Io non non ne farei solo una questione di dimensione dei pixel, sia perche' ogni immagine e' ridimensionabile in un formato che resta accettabilissimo (nessuno ci obbliga a tenerla al 100%), sia perche' le camere di oggi, rispetto a quelle piu' vecchie come la 300D/350D, hanno migliorato altri parametri importanti per la qualita' dell'immagine.
Purtroppo non conosco in dettaglio le caratteristiche di ogni camera della fascia base (la serie di cui si parla) ma gia' esistono prove che la 450D ad esempio e' migliore della 350D. Ho la 350D e la 500D, entrambe non modificate, e vi posso dire che il dark, a parita' di tempo/temperatura, e' di gran lunga migliore nella 500D (fondo piu' uniforme e numero assai inferiore di pixel caldi). In un test condotto da Buil si nota come la EOS 20D (qui cambiamo fascia) del 2004 ha un rumore di lettura pari alla meta' di quello della 10D del 2003 (7.5 contro 14.5 elettroni) ed un segnale termico tre volte inferiore. Da notare che anche quest'ultimo e' molto importante perche' il rumore ad esso associato non e' piu' rimuovibile (eliminiamo solo i pixel caldi cioe' la mappa termica sistematica). Il tutto con pixel piu' piccoli che passano da 7.4 (10D) a 6.4 micron della 20D.
Sono d'accordo sulla maggiore efficienza dei pixel grandi in senso generale ma per la buona riuscita dell'immagine astronomica del profondo cielo il rumore di lettura e quello termico sono fattori chiave. I nuovi sensori stanno progredendo in vari modi, oltre a contenere le sorgenti di rumore viste prima si migliora anche il cosiddetto "fill factor", ovvero la porzione di pixel sensibile alla luce. Ecco che pixel piu' piccoli riescono a garantire un ottimo rapporto segnale/rumore. Oppure la trasmittanza dei filtri della matrice di Bayer.
E chiaro che se questo si paga con un prezzo elevato (cioe' se ad esempio dobbiamo salire di fascia), a mio avviso non e' piu' conveniente per chi punta al risparmio. Se devi spendere n-mila euro per una DSLR, opinione personale, faresti bene a comprare una camera CCD raffreddata per uso astronomico.
Se invece parliamo di prezzi non eccessivi, ovvero ci manteniamo nella fascia consumer, io non disdegnerei i modelli di punta. Anche se non ci sono prove documentate (come ad esempio per il confronto 350D/450D), credo mi assumerei comunque il rischio di far modificare, se possibile, una 500D o un modello superiore.
Io sono un "CCD-ista" dichiarato per cui sono un po' di parte

... direi che se il prezzo di camera + modifica supera quello di una CCD raffreddata come la Atik 314L o similare, comincerei a pensarci. Per spiegarlo basta vedere i risultati, senza scomodare i numeri riguardo le varie sorgenti di rumore o l'efficienza.
Quindi, Filippo, fai bene i conti in questa fase. Ne possiamo comunque riparlare in dettaglio quando ci si incontra a Sulmona.
A presto!
Paolo