Ciao Umberto, Nico. Sembra anche a me che l'attenuazione del continuo nel blu non sia intrinseco (cioe' non avviene a livello di fotosfera stellare) perche' un eventuale diminuzione della temperatura superficiale avrebbe cambiato lo scenario delle righe di assorbimento (il caso di RR Lyr ad esempio, dove l'espansione e il conseguente raffreddamento del gas fanno cambiare classe spettrale).
Probabilmente di tratta di una alterazione avvenuta lungo il tragitto della luce fino al reticolo e al sensore. Non mi sembra possa essere dovuto all'estinzione interstellare perche' l'attenuazione, piu' marcata per le lunghezze d'onda minori, avviene in modo graduale spostandosi dal rosso al blu mentre nel raffronto degli spettri mostrato da Umberto il continuo inizia a deviare solo sui 5200A circa.
Questo e' l'effetto che avrebbe l'estinzione sullo spettro di una B3:
Per entrambi i profili ho fatto coincidere il continuo sui 6600A (come nel confronto di Umberto). Ho simulato un valore di E(B-V) di 0.4 per restare sul valore suggerito dal sito ISRA sulla base delle coordinate. Naturalmente bisognerebbe capire dove e' realmente posizionata la stella in quanto se si trova piu' vicina a noi l'estinzione potrebbe essere diversa. Comunque il profilo risultante arrossato e' molto simile a quello presente su BeSS (sui 4000A l'intensita' del continuo e' tre volte quella sui 6600 - zona di riferimento usata per riscalare il profilo, senza arrossamento sarebbe il doppio).
Io penso piu' ad un problema di "taglio" da parte della fenditura. La stella era bassissima quando e' stata ripresa (12 gradi ad inizio osservazione), in queste condizioni l'immagine stellare e' un piccolo spettro disperso in verticale. L'asse della fenditura, non verticale anch'esso, puo' impedire alla sorgente luminosa di entrare integralmente nello spettroscopio. Se viene tagliata la parte blu (dipende da come si posiziona la stella rispetto alla fenditura), si potrebbe ottenere l'effetto che si vede nello spettro di Umberto.
Schematizzando la situazione, saremmo in questa condizioni (la fenditura e' piu' stretta della stella dispersa). Notare forma e colore assunti dalla sorgente puntiforme a causa della rifrazione differenziale operata dalla nostra atmosfera.
Una dettagliatissima descrizione del fenomeno, con risultati sperimentali, e' mostrata nella pagina di Christian Buil da dove ho preso la figura:
http://www.astrosurf.com/buil/dispersion/atmo.htm
Nel caso di Umberto la fenditura non e' perfettamente orizzontale ma inclinata (credo sui 45 gradi). Puo' ugualmente accadere di lasciare fuori una estremita' del piccolo spettro. Fra l'altro la camera Lodestar e' molto piu' sensibile al rosso che al blu, questo significa che la guida tende a centrare in fenditura la parte rossa dello spettro, spostando al di fuori quella UV/blu.
L'unico modo per evitare questo problema e' quello di usare una fenditura piu' larga e verticalizzare il suo asse prima delle riprese (una bella scoccciatura).
Purtroppo la stella e' invisibile dalla mia postazione. Sarebbe ottimo se qualcuno potesse fare un'osservazione che confermi o meno le ipotesi fatte. Anche se puo' sembrare strano, lo Star Analyser sarebbe lo strumento piu' affidabile in questo caso (verifica del continuo) perche' non ha fenditura. Naturalmente la stella di riferimento deve trovarsi ad un'altezza molto simile (quando si osserva cosi' bassi sull'orizzonte basta pochissimo per compromettere tutto).
Paolo