IL astronomia: un possibile scempio
Inviato: 21 nov 2012, 12:19
Cio' che abbiamo sempre temuto pare stia per diventare realta'...
Il nostro nemico, al momento, si chiama "Philips CosmoWhite". E' una lampada ad alogenuri metallici in tecnologia ceramica. Significa che la quantita' di gas contenuta puo' essere maggiore come anche le temperature di lavoro.
Il modello in questione emette luce bianca, ottenuta attraverso l'emissione luminosa in un grande range spettrale. Per assurdo non sarebbe neanche questo il problema se confrontato con il numero elevatissimo di righe di emissione tra cui, udite udite, un bel picco a 6563A, ovvero ben piazzato sulla riga dell'idrogeno alfa!!!
L'allarme e' stato dato da un astronomo dell'Osservatorio dell'Alta Provenza dopo aver notato che, riprendendo un target basso sull'orizzonte, lo spettro del fondo cielo presentava righe di emissione in prossimita' di alcune lunghezze d'onda strategiche per gli studi spettroscopici.
Questa e' una delle testimonianze:
ftp://ftp.oamp.fr/pub/asantern/sophie/sky_spectrum.pdf
Il profilo in rosso e' l'emissione del fondo cielo. Voi che leggete sapete benissimo quanto sia deleteria la riga di emissione a ridosso dell'h-alfa. Da considerare che stiamo parlando di un cielo a basso inquinamento luminoso, delle prime installazioni di queste lampade in una cittadina a diverse decine di km dall'OHP e che le lampade sono montate esclusivamente in modalita' FCO. Proviamo ad immaginare cosa potrebbe accadere nei siti urbani e suburbani se tutte le luci venissero cambiate con tale sistema dove, fra l'altro, a volte non si rispetta neanche il "Full Cut-Off".
Questi sono i contenuti spettrali di alcuni modelli, come riportato nella brochure:
Si capisce dai numerosi picchi che si tratta di uno spettro "insolito", ma considerate che a questa risoluzione non si evince l'elevatissimo numero di righe di emissione tra cui quella sui 6563 Angstrom.
L'associazione delle emissioni osservate nello spettro ad alta risoluzione (che ho riportato sopra) con le lampade Cosmo White e' stata fatta da un astronomo dell'OHP che ha parlato con il responsabile tecnico della cittadina di Manosque. La cosa va quindi verificata in loco sebbene la probabilita' sia elevatissima (si tratta di installazioni nuove e prima le emissioni non venivano rilevate dagli spettroscopi dell'osservatorio).
Di seguito le immagini di alcune installazioni:
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... G_2821.jpg
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... G_9233.jpg
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... 102_sh.jpg
Le lampade sono "purtroppo" ad alta efficienza ed hanno un sistema integrato per la riduzione dell'intensita' in alcune ore della notte.
Da non prendere sottogamba, potrebbe cambiare tutto. Il narrow-band, almeno per noi astrofili che spesso non godiamo di cieli scuri, lontano dal grandi fonti di IL, potrebbe diventare un ricordo...
Franco, per favore controlla se Cielobuio e' gia' a conoscenza di questa problematica. Qui altro che una legge regionale, ci vorrebbe il divieto di produrre lampade del genere, a livello globale, per il rispetto della cultura astronomica!
Ciao ciao
Paolo
Il nostro nemico, al momento, si chiama "Philips CosmoWhite". E' una lampada ad alogenuri metallici in tecnologia ceramica. Significa che la quantita' di gas contenuta puo' essere maggiore come anche le temperature di lavoro.
Il modello in questione emette luce bianca, ottenuta attraverso l'emissione luminosa in un grande range spettrale. Per assurdo non sarebbe neanche questo il problema se confrontato con il numero elevatissimo di righe di emissione tra cui, udite udite, un bel picco a 6563A, ovvero ben piazzato sulla riga dell'idrogeno alfa!!!
L'allarme e' stato dato da un astronomo dell'Osservatorio dell'Alta Provenza dopo aver notato che, riprendendo un target basso sull'orizzonte, lo spettro del fondo cielo presentava righe di emissione in prossimita' di alcune lunghezze d'onda strategiche per gli studi spettroscopici.
Questa e' una delle testimonianze:
ftp://ftp.oamp.fr/pub/asantern/sophie/sky_spectrum.pdf
Il profilo in rosso e' l'emissione del fondo cielo. Voi che leggete sapete benissimo quanto sia deleteria la riga di emissione a ridosso dell'h-alfa. Da considerare che stiamo parlando di un cielo a basso inquinamento luminoso, delle prime installazioni di queste lampade in una cittadina a diverse decine di km dall'OHP e che le lampade sono montate esclusivamente in modalita' FCO. Proviamo ad immaginare cosa potrebbe accadere nei siti urbani e suburbani se tutte le luci venissero cambiate con tale sistema dove, fra l'altro, a volte non si rispetta neanche il "Full Cut-Off".
Questi sono i contenuti spettrali di alcuni modelli, come riportato nella brochure:
Si capisce dai numerosi picchi che si tratta di uno spettro "insolito", ma considerate che a questa risoluzione non si evince l'elevatissimo numero di righe di emissione tra cui quella sui 6563 Angstrom.
L'associazione delle emissioni osservate nello spettro ad alta risoluzione (che ho riportato sopra) con le lampade Cosmo White e' stata fatta da un astronomo dell'OHP che ha parlato con il responsabile tecnico della cittadina di Manosque. La cosa va quindi verificata in loco sebbene la probabilita' sia elevatissima (si tratta di installazioni nuove e prima le emissioni non venivano rilevate dagli spettroscopi dell'osservatorio).
Di seguito le immagini di alcune installazioni:
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... G_2821.jpg
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... G_9233.jpg
http://altair.obs-hp.fr/~silovais/manos ... 102_sh.jpg
Le lampade sono "purtroppo" ad alta efficienza ed hanno un sistema integrato per la riduzione dell'intensita' in alcune ore della notte.
Da non prendere sottogamba, potrebbe cambiare tutto. Il narrow-band, almeno per noi astrofili che spesso non godiamo di cieli scuri, lontano dal grandi fonti di IL, potrebbe diventare un ricordo...
Franco, per favore controlla se Cielobuio e' gia' a conoscenza di questa problematica. Qui altro che una legge regionale, ci vorrebbe il divieto di produrre lampade del genere, a livello globale, per il rispetto della cultura astronomica!
Ciao ciao
Paolo