Cosa ha di superiore a Vspec?
Talmente tante cose che e' difficile illustrarle in questo post. Ancor prima delle decine di specifiche funzionalita' indispensabili per un tool di riduzione spettri, direi la ripetibilita' del risultato, il processing automatico e la tracciabilita' di tutti i parametri che hanno generato lo spettro. Detto in altro modo, maggiore precisione e una notevole riduzione del tempo necessario per fare/verificare il trattamento.
VSpec non e' parametrico, nel senso che le impostazioni che impattano sul risultato finale devono essere effettuate nel corso del trattamento e, soprattutto, in modo manuale. Ad esempio la zona di binning per l'estrazione del profilo e' definita con il mouse, lo stesso vale per la selezione delle righe usate per la calibrazione in lunghezza d'onda (che si consideri una lampada o una stella). Se non sei tu ad annotare gli innumerevoli file usati per il trattamento (i vari master, lo spettro delle stelle di riferimento, ecc), il collegamento di questi preziosi dati con il profilo finale e' perso.
In ISIS le impostazioni sono fornite in apposite finestre per mezzo di numeri, opzioni, checkbox e nomi di file. Quando tutto e' compilato, si preme un pulsante che avvia il trattamento. In una manciata di secondi il profilo e' pronto. Se ci si accorge che un parametro e' sbagliato (ad esempio si vuole ripetere il trattamento con un'area di binning piu' larga), basta cambiare il parametro (nell'esempio i due numeri che definiscono le coordinate verticali) e lanciare nuovamente il trattamento. Tempo complessivo 10, forse 20 secondi. Con VSpec invece devi ripetere interamente la procedura (lo hai usato e sai il tempo che ci vuole).
Se ti capita di osservare soggetti il cui spettro evolve rapidamente, bisogna produrre un profilo per ogni frame (cioe' non lo estrai dalla somma ma dalle singole sotto-esposizioni). Ti faccio l'esempio di RR Lyrae: Umberto ha preso con lo Star Analyser un centinaio di frame. ISIS restituisce il profilo della somma ma conserva anche i profili dei singoli frame. Significa che in meno di un minuto hai 100 profili spettrali calibrati. Immagina a fare lo stesso con Visual Spec... non ti basta una giornata e non hai la certezza che ogni profilo sia stato trattato esattamente allo stesso modo. Utilizzando i singoli profili, ISIS ha sviluppato l'animazione che vedi in questo topic (evidenzia la variazione della classe spettrale avvenuta in un paio di ore a seguito della pulsazione stellare):
viewtopic.php?f=22&t=2648&start=10#p21184
Uno dei piu' grandi punti di forza di ISIS risiede nella memorizzazione di tutti i parametri in un file XML che si genera ad ogni trattamento. Richiamando uno di questi file, ISIS viene "settato" nello stesso modo in cui si trovava quando e' stato generato il profilo (compresi i file master del pretrattamento utilizzati).
ISIS crea i profili in standard FITS e compila automaticamente i campi dell'header. Cioe' nome del target, data, ora, durata dell'integrazione (prendendoli dai fit prodotti dalla CCD), lo spettrografo usato, il suo potere risolvente (calcolato sugli spettri), il nome dell'osservatore, le sue coordinate geografiche ed altri dati che riguardano lo spettro. Nota che questa funzionalita' non e' indispensabile per chi prende uno spettro ogni mese o ogni anno (ha tutto il tempo per compilare a mano i dati!). Se invece ti capita di osservare svariati target in una notte, ti assicuro che la compilazione automatica e' vitale. A volte mi ritrovo a fine serata con una cartella che contiene 200 o 300 file, senza la funzione di compilazione automatica gli errori si sprecherebbero!
Con ISIS puoi fare profili animati, calcolare con estrema precisione la velocita' radiale mediante cross-correlation di due spettri, modellare la trasmissione atmosferica, compensare l'estinzione interstellare, ricampionare spettri, fare conversioni in flusso assoluto, utilizzare la preziosa libreria di spettri Miles, Calspec o personalizzata.
Da modo di fare un preprocessing o bisogna usare ancora altri tools ?
Certo, e' la caratteristica che ha dato il nome all'applicativo (ISIS = Integrated Spectrographic Innovative Software).
Permette di fare un'accurata calibrazione anche senza immagine di ordine zero ?
Si, a patto che tu fornisca anche una immagine coerente con lo spettro da calibrare che contiene gli elementi per la calibrazione. Considera che tutti i sw funzionano in questo modo.
Detto questo, Visual Spec e' comunque un ottimo applicativo (alcune funzioni di analisi sono uniche) e merita senz'altro di essere appreso anche per la sua grande valenza didattica. Prima dell'uscita di ISIS (che ai tempi si chiamava Rlhires), ho usato moltissimo la coppia IRIS+VSpec (il pretrattamento con Astroart). Passavo molto piu' tempo davanti al computer per elaborare gli spettri ma i risultati erano senz'altro validi.
Paolo