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Phemu2015

Inviato: 13 lug 2014, 1:38
da Paolo Maria Ruscitti
Ogni sei anni, la Terra ed il Sole presentano una declinazione giovicentrica prossima allo zero, dove il piano di riferimento è quello comune orbitale dei satelliti galileiani.
Durante questi periodi si possono osservare interessanti fenomeni mutui tra i quattro satelliti: le eclissi e le occultazioni. Attenzione, normalmente osserviamo eclissi di satelliti nel cono d'ombra di Giove, così come occultazioni di satelliti da parte del disco del gigante, oppure transiti. Questi sono osservabili praticamente sempre. Qui parliamo di fenomeni osservabili ogni 6 anni riguardanti due satelliti. In pratica osserviamo un satellite eclissarsi dietro il cono d'ombra prodotto da un altro satellite, idem per le occultazioni. L'osservazione di questi fenomeni riveste un'importanza fondamentale per le teorie sui moti a più corpi (nel caso del sistema gioviano e del sistema solare a veramente "molti" corpi!).
Le osservazioni sono fondamentalmente fotometriche e servono a misurare l'istante in cui avviene un certo fenomeno (per esempio il massimo di una eclissi o di una occultazione) per poi confrontarlo con l'istante predetto dalla teoria perturbativa. Gli scarti, in alcuni casi, possono essere anche notevoli. Tutto ciò serve per affinare la teoria e migliorare la produzione di effemeridi.
I fenomeni mutui inizieranno ad essere visibili comodamente dal prossimo ottobre e andranno avanti praticamente per tutto il 2015.
Nel limite del tempo e delle possibilità, parteciperò alla campagna osservativa che è coordinata dall'IMCCE (Institut de mecanique celeste et de calcul des ephemerides), ed in particolare da J.-E. Arlot che tra le altre cose mi ha dato il consenso alla traduzione in italiano di alcune note tecniche che si possono trovare sul sito dell'Istituto.
Qui di seguito vi lascio il link della prima nota tecnica (una introduzione). A breve pubblicherò altre note secondo questa scala:

Nota 1 - Presentazione dei satelliti galileiani di Giove e dei loro fenomeni muti
Nota 3 - Osservazione fotometrica dei fenomeni mutui
Nota 4 - Osservazione dei fenomeni mutui con videocamere
Nota 5 - Osservazione dei fenomeni mutui con CCD
Nota 6 - Esempi di curve ottenute durante le campagne precedenti

L'ordine di pubblicazione sarà probabilmente leggermente differente, anticipando la nota 5 rispetto alla 4.
Utilizzerò questa discussione per tenervi aggiornati sull'evoluzione delle osservazioni e sui preparativi.

Re: Phemu2015

Inviato: 13 lug 2014, 20:43
da Paolo
Che argomento interessante! Complimenti Paolo per la collaborazione con l'IMCCE, credo sia anche una buona occasione per invogliare gli amici astrofotografi (che hanno una strumentazione pronta all'uso per questo tipo di osservazioni). Seguiremo sul forum tutta l'attivita' organizzativa, io gia' da ora avrei tantissime domande di carattere pratico da farti...

Immagino la sicronizzazione dell'ora del PC sia un aspetto molto critico, ho letto nel documento che hai tradotto che il requisito sulla precisione temporale e' di mezzo secondo. La videocamera apparentemente mi sembra possa essere piu' precisa e temporalmente meglio risoluta (penso al download dei frame CCD) ma non ho capito se con i nostri telescopi il rapporto s/r sia poi sufficiente per lo scopo (c'e' anche il problema della dinamica). Altre domande riguardano i software per l'analisi dei dati ma avremo tempo per chiarire, soprattutto con i testi che stai per tradurre.

Per l'attivita' spettroscopica sarei interessato alle eclissi ed occultazioni che coinvolgono il satellite Io. E' vero che non c'e' atmosfera in questi satelliti ma per la presenza dei vulcani su Io, la luce potrebbe interagire con le emissioni gassose. Forse non verra' fuori nulla di interessante ma vale la pena tentare...

Giove sara' in opposizione il prossimo febbraio con una declinazione abbastanza favorevole (quasi 20 gradi), l'evento PHEMU 2015 potra' essere eccezionale!

A presto
Paolo

Re: Phemu2015

Inviato: 15 lug 2014, 23:33
da Paolo Maria Ruscitti
i Paolo, il 2015 dovrebbe favorire molto l'osservazione dei fenomeni mutui, che ho già seguito in passato e posso assicurare essere di sicuro effetto, soprattutto le eclissi con satelliti tra loro lontani. Il satellite eclissato sembra scomparire nel nulla, veramente affascinante.
Effettivamente il problema della temporizzazione è fondamentale. Sicuramente è necessario installare un software di sincronizzazione che sfrutti uno dei tanti server NTP, l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ne mette a disposizione alcuni. Poi come consigliato dal coordinatore dell'IMCCE è opportuno controllare lo scarto tra l'orologio di sistema e l'orario fornito da un server alla fine delle osservazioni. Inoltre è necessario stabilire quando, il software di gestione della camera di ripresa, fissa l'orario nel FITS, se ad inizio integrazione, alla fine, ecc.
Per quanto riguarda il discorso camera di ripresa e rapporto segnale/rumore, abbiamo per fortuna a che fare con sorgenti luminose ed inoltre non effettuiamo misurazioni assolute di luminosità, ma misurazioni temporali, quindi va un po' meglio (sempre tenendo presente il discorso del timing). Però è importante seguire le indicazioni riportate nelle note tecniche messe a disposizione dall'IMCCE.