sulla via dove abitavo, e il comune teneva accesa solo una lampadina a incandescenza che spesso si fulminava. Non capivo i discorsi dei grandi e mi allontanavo, perdendomi fra le stelle. Cercavo invano di contarle ma erano proprio troppe, e, ignaro delle costellazioni, cercavo di vedere le forme più strane e più diverse. Ogni tanto passava una stella cadente. Uno dei ricordi astronomici più lontani (e forse é quello più lontano fra tutti gli altri) é la cometa di Mrkos. Mia madre mi diceva sempre che piangevo se la sera non mi poratva a vederla. Splendeva come un potente faro di luce verso nord sopra il monte Bertona, un po' come la cometa Hale-Bop.
Da allora ho sempre avuto il fortissimo desiderio di guardare attraverso un telescopio, oggetto che sentivo nominare, l'anno dopo quando entrai a scuola.
Conobbi poi alle ore 10.30 del 3 aprile 1965 il Prof. Tempesti: si trattò di una folgore che accese la mia passione così come é attualmente dopo più di 40 anni Tuttavia riuscii a vedere (Luna, Saturno e giove) solo a 14 anni quando costruii un telescopio con un tubo di cartone e due lenti da occhiali, seguendo il libro Saper Costruire edito dalla casa editrice Mursia regalatomi da mio padre e che possiedo ancora. Un netto miglioramento all'attrezzatura fu segnata dalla costruzione del mio primo vero telescopio (sempre con lenti da occhiali) riportato sul libro di Skroeder Astronomia Pratica della Longanesi (L. 350) da cui imparai a calcolare (empiricamente e semplicemente) le effemeridi dei pianeti.
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 9 mar 2007, 11:06
da Jean
Non ho parole, le vostre nostalgie mi hanno commosso.
La passione per me e' nata con una vecchia enciclopedia che mi regalo' mio nonno, dove la parte dedicata all'astronomia era trattata nel volume astronomia e geologia. Avevo circa sette anni e quei bellissimi disegni mi attraevano tantissimo. Da quel momento il cielo stellato e le sue leggi, sono stati il rifugio dalle tristi vicende che hanno segnato la mia infanzia.
Non ho mai avuto uno strumento, forse perche' mi e' sempre mancato il coraggio di chiedere soldi a mia madre che doveva tirare avanti con due figli sulle spalle. Ma dalla mia avevo la passione per la matematica e la perseveranza , che mi hanno aiutato ad apprezzare il fascino di questa scienza bellissima. Ricordo, quando frequentavo il secondo anno della scuola superiore, che ogni giorno scendevo giu' al piano terra ad ammirare un vecchio rifrattore messo in un cantuccio . La vista di quello strumento e la speranza che un giorno l'avrei acquistato, mi riempivano di gioia. Ricordo ancora, con gioia e con un pizzico di amarezza, forse perche' quei momenti sono passati, l'emozione che mi provoco' la vista del telescopio dell'osservatorio astronomico di Monte Mario, in una gita organizzata all'Aquila , in occasione del passaggio della cometa di Halley.
L'unica cosa che rimpiango,e' di non aver partecipato ai vostri star party e non aver fatto pratica sulla strumentazione. E' vero che non e' mai troppo tardi, ma quando si e' piu' giovani e non si ha famiglia , questi momenti hanno tutt'altro sapore.
Il Pascoli diceva che in ognuno di noi alberga un fanciullino,
che riesce a cogliere l'armonia nelle cose piu' semplici e a dare il nome piu' grande alla cosa piu' piccola ,
egli ci parla continuamente, ma solo i poeti e i bambini hanno il privilegio di ascoltarlo, perche' piu' sensibili.
Leggendo i vostri post mi sento di aggiungere anche gli appassionati del cielo stellato.
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 9 mar 2007, 15:47
da mmorri
E venutoproprio interessante questo topic....io aspetto il contributo dell'astrofilo Brunello, Marco e Alberto.....voglio proprio sapere il loro punto di vista.....
