SA100: interferenza con lo spettro di 2° ordine
Inviato: 28 dic 2012, 2:31
L'argomento non riguarda solo lo specifico reticolo Star Analyser 100 ma qualunque reticolo diffrattivo. E' noto dalla legge di diffrazione che la luce viene scomposta nei vari colori formando piu' di uno spettro. Ovvero il reticolo "proietta" dietro di se' diversi spettri completi (dal blu al rosso in campo ottico) posti lungo l'asse della dispersione da un lato e dall'altro rispetto all'ordine zero (immagine che non subisce diffrazione).
Ripresa con un reticolo standard (ho usato un reticolo da 10 l/mm posto davanti ad un teleobiettivo da 200 mm):
Ripresa con un reticolo "blazed", ovvero con una speciale lavorazione che permette di massimizzare l'efficienza di un dato ordine spettrale (qui ho usato lo Star Analyser 100 che ha la massima efficienza sull'ordine +1):
Con questo reticolo si lavora con il solo ordine +1, quindi le immagini degli spettri comprenderanno sempre la zona nei pressi del rettangolo in rosso (che include l'ordine zero).
Lo spettro di ordine +2 e' in pratica uguale a quello di ordine +1 ma e' meno intenso ed e' collocato ad una distanza all'incirca doppia rispetto all'ordine zero. Notare che non e' solo traslato ma ha anche una dispersione doppia, ovvero e' piu' "stirato".
In queste immagini lo spettro di ordine +1 sembra ben separato dal successivo (+2). E' solo una questione di esposizione e soglie di visualizzazione. In realta' gli spettri (purtroppo) si sovrappongono: le lunghezze d'onda piu' lunghe (IR) sono sempre sovrapposte a quelle piu' corte (UV) dell'ordine che lo segue.
Lo spettro prodotto dai reticoli diffrattivi quindi e' puro solamente in un certo range spettrale. Sicuramente, lavorando sul primo ordine, non avremo mai sovrapposizioni nella regione dell'UV (non ci sono spettri prima dell'ordine 1!) tuttavia, con le nostre camere ed a seconda del soggetto, ad una certa lunghezza d'onda nel rosso piu' o meno profondo, ci ritroveremo anche l'UV ed il blu del secondo ordine.
Se ad esempio la camera ha registrato un buon segnale nel blu a 4000 A, e' certo che lo ritroveremo, anche se attenuato, ad una lunghezza d'onda circa doppia, 8000 A.
Il reticolo blazed aiuta molto a rendere meno pesante l'impatto del secondo ordine in quanto, come si vede nell'immagine sopra presa con il reticolo SA100, il rapporto di intensita' luminosa dell'ordine +1 rispetto al +2 e' notevolmente superiore al reticolo normale.
Cio' nonostante, l'interferenza rappresenta un noioso problema in lavori di spettroscopia che necessitano anche della regione infrarossa. Per lavorare in modo corretto occorre utilizzare una ulteriore ripresa inserendo nel treno ottico un filtro tagliabanda (o "longpass") che elimina le lunghezze d'onda piu' corte (ad esempio un arancio o un rosso). Lo spettro finale derivera' quindi dall'unione delle due parti, dal l'UV all'arancio (relativa allo spettro standard) e dall'arancio all'IR (lo spettro con il filtro tagliabanda). Se ad esempio il taglio del longpass e' sui 6000 A, possiamo essere certi di non avere sovrapposizioni con il secondo ordine fino a circa 12000 A (il problema e' avere ancora sensibilita' a queste lunghezze d'onda). Sui 6000 A rientrerebbero in teoria i 3000 A dell'ordine +2 ma questo non e' un problema perche' ad una tale lunghezza d'onda, sia per l'atmosfera, sia per i vetri sul percorso ottico e sia per la "cecita'" della camera di ripresa, non c'e' alcun segnale.
