HH 555 in IC 5070
Inviato: 8 ago 2013, 12:04
Ieri notte è stata una delle volte in cui ti accorgi come anche le macchine e non solo le persone soffrano il caldo! Con +29.4 °C alle 23.00 anche la ccd ha penato a mantenere la temperatura del sensore ai -10°C impostati, lavorando fra l'80 e il 90% della potenza...per fortuna che non era alimentata a batteria!
Con un cielo fosco e una temperatura così alta, ho sfruttato comunque l'occasione prima dei temporali che - finalmente! - sono stati annunciati per i prossimi giorni e ho ripreso, rigorosamente in H-Alpha (tentare una ripresa a colori sarebbe stata infatti una pazzia con tutta quella povere in sospensione nell'atmosfera...), una classica nebulosa estiva, che tutti gli astrofili hanno prima o poi immortalato, la IC 5070 Pelican nebula.
Operando con il Mewlon a 2.500 mm di focale mi sono quindi concentrato sulla parte forse più caratteristica dell'oggetto, la zona posteriore del "collo" del volatile, che è nota per la presenza di uno degli oggetti HH (Herbig Haro) anch'esso fra i più conosciuti del cielo boreale: l'HH 555. Esso presenta un getto bipolare che si nota bene nell'immmagine ripresa questa notte, anche operando in binning 2x2 a causa del seeing non proprio perfetto.
Dati tecnici: Mewlon 250 f 10 (F 2.500 mm), ccd Sbig STL-6303 filtro Astrodon Halpha 5nm, integrazione totale di 2 ore e 30 minuti con subpose da 300 sec., temperatura del sensore -10°C, guida fuori asse con Lodestar su montatura 10Micron GM2000, sw AA5 e PS CS2.
Alla prossima. Andrea
Con un cielo fosco e una temperatura così alta, ho sfruttato comunque l'occasione prima dei temporali che - finalmente! - sono stati annunciati per i prossimi giorni e ho ripreso, rigorosamente in H-Alpha (tentare una ripresa a colori sarebbe stata infatti una pazzia con tutta quella povere in sospensione nell'atmosfera...), una classica nebulosa estiva, che tutti gli astrofili hanno prima o poi immortalato, la IC 5070 Pelican nebula.
Operando con il Mewlon a 2.500 mm di focale mi sono quindi concentrato sulla parte forse più caratteristica dell'oggetto, la zona posteriore del "collo" del volatile, che è nota per la presenza di uno degli oggetti HH (Herbig Haro) anch'esso fra i più conosciuti del cielo boreale: l'HH 555. Esso presenta un getto bipolare che si nota bene nell'immmagine ripresa questa notte, anche operando in binning 2x2 a causa del seeing non proprio perfetto.
Dati tecnici: Mewlon 250 f 10 (F 2.500 mm), ccd Sbig STL-6303 filtro Astrodon Halpha 5nm, integrazione totale di 2 ore e 30 minuti con subpose da 300 sec., temperatura del sensore -10°C, guida fuori asse con Lodestar su montatura 10Micron GM2000, sw AA5 e PS CS2.
Alla prossima. Andrea