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 9 mar 2007, 19:02
da altair2
Cari Colleghi
scusate la mia insistenza, ma vista la buona riuscita del presente dialogo, devo aggiungere che non potrò mai dimenticare l'incontro, successivo a quello col Prof. Tempesti (di cui divenni con orgoglio amico), a 16 anni con il compianto Sig. GONIPPO, capo gestione merci della stazione ferroviaria di PE porta nuova. A lui, mio fratello e io, dobbiamo veramente moltissimo della nostra Astrofilia. Gonippo ci insegnò a fare non solo gli specchi, ma anche le montature recuperando materiale di risulta presso ferri vecchi e sfasciacarrozze della città. La sera ci si tratteneva fino a tarda ora presso il suo scantinato, in via Firenze, tra via Genova e via Ravenna, a sbozzare, levigare, fare le fusioni di pece e poi lucidare col rossetto anche grossi specchi. Quella sorta di odore che emanava lo scantinato insieme a quello della pece fusa aveva qualcosa di magico, lasciava pensare, immaginare lo strumento e la visione che avrebbe offerto di li a pochi giorni.
Ebbene tutto questo l'ho imitato fino ad ora. Ne ho avuto soddisfazioni, anche se non sono ancora riuscito a costruire un telescopio bello, pulito, schietto come uno che si compra. Mi sento un vero astrofilo autocostruttore. Ho costruito, demolito, rifatti, modificati, corretti ecc. una infinità di strumenti e pezzi. Ho visto e indotto io stesso trasformazioni di materiali che all'inizio non erano minimamente somiglianti a quello che poi son diventati, e quella trasformazione l'ho indotta io, con le mie mani. Un motorino da girarrosto diventava il motore AR, una sbarra di ferro l'asse ecc. Tanto che mi attrezzai una piccola officina, tuttora molto attiva, con tornio addirittura. E il telescopio, quello 'buono', bello, efficiente, versatile, compatto, leggero, super accessoriato per riprese CCD di pianeti, profondo cielo, eclissi, pianeti axtrasolari, a controllo remoto, oculari ploss, non ploss, filtri Ha, lumicon e non so quant'altro offre il mercato non lo possiedo. Questo anche se avrei, forse, dovuto smetterla con l'interminabile autocstruzione. Una fabbrica di S. Pietro mi direte, che non termina mai, e comprare uno strumento che rende anche bello l'angolo della sala che lo ospita. No! quello che ho é solo il beneficio che mi resta dopo aver fatto fluire tra le mie mani quello che prima é stato solo pensiero della mia mente.
Caro Maurizio adesso tocca a te.
Re: La nostalgia continua.......
Inviato: 10 mar 2007, 1:16
da Marco Di Lorenzo
Si, sti racconti sono commoventi...
Io non saprei indicare un momento preciso, diciamo che all'astronomia ci sono arrivato per vie traverse, grazie alla passione per la fantascienza, quindi l'astronautica ecc.
Da ragazzo (10/15 anni) ho avuto la fortuna di passare le estati in un paesino del Molise, con poco inquinamento luminoso e un bellissimo belvedere. Stendersi sul prato la sera a guardare il cielo era la cosa più naturale del mondo e spesso vedevo cose anche curiose (in genere erano satelliti, ma allora non lo sapevo e mi entusiasmavo pensando agli UFO!).
Pian piano la cosa è diventata seria, ho cominciato a studiare libri di astronomia presi in prestito alla biblioteca provinciale di Pescara.
A 15 anni ho comprato anch'io il 114mm (andai a Roma per l'occasione!) e cominciai a fare osservazioni; purtroppo però nel frattempo i miei si erano traferiti in una zona dove c'era molto inquinamento luminoso e poco cielo visibile, anche le estati in Molise non si facevano più dopo la morte di mio nonno. Quindi decisi di vendere lo strumento che ormai usavo pochissimo, un grave errore al quale solo recentemente ho in parte rimediato (dopo quasi 1/4 di secolo!).
E ora ho intenzione di riallacciare vecchie amicizie e frequentare di nuovo i campi osservativi, ripartendo quasi da zero e, perchè no, cercando di trasmettere qualcosa di questa splendida passione ai miei figli...