RR Lyrae, una stella pulsante
Inviato: 28 set 2012, 1:08
RR Lyrae e' il prototipo delle cosiddette variabili pulsanti, stelle anziane in fase di fusione dell'elio in carbonio ed ossigeno. In questa fase evolutiva tali stelle presentano una instabilita' che si manifesta con pulsazioni radiali (variano il raggio mantenendo la simmetria sferica) periodiche a cui e' associata una variazione del flusso luminoso. Durante le pulsazioni il suo diametro oscilla tra 5.1 e 5.6 volte quello del nostro Sole.
Per RR Lyrae la variazione di luminosita' e' di circa una magnitudine mentre il periodo e' di circa 13 ore e mezzo, dunque la pulsazione e' decisamente veloce. Questa e' la sua tipica curva di luce:
Quanto e' regolare questo ciclo? Osservandola per alcuni giorni si vede che sia l'ampiezza, sia il periodo cambiano leggermente. Qualcuno la ha seguita per qualche mese notando una cosa molto particolare... anche le discrepanze hanno una cadenza periodica, stavolta di circa 39 giorni. Questa modulazione del periodo e dell'ampiezza prende il nome di "effetto Blazhko" (lo scopritore e' l'astronomo russo Sergey Blazhko).
L'effetto Blazhko nella stella MW Lyrae (Konkoly Observatory at Svábhegy, Budapest):
http://konkoly.hu/24/publications/
La cosa bella e' che oggi, nel 2012, non si sa esattamente cosa causi la modulazione. Ecco perche' anche questa stella necessita di monitoraggio continuo con svariati metodi di indagine.
A complicare ulteriormente le cose la recente scoperta, da parte della sonda Kepler (NASA), del "period doubling", ovvero una alternanza dei massimi in alcuni cicli Blazhko. Questa immagine mostra una finestra su due cicli Blazhko consecutivi. Nella prima, a sinistra, e' evidente il fenomeno:
Visto che il fenomeno principale e' una variazione di luminosita', RR Lyrae (ed anche le altre appartenenti a questa tipologia) e' stata sempre studiata quasi esclusivamente a livello fotometrico, invece da poco si sono aggiunte in modo sistematico anche le osservazioni spettroscopiche.
Anche in questo caso gli astronomi fanno ricorso alle osservazioni amatoriali. Uno dei principali investigatori e' l'astrofisico Jean-Francois Le Borgne dell'IRAP (Institut de Recherche en Astrophysique et Planétologie, Université de Toulouse/Observatoire Midi-Pyrénées), che ha avviato una specifica campagna internazionale pro-am.
La pagina ufficiale della campagna:
http://rr-lyr.ast.obs-mip.fr/dokuwiki/d ... =rrlyr2012
Il riferimento su ARAS:
http://www.astrosurf.com/buil/rrlyr2/rrlyr_campaign.htm
L'obiettivo e' quello di conoscere meglio la correlazione tra la fase (siamo a livello fotometrico sotto l'effetto Blazhko) e il comportamento delle linee spettrali (principalmente idrogeno ed elio).
Queste sono le mie prime osservazioni nella regione dell'idrogeno alfa. Notare la rapidita' dell'evoluzione spettrale (la fase di emissione dura una manciata di minuti!). La cosa a me fa pensare alla estrema "violenza" (onde d'urto generate dalla pulsazione) di cio' che accade in questa stella. Lo spettro del nostro Sole, sebbene i suoi strati esterni manifestino flares e protuberanze enormi di durata anche molto breve, e' sempre "calmo". Non e' tutto, RR Lyrae cambia due volte al giorno la sua classe spettrale, passando da una stella bianco/azzurra A8 ad una F7.
Sequenza di spettri in animazione (click sull'immagine):
Spettro dinamico che mostra l'evoluzione nel tempo (dettaglio nella regione H-alfa):
Su suggerimento degli amici francesi ho inviato i miei spettri al professor Le Borgne che li ha validati e mi ha registrato come osservatore spettroscopico. Ma c'e' un piccolo problema: le mie osservazioni andrebbero corredate di una curva di luce ottenibile anche con strumentazione amatoriale. Devo chiarire alcuni aspetti (ad esempio se e quale banda fotometrica) ma penso che una semplice fotometria differenziale (il tipo piu' facile) sia sufficiente perche' il dato cercato e' l'istante del massimo di luminosita'.
Qualcuno di voi (a tutti gli astrofotografi non manca nulla per fare questa indagine) ha voglia e tempo per supportarmi durante qualche ripresa spettroscopica? La stella e' molto luminosa (mag 7-8) e per trovarne altre di riferimento si dovrebbe usare una focale corta, non il telescopio che la mostrerebbe "isolata" nel campo di ripresa (a meno che non si voglia puntare continuamente il telescopio da un campo all'altro). Potrebbe andare bene il tele guida o un teleobiettivo di media focale. Per la fotometria, senza complicarci troppo, si puo' usare Astroart oppure Astrometrica (gratuito per 100 giorni). Anche Maxim, IRIS e similari hanno comunque funzioni analoghe. Se avete voglia battete un colpo e ricordate che molto probabilmente non si tratta di una fotometria difficile. Ho le effemeridi delle pulsazioni e possiamo pianificare (meteo permettendo) in anticipo le nostre osservazioni. La campagna prosegue anche l'anno prossimo ma tra non molto la costellazione della Lira si avviera' al tramonto.
