Osservazione di ASASSN-15ni
Inviato: 30 lug 2015, 2:20
Una "nuova stella" e' stata scoperta ieri dal team ASASSN e la notizia divulgata nel pomeriggio alle 19:04 nell'ATel#7850. Non avevo controllato la pagina dei telegrammi astronomici ma per fortuna ho ricevuto sul telefonino l'email di Francois Teyssier diramata sulle ML Yahoo.
Ho avuto una combinazione di eventi molto favorevole, il meteo era eccellente, la stella ben posizionata nel cielo stagionale e la disponibilita' di tempo per le attivita' di ripresa (in questi ultimi tempi cosa molto rara per me).
Ho installato il reticolo a bassa dispersione (150 l/mm) ed ho fatto le calibrazioni iniziali. Al termine del crepuscolo, ho preso lo spettro della stella di riferimento (dal catalogo Miles) ed ho effettuato subito la riduzione dati. Questa e' una pratica che favorisce molto il tempismo perche' ci si ritrova con la risposta strumentale gia' calcolata, pronti per l'estrazione del profilo del target man mano che vengono scaricati frame contenenti lo spettro del target.
Alle 21:48 ho individuato la "nova" nel campo della camera di guida. La preziosa funzione di calibrazione astrometrica di Astroart mi ha dato la certezza che il target fosse quello giusto.
Alle 21:53 ho iniziato le osservazioni del target, in totale 8 frame da 960 sec l'uno. Gia' sommando i primi due frame e' apparso chiaro che non si trattava (purtroppo) di una nova classica ma di una nana il cui spettro e' davvero "difficile". Con questi soggetti servirebbe un SNR assai elevato in quanto le caratteristiche spettrali spiccano pochissimo rispetto al continuo. Motivo per cui ho integrato per un paio di ore. Cio' nonostante, probabilmente a causa del forte bagliore lunare, lo spettro risultante e' molto rumoroso.
Il rapporto s/r ha consentito comunque di discernere degli importanti indicatori che aiutano a comprendere la natura del transiente:
- il continuo blu (assai elevato sul lato sinistro)
- presenza di una debolissima e sottile riga in emissione H-alpha
- presenza di una componente sottile nel largo assorbimento della riga H-beta
- presenza della emissione (blended) CIII/NIII 4640
C'e' anche un evidente assorbimento del sodio sui 589 nm (per probabili polveri tra noi e la sorgente di luce) e un'accenno dell'emissione dell'elio HeII 4686 (abbastanza confusa nel rumore del continuo).
Il successivo contatto con un astronomo del team ASASSN (a cui ho inviato i risultati della mia osservazione) mi ha permesso di scrivere l'ATel #7854 con la classificazione spettroscopica:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=7854
Il soggetto e' piuttosto strano. Le lievi e veloci variazioni di luce della tipologia WZ Sge (early superhumps) stavolta non si sono verificate (fonte VSNET, ATel). Motivo per cui e' bene tenerla d'occhio finche' rimane alla portata strumentale.
Paolo
Ho avuto una combinazione di eventi molto favorevole, il meteo era eccellente, la stella ben posizionata nel cielo stagionale e la disponibilita' di tempo per le attivita' di ripresa (in questi ultimi tempi cosa molto rara per me).
Ho installato il reticolo a bassa dispersione (150 l/mm) ed ho fatto le calibrazioni iniziali. Al termine del crepuscolo, ho preso lo spettro della stella di riferimento (dal catalogo Miles) ed ho effettuato subito la riduzione dati. Questa e' una pratica che favorisce molto il tempismo perche' ci si ritrova con la risposta strumentale gia' calcolata, pronti per l'estrazione del profilo del target man mano che vengono scaricati frame contenenti lo spettro del target.
Alle 21:48 ho individuato la "nova" nel campo della camera di guida. La preziosa funzione di calibrazione astrometrica di Astroart mi ha dato la certezza che il target fosse quello giusto.
Alle 21:53 ho iniziato le osservazioni del target, in totale 8 frame da 960 sec l'uno. Gia' sommando i primi due frame e' apparso chiaro che non si trattava (purtroppo) di una nova classica ma di una nana il cui spettro e' davvero "difficile". Con questi soggetti servirebbe un SNR assai elevato in quanto le caratteristiche spettrali spiccano pochissimo rispetto al continuo. Motivo per cui ho integrato per un paio di ore. Cio' nonostante, probabilmente a causa del forte bagliore lunare, lo spettro risultante e' molto rumoroso.
Il rapporto s/r ha consentito comunque di discernere degli importanti indicatori che aiutano a comprendere la natura del transiente:
- il continuo blu (assai elevato sul lato sinistro)
- presenza di una debolissima e sottile riga in emissione H-alpha
- presenza di una componente sottile nel largo assorbimento della riga H-beta
- presenza della emissione (blended) CIII/NIII 4640
C'e' anche un evidente assorbimento del sodio sui 589 nm (per probabili polveri tra noi e la sorgente di luce) e un'accenno dell'emissione dell'elio HeII 4686 (abbastanza confusa nel rumore del continuo).
Il successivo contatto con un astronomo del team ASASSN (a cui ho inviato i risultati della mia osservazione) mi ha permesso di scrivere l'ATel #7854 con la classificazione spettroscopica:
http://www.astronomerstelegram.org/?read=7854
Il soggetto e' piuttosto strano. Le lievi e veloci variazioni di luce della tipologia WZ Sge (early superhumps) stavolta non si sono verificate (fonte VSNET, ATel). Motivo per cui e' bene tenerla d'occhio finche' rimane alla portata strumentale.
Paolo