Bravissimo Sergio, apprezzo molto la tua osservazione (adesso anche corretta in modo migliore per la risposta strumentale). Grazie Umberto per lo spettro di controllo.
Ho trovato il manuale del DSS7 a questo indirizzo:
https://www.sbig.com/site/assets/files/ ... manual.pdf
Dopo averlo letto ho capito che non e' affatto banale prendere gli spettri stellari, cioe' mantenere ben centrata la stella nella fenditura stretta essendo privo di sistema di guida (Umberto, il DSS7 non ha la fenditura specchiata). Devi affidarti al comando che riposiziona la fenditura sul percorso ottico e riporta il reticolo sul primo ordine. Basta un piccolo scostamento che la stella si decentra dall'asse della fenditura con il rischio di uscire o di essere parzialmente "tagliata" dal suo bordo (con possibili impatti sul continuo se la stella non e' molto alta sull'orizzonte).
Con la fenditura stretta, la FWHM nei dati dello spettro della lampada torna con quanto riportato nel manuale, cioe' una risoluzione di circa 15.5A ed un potere risolvente R=378 a 5852A (ottenuto dal calcolo: 5852/15.5). La risoluzione e' leggermente inferiore a quella ottenibile con l'Alpy 600, questo si nota anche osservando le righe di emissione di 34 Cyg dei relativi spettri (sono un po' piu' larghe con il DSS7).
Il problema con il DSS7 mi sembra piu' marcato con le stelle deboli. Probabilmente gia' lo fate... con uno strumento del genere io proverei a usare una guida fuori asse agganciando una stella di campo quando siete in "position mode" con il target nel box fenditura. Passando in modalita' "grab spectra" dovrebbe rimanere tutto fermo, anche nella successiva fase di integrazione (a meno di flessioni meccaniche residue).
Con il Lhires III o l'Alpy 600 e' tutto molto piu' facile grazie alla fenditura specchiata che permette con precisione di vedere quando la stella e' centrata nella sua apertura e di mantenerla per tutta la durata dell'integrazione. Quindi complimenti doppi per essere riuscito a prendere un ottimo spettro con quello strumento!
Probabilmente è facile fare un errore nella costruzione della curva per la risposta strumentale. Ma se questo è vero spettri eccezionalmente precisi come quelli postati da Umberto con BASS sarà un po’ complicato farli?
Non c'e' alcun problema con BASS. Il buon esito della correzione per la risposta strumentale e per l'assorbimento atmosferico credo sia indipendente dal software usato. A livello di calcolo si riduce ad una semplice divisione tra profili, operazione che tutti software fanno nello stesso modo (e' semplice aritmetica).
Dobbiamo pero' essere noi a scegliere la stella di riferimento piu' opportuna. Questa e' bene sia di classe B oppure A che presentano un continuo piu' "liscio" e ci sono poche righe ad interromperlo (quelle della serie di Balmer dell'idrogeno). Vanno evitate le stelle peculiari (alta metallicita', variabili, ecc.) e devono trovarsi ad una altezza simile a quella del target da studiare se vogliamo che sia corretto anche l'assorbimento atmosferico (la condizione affinche' i nostri spettri siano confrontabili con quelli di altri osservatori o di altre nostre sessioni osservative).
L'unica fase un po' critica e' quella in cui rendiamo "morbida" la curva di risposta ottenuta dalla divisione, il cosiddetto "low-order fit", cioe' una curva che attraversa in continuo restando sulla sua sommita' dopo aver tagliato ed interpolato le parti in cui si trovano le righe spettrali e le bande piu' forti. Purtroppo e' questa fase che rende non automatizzabile il processo di riduzione dei nostri spettri (a dire il vero ISIS ci prova con l'impiego di un "assistente" disponibile per il trattamento di spettri a bassa risoluzione). Per capire se la procedura che hai adottato e' corretta, puoi riportare in un topic i vari profili intermedi (inserendo magari anche quelli in formato fit per dare modo di fare delle prove).
Ci sono anche altri problemi con BASS. Ad esempio per quanto abbia cercato nel tutorial non ho trovato come operare con una lampada di calibrazione, cosa che mi sembra sia essenziale per calibrare oggetti difficili. Alla fine, forse, dovrò lasciare BASS e passare a ISIS?
Come ti dicevo non conosco BASS ma mi sembra davvero strano non sia prevista questa modalita' che rappresenta il "cuore" della riduzione spettrale (non potresti calibrare alcuno spettro privo di righe). Ricordo che Lorenzo tempo fa stava visionando questo software, spero ti possa dare una mano.
Tornando alla terminologia, ho letto ulteriori testi che trattano la "normalizzazione". E' davvero una parola che si presta a mille interpretazioni! Si normalizzano le aree, le sommita' dei grafici, i flussi in base alla magnitudine e tanto altro... Se vogliamo definire normalizzato uno spettro diviso per il suo continuo (low-order fit) non credo che sbagliamo ma anche altre interpretazioni sono possibili.
Paolo