Ciao Nico, complimenti per il vostro secondo spettro nel BeSS!
Per la questione della risposta strumentale aggiungo un paio di considerazioni. La stella che viene usata come riferimento per la calibrazione delle intensita' e' bene sia sempre di classe spettrale A o B (vanno benissimo da B5 a A5), a prescindere dal tipo spettrale del target da calibrare. Quindi anche se il target ha un continuo rosso.
Una stella calda non e' priva di luce rossa/infrarossa, questa e' solo meno intensa rispetto alle lunghezze d'onda inferiori. Per spettri a bassa risoluzione il problema puo' essere l'eventuale rumore nella zona infrarossa dovuto al fatto che, per evitare la saturazione delle regioni spettrali centrali, il segnale IR e' un basso. A questo si ovvia semplicemente mediando o sommando un gran numero di spettri della stella di riferimento. In spettri a media o alta risoluzione il problema non si pone affatto perche' la regione spettrale e' piccola e le intensita' non presentano grosse variazioni.
Il motivo per cui la stella di riferimento va scelta di classe A/B risiede nel continuo regolare e abbastanza integro, cioe' non "deteriorato" da innumerevoli righe e bande di assorbimento come quello delle stelle piu' fredde. L'estrazione del continuo dopo la divisione degli spettri e' molto piu' facile se la stella e' di tipo A piuttosto che di tipo M. Come si dice, provare per credere! Senza contare che lo spettro di libreria ha una risoluzione sicuramente diversa dal nostro e la divisione dei profili (osservato/libreria) crea artefatti (cioe' variazioni nel profilo che non dipendono dalla risposta strumentale) in corrispondenza degli assorbimenti non semplici da togliere senza alterare la vera risposta strumentale.
Per semplicita' chiamiamo:
T: profilo osservato del target (es. supernova, Be, ecc)
R: profilo osservato della stella di riferimento (es. stella Miles, Vega, ecc.)
L: profilo di libreria che si intende associare alla stella di riferimento
C: curva di risposta strumentale
allora:
C = continuo di R/L
Il profilo del target calibrato e' T/C
Nota la differenza tra l'uso di uno spettro di libreria basato sul tipo spettrale (spettri Pickles di VSpec) e l'uso di uno spettro Miles:
I profili di libreria VSpec sono ottenuti per via sintetica e sono rappresentativi dello specifico tipo spettrale. Tipicamente noi procediamo in questo modo. Si cerca sull'atlante una stella sufficientemente luminosa di classe A o B piu' vicina possibile al target, si rileva il suo tipo spettrale (es. A3V) e si controlla se esiste il relativo profilo di libreria. Se lo troviamo la stella e' valida come riferimento, altrimenti si prova con un'altra stella.
Qui l'aspetto piu' importante: nell'esempio si usa il profilo di libreria A3V con qualunque stella di riferimento classificata A3V. L'errore puo' nascere proprio da questa associazione in quanto non tutte le stelle A3V hanno il continuo uguale! Sembra strano ma e' cosi', un esempio e' la stella HD 281679 arrossata per le polveri interstellari di cui ho parlato nel topic precedente. Altre alterazioni del continuo possono nascere dall'abbondanza di "metalli" nell'atmosfera stellare. Non a caso la classificazione spettrale e' basata sulle righe (presenza di particolari righe, rapporto di intensita', ecc.) e non sul continuo!
Con gli spettri Miles non c'e' possibilita' di errore perche' si mette in gioco non un profilo generico ma il profilo osservato dagli astronomi (quindi perfettamente calibrato) della stella che noi prendiamo come riferimento. Quindi osservo la HD 281679 (anche se arrossata, non ci sono problemi) e ricavo la curva di risposta dividendo per il suo spettro di libreria Miles (mostrato sopra, profilo blu). E' corretto quanto dici, lo spettro non deve essere de-arrossato altrimenti si commette un errore.
E' chiaro che l'utilizzo della libreria Miles e' da considerare una evoluzione per l'amatore. Trovo che una progressione di questo tipo sia molto comune:
1 - nessuna calibrazione delle intensita'
2 - calibrazione con stelle luminose A/B (Vega, Altair...) senza preoccuparsi dell'altezza sull'orizzonte e spettri di libreria VSpec
3 - calibrazione con stelle meno luminose A/B osservate ad un'altezza simile a quella del target e spettri di libreria VSpec
4 - calibrazione con stelle del catalogo Miles A/B osservate ad un'altezza simile a quella del target e relativi spettri Miles
Ulteriori "affinamenti" possono includere le trasformazioni (con ISIS) dei profili per compensare il diverso assorbimento atmosferico se stella di riferimento e target non sono esattamente alla stessa altezza.
Per concludere... il calcolo della risposta strumentale e' considerato un punto critico, non tanto per la difficolta' ma per perche' e' l'unico passaggio elaborativo che necessita di un pesante intervento manuale in grado di mettere a rischio la ripetibilita' del risultato.
Forse sarebbe utile per i neofiti riassumere tutte le nostre considerazioni inerenti la risposta strumentale in un articoletto. Mannaggia il poco tempo libero! Da questo punto di vista sono ridotto abbastanza male... qui o si osserva o si chiacchiera!
A presto
Paolo