L'interferenza con l'ordine +2 e' facilmente verificabile sullo spettro di Vega che supporta il topic "ISIS & SA100". Anticipo qui un risultato parziale solo per dimostrare come, nonostante il reticolo blazed, e' ben evidente l'"impronta" del secondo ordine a ridosso del primo.
Il profilo magenta e' una copia di quello blu ma con una scala delle intensita' tale da rendere meglio visibili le variazioni nei livelli bassi (in pratica uno stretching).
La verifica e' presto fatta, basta moltiplicare per 2 le lambda della nota serie di Balmer:
H-zeta: 3889 A -> sull'ordine +2: 7778 A
H-epsilon: 3970 A -> sull'ordine +2: 7940 A
H-delta: 4102 A -> sull'ordine +2: 8204 A
H-gamma: 4341 A -> sull'ordine +2: 8682 A
Come si vede dalle misurazioni sul profilo, gli assorbimenti della serie di Balmer capitano esattamente (a meno della precisione strumentale, io ho usato una legge di dispersione lineare nella calibrazione) dove ci si aspetta di trovare l'ordine +2. Nella parte destra dello spettro stiamo osservando non le caratteristiche spettrali che Vega esibisce nell''infrarosso ma la parte blu del suo spettro!
In altre parole lo spettro e' "inquinato" ed il problema parte probabilmente dai 7600 A. E' il motivo per cui, con sorgenti luminose come Vega, conviene sempre tagliare il profilo a questa lunghezza d'onda. Stelle meno calde come ad esempio quelle rosso-arancio non hanno una grande intensita' nel blu, quindi la parte inquinata sara' spostata verso l'IR e i relativi profili potranno superare senza molti problemi i 7600 A.
L'alternativa, come descritto in precedenza, e' l'uso del cosiddetto "blocking-filter", cioe' un tagliabanda (verso l'IR) accoppiato allo Star Analyser 100. Questo comporta pero' di dover effettuare due riprese distinte del target. Con soggetti deboli puo' essere assai noioso.
Ci sarebbe un'altra soluzione che non prevede l'uso di filtri aggiuntivi ma mi riservo di parlarne dopo aver effettuato una serie di prove.
Spero il topic non venga frainteso! Per i normali spettri l'interferenza con l'ordine +2 non rappresenta alcun problema. Bisogna tenerne conto solo per particolari lavori che richiedono un'analisi della zona infrarossa.
Ciao
Paolo
Ripresa con un reticolo standard (ho usato un reticolo da 10 l/mm posto davanti ad un teleobiettivo da 200 mm):
Ripresa con un reticolo "blazed", ovvero con una speciale lavorazione che permette di massimizzare l'efficienza di un dato ordine spettrale (qui ho usato lo Star Analyser 100 che ha la massima efficienza sull'ordine +1):
Con questo reticolo si lavora con il solo ordine +1, quindi le immagini degli spettri comprenderanno sempre la zona nei pressi del rettangolo in rosso (che include l'ordine zero).
Lo spettro di ordine +2 e' in pratica uguale a quello di ordine +1 ma e' meno intenso ed e' collocato ad una distanza all'incirca doppia rispetto all'ordine zero. Notare che non e' solo traslato ma ha anche una dispersione doppia, ovvero e' piu' "stirato".
In queste immagini lo spettro di ordine +1 sembra ben separato dal successivo (+2). E' solo una questione di esposizione e soglie di visualizzazione. In realta' gli spettri (purtroppo) si sovrappongono: le lunghezze d'onda piu' lunghe (IR) sono sempre sovrapposte a quelle piu' corte (UV) dell'ordine che lo segue.
Lo spettro prodotto dai reticoli diffrattivi quindi e' puro solamente in un certo range spettrale. Sicuramente, lavorando sul primo ordine, non avremo mai sovrapposizioni nella regione dell'UV (non ci sono spettri prima dell'ordine 1!) tuttavia, con le nostre camere ed a seconda del soggetto, ad una certa lunghezza d'onda nel rosso piu' o meno profondo, ci ritroveremo anche l'UV ed il blu del secondo ordine.
