Alunno della Luna
Inviato: 11 set 2016, 22:44
Questa sera intento davanti al computer,come quasi tutte le sere fino a tarda notte, ecco che all'improvviso sulla finestra si è affacciata la Luna al suo primo quarto, splendente e magnifica nel cielo terso dopo qualche sprazzo di pioggia.
Che bella sorpresa, la Luna sembra accorsa a dirmi "che fai tu laggiù sulla Terra? Quanto tempo è ormai passato che non vieni più a osservarmi, a rivolgere lo sguardo sulle mie montagne luminose, le mie brunite pianure, ti sei dimenticato del mare della tranquillità,del mare delle tempeste, dei miei crateri grandi grandissimi o piccoli, raggiati o frastagliati o ombrati, le mie valli, le mie fratture, ricordi la 'spada sulla luna"? i miei domi e ancora, ancora. Non mi capacito" sembra continuare a dirmi "del tuo disinteresse, della tua trascuratezza. Eppure è facile osservare le mie meraviglie e sai bene che basta semplicemente rivolgere gli occhi al cielo o provare con un semplice binocolo montato su un treppiede in modo da tener ferma la mia immagine".
Questi pensieri si affollano in un attimo nella mia mente e mi vien voglia, quasi per sdebitarmi, di afferrare il binocolo che ho sempre a portata di mano nella mia stanza o di scendere nello scantinato per risvegliare il mio telescopio che dorme sconsolato dentro la sua valigiona di trasporto.
Mi sorprendo subito però a pensare come fa quella sfera sfavillante, bellissima a reggersi lassù nel cielo senza cadere. Mi chiedo quanto è distante, sì lo so la luce, che ha una velocità impossibile per me da comprendere, anche se non è una velocità infinita, impiega poco più di un secondo a coprire la distanza Terra-Luna, mentre agli Astronauti ci vollero tre giorni per arrivare.
Così i pensieri continuano e come non ricordare, per me che conto molte primavere, quel 20 luglio 1969 dello sbarco del primo uomo sulla luna trasmesso in diretta,a notte fonda, dalla televisione. Chissà quante generazioni passate di scienziati e di semplici cittadini avrebbero voluto avere la possibilità di ricordare i traguardi oggi raggiunti dalle scoperte scientifiche e con i moderni mezzi.
Ma oltre alla luna là, nella costellazione dello Scorpione, ora c'è il pianeta Saturno lontanissimo e incredibile con i suoi anelli lucenti , e poi il Sole la nostra stella fonte di vita, e le altre stelle e gli ammassi, le nebulose, il buco nero che è lì nel centro della nostra Galassia , in direzione del Sagittario che affianca verso Sud lo Scorpione e che sembra volerlo colpire con una sua freccia-sagitta.
Quante sensazioni in pochi attimi mi suggerisce la Luna e mi fa posare il mouse, il topo che a volte mi rosica la mano e corrode il tempo e quasi non mi lascia libero per un momento di riflessione o di meditazione, benedetto/maledetto internet che ti aiuta, ti diverte ma spesso ti assorbe fino all'inverosimile.
Cara Luna scusa per quante cose brutte puoi vedere da lassù su questo nostro mondo pieno di guai, di disgrazie, non solo naturali ,che potrebbero essere prevenute o limitate al massimo grado, ma per le distruzioni, le guerre, la stupidità e malvagità di tanta parte dell'umanità indegna del creato pieno di misteri e di bellezze incommensurabili .
Ti prometto cara Luna di non scordarmi di te. Accetta le scuse di un tuo indegno alunno, troppo spesso svogliato e facile all'abbandono.
Che bella sorpresa, la Luna sembra accorsa a dirmi "che fai tu laggiù sulla Terra? Quanto tempo è ormai passato che non vieni più a osservarmi, a rivolgere lo sguardo sulle mie montagne luminose, le mie brunite pianure, ti sei dimenticato del mare della tranquillità,del mare delle tempeste, dei miei crateri grandi grandissimi o piccoli, raggiati o frastagliati o ombrati, le mie valli, le mie fratture, ricordi la 'spada sulla luna"? i miei domi e ancora, ancora. Non mi capacito" sembra continuare a dirmi "del tuo disinteresse, della tua trascuratezza. Eppure è facile osservare le mie meraviglie e sai bene che basta semplicemente rivolgere gli occhi al cielo o provare con un semplice binocolo montato su un treppiede in modo da tener ferma la mia immagine".
Questi pensieri si affollano in un attimo nella mia mente e mi vien voglia, quasi per sdebitarmi, di afferrare il binocolo che ho sempre a portata di mano nella mia stanza o di scendere nello scantinato per risvegliare il mio telescopio che dorme sconsolato dentro la sua valigiona di trasporto.
Mi sorprendo subito però a pensare come fa quella sfera sfavillante, bellissima a reggersi lassù nel cielo senza cadere. Mi chiedo quanto è distante, sì lo so la luce, che ha una velocità impossibile per me da comprendere, anche se non è una velocità infinita, impiega poco più di un secondo a coprire la distanza Terra-Luna, mentre agli Astronauti ci vollero tre giorni per arrivare.
Così i pensieri continuano e come non ricordare, per me che conto molte primavere, quel 20 luglio 1969 dello sbarco del primo uomo sulla luna trasmesso in diretta,a notte fonda, dalla televisione. Chissà quante generazioni passate di scienziati e di semplici cittadini avrebbero voluto avere la possibilità di ricordare i traguardi oggi raggiunti dalle scoperte scientifiche e con i moderni mezzi.
Ma oltre alla luna là, nella costellazione dello Scorpione, ora c'è il pianeta Saturno lontanissimo e incredibile con i suoi anelli lucenti , e poi il Sole la nostra stella fonte di vita, e le altre stelle e gli ammassi, le nebulose, il buco nero che è lì nel centro della nostra Galassia , in direzione del Sagittario che affianca verso Sud lo Scorpione e che sembra volerlo colpire con una sua freccia-sagitta.
Quante sensazioni in pochi attimi mi suggerisce la Luna e mi fa posare il mouse, il topo che a volte mi rosica la mano e corrode il tempo e quasi non mi lascia libero per un momento di riflessione o di meditazione, benedetto/maledetto internet che ti aiuta, ti diverte ma spesso ti assorbe fino all'inverosimile.
Cara Luna scusa per quante cose brutte puoi vedere da lassù su questo nostro mondo pieno di guai, di disgrazie, non solo naturali ,che potrebbero essere prevenute o limitate al massimo grado, ma per le distruzioni, le guerre, la stupidità e malvagità di tanta parte dell'umanità indegna del creato pieno di misteri e di bellezze incommensurabili .
Ti prometto cara Luna di non scordarmi di te. Accetta le scuse di un tuo indegno alunno, troppo spesso svogliato e facile all'abbandono.