Ciao ciao
Paolo
Per RR Lyrae la variazione di luminosita' e' di circa una magnitudine mentre il periodo e' di circa 13 ore e mezzo, dunque la pulsazione e' decisamente veloce. Questa e' la sua tipica curva di luce:
Quanto e' regolare questo ciclo? Osservandola per alcuni giorni si vede che sia l'ampiezza, sia il periodo cambiano leggermente. Qualcuno la ha seguita per qualche mese notando una cosa molto particolare... anche le discrepanze hanno una cadenza periodica, stavolta di circa 39 giorni. Questa modulazione del periodo e dell'ampiezza prende il nome di "effetto Blazhko" (lo scopritore e' l'astronomo russo Sergey Blazhko).
L'effetto Blazhko nella stella MW Lyrae (Konkoly Observatory at Svábhegy, Budapest):
http://konkoly.hu/24/publications/
La cosa bella e' che oggi, nel 2012, non si sa esattamente cosa causi la modulazione. Ecco perche' anche questa stella necessita di monitoraggio continuo con svariati metodi di indagine.
A complicare ulteriormente le cose la recente scoperta, da parte della sonda Kepler (NASA), del "period doubling", ovvero una alternanza dei massimi in alcuni cicli Blazhko. Questa immagine mostra una finestra su due cicli Blazhko consecutivi. Nella prima, a sinistra, e' evidente il fenomeno:
Visto che il fenomeno principale e' una variazione di luminosita', RR Lyrae (ed anche le altre appartenenti a questa tipologia) e' stata sempre studiata quasi esclusivamente a livello fotometrico, invece da poco si sono aggiunte in modo sistematico anche le osservazioni spettroscopiche.
Anche in questo caso gli astronomi fanno ricorso alle osservazioni amatoriali. Uno dei principali investigatori e' l'astrofisico Jean-Francois Le Borgne dell'IRAP (Institut de Recherche en Astrophysique et Planétologie, Université de Toulouse/Observatoire Midi-Pyrénées), che ha avviato una specifica campagna internazionale pro-am.
La pagina ufficiale della campagna:
http://rr-lyr.ast.obs-mip.fr/dokuwiki/d ... =rrlyr2012
Il riferimento su ARAS:
http://www.astrosurf.com/buil/rrlyr2/rrlyr_campaign.htm
L'obiettivo e' quello di conoscere meglio la correlazione tra la fase (siamo a livello fotometrico sotto l'effetto Blazhko) e il comportamento delle linee spettrali (principalmente idrogeno ed elio).
Queste sono le mie prime osservazioni nella regione dell'idrogeno alfa. Notare la rapidita' dell'evoluzione spettrale (la fase di emissione dura una manciata di minuti!). La cosa a me fa pensare alla estrema "violenza" (onde d'urto generate dalla pulsazione) di cio' che accade in questa stella. Lo spettro del nostro Sole, sebbene i suoi strati esterni manifestino flares e protuberanze enormi di durata anche molto breve, e' sempre "calmo". Non e' tutto, RR Lyrae cambia due volte al giorno la sua classe spettrale, passando da una stella bianco/azzurra A8 ad una F7.
Sequenza di spettri in animazione (click sull'immagine):
Spettro dinamico che mostra l'evoluzione nel tempo (dettaglio nella regione H-alfa):
Su suggerimento degli amici francesi ho inviato i miei spettri al professor Le Borgne che li ha validati e mi ha registrato come osservatore spettroscopico. Ma c'e' un piccolo problema: le mie osservazioni andrebbero corredate di una curva di luce ottenibile anche con strumentazione amatoriale. Devo chiarire alcuni aspetti (ad esempio se e quale banda fotometrica) ma penso che una semplice fotometria differenziale (il tipo piu' facile) sia sufficiente perche' il dato cercato e' l'istante del massimo di luminosita'.
Qualcuno di voi (a tutti gli astrofotografi non manca nulla per fare questa indagine) ha voglia e tempo per supportarmi durante qualche ripresa spettroscopica? La stella e' molto luminosa (mag 7-8) e per trovarne altre di riferimento si dovrebbe usare una focale corta, non il telescopio che la mostrerebbe "isolata" nel campo di ripresa (a meno che non si voglia puntare continuamente il telescopio da un campo all'altro). Potrebbe andare bene il tele guida o un teleobiettivo di media focale. Per la fotometria, senza complicarci troppo, si puo' usare Astroart oppure Astrometrica (gratuito per 100 giorni). Anche Maxim, IRIS e similari hanno comunque funzioni analoghe. Se avete voglia battete un colpo e ricordate che molto probabilmente non si tratta di una fotometria difficile. Ho le effemeridi delle pulsazioni e possiamo pianificare (meteo permettendo) in anticipo le nostre osservazioni. La campagna prosegue anche l'anno prossimo ma tra non molto la costellazione della Lira si avviera' al tramonto.
Ciao ciao
Paolo