Se ad esempio la camera ha registrato un buon segnale nel blu a 4000 A, e' certo che lo ritroveremo, anche se attenuato, ad una lunghezza d'onda circa doppia, 8000 A.
Il reticolo blazed aiuta molto a rendere meno pesante l'impatto del secondo ordine in quanto, come si vede nell'immagine sopra presa con il reticolo SA100, il rapporto di intensita' luminosa dell'ordine +1 rispetto al +2 e' notevolmente superiore al reticolo normale.
Cio' nonostante, l'interferenza rappresenta un noioso problema in lavori di spettroscopia che necessitano anche della regione infrarossa. Per lavorare in modo corretto occorre utilizzare una ulteriore ripresa inserendo nel treno ottico un filtro tagliabanda (o "longpass") che elimina le lunghezze d'onda piu' corte (ad esempio un arancio o un rosso). Lo spettro finale derivera' quindi dall'unione delle due parti, dal l'UV all'arancio (relativa allo spettro standard) e dall'arancio all'IR (lo spettro con il filtro tagliabanda). Se ad esempio il taglio del longpass e' sui 6000 A, possiamo essere certi di non avere sovrapposizioni con il secondo ordine fino a circa 12000 A (il problema e' avere ancora sensibilita' a queste lunghezze d'onda). Sui 6000 A rientrerebbero in teoria i 3000 A dell'ordine +2 ma questo non e' un problema perche' ad una tale lunghezza d'onda, sia per l'atmosfera, sia per i vetri sul percorso ottico e sia per la "cecita'" della camera di ripresa, non c'e' alcun segnale.
L'interferenza con l'ordine +2 e' facilmente verificabile sullo spettro di Vega che supporta il topic "ISIS & SA100". Anticipo qui un risultato parziale solo per dimostrare come, nonostante il reticolo blazed, e' ben evidente l'"impronta" del secondo ordine a ridosso del primo.
Il profilo magenta e' una copia di quello blu ma con una scala delle intensita' tale da rendere meglio visibili le variazioni nei livelli bassi (in pratica uno stretching).
La verifica e' presto fatta, basta moltiplicare per 2 le lambda della nota serie di Balmer:
H-zeta: 3889 A -> sull'ordine +2: 7778 A
H-epsilon: 3970 A -> sull'ordine +2: 7940 A
H-delta: 4102 A -> sull'ordine +2: 8204 A
H-gamma: 4341 A -> sull'ordine +2: 8682 A
Come si vede dalle misurazioni sul profilo, gli assorbimenti della serie di Balmer capitano esattamente (a meno della precisione strumentale, io ho usato una legge di dispersione lineare nella calibrazione) dove ci si aspetta di trovare l'ordine +2. Nella parte destra dello spettro stiamo osservando non le caratteristiche spettrali che Vega esibisce nell''infrarosso ma la parte blu del suo spettro!
In altre parole lo spettro e' "inquinato" ed il problema parte probabilmente dai 7600 A. E' il motivo per cui, con sorgenti luminose come Vega, conviene sempre tagliare il profilo a questa lunghezza d'onda. Stelle meno calde come ad esempio quelle rosso-arancio non hanno una grande intensita' nel blu, quindi la parte inquinata sara' spostata verso l'IR e i relativi profili potranno superare senza molti problemi i 7600 A.
L'alternativa, come descritto in precedenza, e' l'uso del cosiddetto "blocking-filter", cioe' un tagliabanda (verso l'IR) accoppiato allo Star Analyser 100. Questo comporta pero' di dover effettuare due riprese distinte del target. Con soggetti deboli puo' essere assai noioso.
Ci sarebbe un'altra soluzione che non prevede l'uso di filtri aggiuntivi ma mi riservo di parlarne dopo aver effettuato una serie di prove.
Spero il topic non venga frainteso! Per i normali spettri l'interferenza con l'ordine +2 non rappresenta alcun problema. Bisogna tenerne conto solo per particolari lavori che richiedono un'analisi della zona infrarossa.
Ciao
Paolo